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venerdì 6 marzo 2020

Opicina 1963. La spider.

Piccola foto fatta sul cancello di casa nostra a Opicina nel 1963 circa.
Una Via degli Alpini ancora molto rurale.
Di fronte si vede parcheggiata la Lancia Fulvia di mio padre che in questa foto è al volante della piccola spider di mia madre di cui questa è l'unica foto che ho.
Era una Fiat 750 carrozzata Vignale, grigio scuro con il tettuccio nero di tela, gli interni rossi e il cruscotto di legno chiaro.
Aveva anche un tettuccio rigido da montare d'inverno.
Era a due posti più due microspazi dietro in cui noi bambini riuscivamo a stare.
Mi ricordo che allora le auto non avevano l'orologio sul cruscotto e mio padre aveva fatto montare in questa su un piccolo supporto un comune orologio da tasca.
Probabilmente è da questa automobilina, detta in famiglia "el sventolìn", che nasce la mia predilezione per le macchine scoperte.


martedì 25 febbraio 2020

Carnevale 1942

Una delle foto fatte nel Carnevale del 1942 in cui mio padre e i suoi amici si vestirono da diplomatici e consorti, costume piuttosto in sintonia con il trovarsi in piena guerra.
Mio padre (il primo a sinistra con il cilindro) che di là a pochi mesi avrebbe compiuto diciotto anni, scrisse sul retro della foto, formato cartolina, i nomi dei partecipanti alla festa, indirizzando il tutto "al distratto Lino del futuro" e lasciando ignoti indirizzo e città.
Poi, in realtà, rimase tutta la vita a Trieste e allo stesso indirizzo a conservare e accumulare tutta la roba che c'è in questo blog.
Se qualcuno vi riconoscesse genitori o nonni, i nomi (se leggo bene) sono: Giorgina Cossini, Claudia Volli, Loredana Grisovelli, Laura Zeller, Dolly Sulfina (padrona della bellissima casa), Lino Carpinteri, Gino Benussi, Sergio Grisovelli, Umberto Urbanio, Bruno Grego, Alberto Pozzy.



venerdì 14 febbraio 2020

Abiti 1934 circa

Foto di mio padre ragazzino con mia nonna e il solito tizio (forse l'insegnante privato di tedesco?) che non so chi sia.
Dovremmo essere nei primi anni Trenta (mio padre era del 1924).
La foto pare scattata apposta per documentare la moda borghese e contadina dell'epoca e per una volta si tratta di abiti soprattutto maschili.

mercoledì 5 febbraio 2020

Bimbi a Carnevale 1962

Festa di Carnevale a casa mia nel 1962.
Ero in prima elementare e ci sono i nostri amichetti, figli di amici dei miei genitori e compagne di scuola.
I bimbi sono: Roberta e Guido Carpinteri, Flippo e Michele Faraguna, Nicoletta e Nico Costa, Bruno Forti con la sorella di cui non ricordo il nome, Piero Amodeo, Laura Casamassima, Marina Avezzù, Grazia Pronoi e Manuela Plossi. La prima bimba in alto a sinistra non so chi sia.
Fu il primo esperimento di festa in maschera a casa nostra e sulla porta c'era la cameriera a sequestrare i coriandoli per far passare solo le serpentine.


Cappotti col pelo 1931

Piccola foto sul retro della quale c'è la scritta "Abbazia 18/1/1931".
Il bambino sulla panchina è mio padre a sei anni e mezzo e la signora a destra è la sua prozia Emma.
Gli altri due non so chi siano, anche se il tizio al centro ricompare in diverse foto.
Si direbbe che in quel periodo si usassero i cappotti con l'interno di pelliccia.
Peccato che non si vedano le scarpe.

martedì 4 febbraio 2020

Zie, cappelli e Corrierino. 1930 circa.

Foto di mio padre bambino con mia nonna (mai bella nemmeno da giovane) e le due famose zie di mia nonna, Emma e Giulia, l'una vedova dal 1932 di un avvocato e l'altra nubile (professoressa) che vivevano con loro assieme a un terzo zio, Ernesto, neanche lui sposato che "vendeva lampadine" (era in realtà rappresentante della Philips).
Furono loro a comprare la casa in cui ancora adesso viviamo.
Dev'essere circa il 1930 perché mio padre era del 1924 e qui è un bambino.
Da notare i cappelli, gli abiti in generale e il Corriere dei Piccoli in mano a mio padre.
Gli zii e i nonni Pincherle, ebrei ma generosi, crebbero mia nonna rimasta orfana di madre da bambina e in seguito accolsero come un figlio mio nonno Carpinteri, ariano e siciliano, quando sposò mia nonna, dando loro una casa e aiuto economico.
Sono stati a tutti gli effetti i soli nonni che mio padre abbia avuto.
Emma, Giulia ed Ernesto Pincherle morirono nell'agosto del 1944, ufficialmente ad Aushwitz nel giorno stesso dell'arrivo, ma probabilmente già durante il viaggio perché erano tutti sulla settantina.

lunedì 3 febbraio 2020

Sede de "Il Piccolo", 26 ottobre1954

Il 26 ottobre 1954 Trieste torna Italiana e "Il Piccolo esce di nuovo con la propria testata.
Tra i molti festeggiamenti anche quello di giornalisti e tipografi del giornale nella sede di via Silvio Pellico.
In questa foto (scattata direi in tipografia) riconosco solo mio padre, Lino Carpinteri, trentenne (a destra nel gruppo centrale con gli occhiali e il giornale in mano) e il direttore Chino Alessi (a sinistra con l'abito chiaro).

lunedì 27 gennaio 2020

Altre bimbe in prima elementare (1937)

La classe di prima elementare di mia madre, che è la terza da destra nella fila centrale.
L' anno scolastico dovrebbe essere il 1937/38.
Adesso che ci penso, non so in che scuola mia madre abbia fatto le elementari.
Visto che i bambini sono bambini, solo le pettinature fanno intuire che la foto è di oltre ottant'anni fa.

venerdì 24 gennaio 2020

Bimbe in prima elementare (1962)

Foto della mia classe di prima elementare, giugno 1962.
Scuola Ferruccio Dardi (da tutti detta "di via Giotto").
Avevamo un grembiule bianco con il fiocco bianco a pallini blu (comprato rigorosamente da "Culot", il cui nome ci faceva ovviamente ridere).
Ogni classe si distingueva dai colori del fiocco.
La maestra si chiamava Alberta Penso, era piccola, grassa e simpatica.
E anche brava... più o meno ho campato tutta la vita sulle basi di quanto imparato alle elementari
Io sono l'unica bambina senza le calze bianche, che mia madre detestava.
Ho sempre avuto calzini, calzettoni e collant di lana (che al tempo si chiamavano "calzebraghe") colorati.
Da allora mi è rimasta l'idea che le calze debbano essere colorate e non ho mai portato neanche da grande le calze velate che mi sembrano orrende.
Mi ricordo i nomi di tutte le bambine della foto... anche se ho perso completamente i contatti con loro, a parte un paio che incontro per strada.
Tra i ricordi di famiglia: mia nonna materna era stata a scuola con le sorelle di Ferruccio Dardi che era anzi più piccolo di loro e veniva ricordato da lei come "Ferruccio bambìn"... a me questo faceva sembrare mia nonna vecchissima, anche se allora aveva meno anni di quanti io ne abbia adesso.


domenica 19 gennaio 2020

Giovanotti nel 1954

Tre giovanotti triestini non ancora trentenni nei primi mesi del 1954.
Avranno vite e destini diversi.
A sinistra, Gianni Tamaro (1924/1998), il papà di Susanna e dei suoi due fratelli, che pochi anni dopo si trasferirà lontano, avrà una vita spesso complicata e perderà quasi del tutto i contatti con gli amici.
Al centro, Gianpaolo de Ferra (1929/2015) che invece rimarrà a Trieste e sarà uno degli avvocati più noti, professore e rettore all'Università e membro importante della società culturale cittadina per moltissimi anni.
A destra, Lino Carpinteri (1924/2013), mio papà: anche lui rimarrà a Trieste e sarà giornalista, autore di testi radiofonici e teatrali e scrittore.
Questa, con altre dello stesso rullino, rappresenta la prima apparizione di foto a colori sull'album di famiglia.

sabato 18 gennaio 2020

Cappellini 1953

Due foto del 1953 di mia madre con alcune amiche e i cappellini che al tempo erano di moda.
Nella prima foto, mia madre Novella è a destra e a sinistra c'è Viviana Costa. Al centro, una signora di cui non so il nome.
Nella seconda foto, mia madre è tra mio padre e Marga Vidusso. Dietro passano Roberto "Beto" Costa e Giorgio Vidusso.
Nel 1953, le signore ritratte avevano tra i 22 e i 25 anni circa e i signori erano sotto i trent'anni.


sabato 13 luglio 2019

Maderno 1954: bon ton fuori dalla spiaggia

Foto dell'estate 1954: mia madre, in visita con mio padre ai nonni in vacanza a Toscolano Maderno (sul Lago di Garda), indica un cartello in cui con un buffo disegno si spiega ai turisti che bisogna avere un abbigliamento decoroso fuori dalla spiaggia.
Il cartello è in italiano, francese e tedesco.
L'inglese non era ancora la lingua universale.

sabato 17 novembre 2018

Prime al Teatro Verdi (1956, 1957, 1958)

Tre foto in cui si vedono i miei genitori alle "Prime" del Teatro Verdi nel 1956, 1957 e 1958.
La seconda è scattata poche settimane prima della nascita di mio fratello.
Nella terza, mio padre, ormai con due figli a carico, si è fatto crescere i baffi che poi porterà tutta la vita.
Quando ho svuotato gli armadi, ho trovato il cappotto da sera di mio padre con ancora in tasca i guanti grigi che si vedono nella foto.
Quando ero bambina e i miei uscivano la sera, pensavo che anche io da grande avrei avuto abiti da sera e scarpette con il tacco e invece non ho mai posseduto nemmeno un esemplare degli uni o delle altre.



venerdì 26 ottobre 2018

Militare della Prima Guerra Mondiale

Foto di militare della Prima Guerra Mondiale a me completamente ignoto.
Fa parte di un pacchetto di foto non della mia famiglia.
Non capisco niente di divise, quindi altro non so dire.

giovedì 25 ottobre 2018

Guida di Trieste 1959

"Guida turistica di Trieste dintorni" pubblicata "sotto gli auspici del Ente Provinciale per il Turismo" a cura di Donatella Ziliotto.
Edizione aggiornata del 1959 (la prima era del 1938).
Contiene, in una taschina interna della copertina, una mappa della città e dintorni.
Come tutte le guide turistiche, riporta notizie storiche, itinerari da percorrere e descrizioni varie.
Ho scelto di pubblicare soltanto le foto e la pubblicità che sono, come sempre, i due identificatori principali di un'epoca.
Le foto, data l'economicità del volumetto, non sono di ottima qualità nemmeno all'origine.
Qualcuna è un po' "bombata" perché non ho voluto forzare il libro, già in stato precario.
C'è un cartellino del prezzo di Lire 1000, ma copre il prezzo originario che mi pare essere di 200 Lire.
























domenica 21 ottobre 2018

III C Liceo Petrarca, 1949

Foto di classe della III C del Liceo Petrarca di Trieste nell'ultimo anno di scuola di mia madre, 1949.
Al tempo, la sede del Petrarca era in Viale XX Settembre.
Oltre alla mamma, riconosco solo una sua cara amica (i cui figli furono miei compagni di gioco da bambini) e il professor Adriano Mercanti.
Per combinazione, anche io ho finito il liceo nella sezione C del Petrarca e ho avuto Mercanti come professore di italiano e latino in quello che fu il suo ultimo anno di insegnamento.
Mia madre è la terza ragazza in piedi da destra, tiene la mano sul braccio della sua amica e vicino a lei, davanti alla porta, c'è Mercanti.
Purtroppo non riconosco nessun altro, né studenti né professori.

martedì 5 dicembre 2017

Uno zio in divisa (1943)

Foto dello zio Giorgio Pugliato, uno dei fratelli di mia nonna materna, fotografato in divisa nel 1943, probabilmente a Roma.
La foto ha una dedica per mia madre.
Ho un bel ricordo di questo zio, ingegnere, che ogni sabato era invitato a pranzo a casa dei nonni assieme a noi e ci faceva giocare.
Nato nel 1901, morì, credo, negli anni Settanta.

giovedì 5 ottobre 2017

Stoccarda 1953

Piccola foto di mia madre in una città tedesca (quasi certamente Stoccarda) che nel 1953 portava ancora le gravi ferite dovute ai bombardamenti.
Pubblico la foto per il bellissimo palazzo decorato sullo sfondo di cui è rimasta solo la facciata come una quinta di teatro e per il vecchio rullo compressore lasciato davanti ad essa che doveva esser servito per fare la spianata sgombra dalle macerie.

domenica 1 ottobre 2017

Automobile fine Anni Venti

Foto di mia nonna paterna appoggiata alla prima automobile di mio nonno.
Non conosco la marca. Ricordo vagamente che mio padre mi parlava di una FIAT, ma non so se fosse questa.
Il bambino col buffo cappellino che si intravede all'interno dell'auto è mio padre che era nato nel 1924.
Quindi, anche se per poco, siamo ancora negli Anni Venti.

venerdì 22 settembre 2017

Volti di Chiozza 1951

Ad opera del fotografo di strada a cui molti degli album di famiglia triestini debbono diverse foto, i miei genitori, allora fidanzati da poco, nel 1951.
Dalla posizione di questa e di altre foto direi che il fotografo stava circa a fianco del monumento a Verdi e fotografava chi veniva dai Volti di Chiozza.
E' una delle prime foto che ritraggono i miei genitori assieme.
Tanto per farsi un'idea della moda dell'epoca, mia madre aveva al tempo vent'anni e mio padre ventisette.