Trovata in un cassetto questa scatola di calze americane in cartone (cm13 x cm18).
Ovviamente le calze non ci sono più.
La Berkshire esiste ancora ed è stata fondata alla fine dell'Ottocento.
Negli Anni Venti fu tra i pionieri del raion e più tardi del nylon.
La longevità della ditta rende difficile la datazione: il disegno sembrerebbe degli anni Trenta o Quaranta, ma potrebbe essere stato usato per molti anni.
In rete sono in vendita due scatole simili definite "vintage" senza specificare la data.
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giovedì 15 marzo 2018
Scatola di calze Berkshire (anni Trenta?)
venerdì 1 dicembre 2017
Album dei ricordi, 1915/16
L'album dei ricordi di mia nonna paterna, con disegni delle compagne di scuola del Liceo Femminile, datato tra il 1915 e il 1916.
Si tratta quindi di ragazzine di quattordici o quindici anni perché mia nonna era nata nel 1901.
Non doveva tenerci molto, all'epoca, a questo quadernetto perché i disegni sono pochi.
Alcune delle firme sono di signore che ho conosciuto anche io perché erano rimaste amiche di mia nonna per tutta la vita.
Visto anche il tempo di guerra, non mancano accenni patriottici e richiami al tricolore e la stessa copertina, a ben guardare, è bianca rossa e verde.
Si tratta quindi di ragazzine di quattordici o quindici anni perché mia nonna era nata nel 1901.
Non doveva tenerci molto, all'epoca, a questo quadernetto perché i disegni sono pochi.
Alcune delle firme sono di signore che ho conosciuto anche io perché erano rimaste amiche di mia nonna per tutta la vita.
Visto anche il tempo di guerra, non mancano accenni patriottici e richiami al tricolore e la stessa copertina, a ben guardare, è bianca rossa e verde.
giovedì 23 novembre 2017
Cartella in cuoio lavorato (Anni 30?)
Grande cartella ( circa cm45 x cm30) da scrivania in cuoio lavorato.
Porta la scritta "Scutum maternitatis arma" che parrebbe il motto di qualcosa o una citazione perché è una cosa abbastanza strana da scrivere su una cartella senza un motivo, ma non sono riuscita a trovarne traccia.
Sotto alla scritta, un'immagine in cui si vede appunto la maternità protetta dalle armi.
L'epoca potrebbe essere attorno agli anni Trenta sia per lo stile sia perché all'interno (pieno di tasche e foderato in seta) c'è anche una carta assorbente su cui ci sono dei disegnetti fatti da mio padre in età molto giovane.
La cartella sta a buon diritto tra gli oggetti orrendi ma curiosi di casa.
Porta la scritta "Scutum maternitatis arma" che parrebbe il motto di qualcosa o una citazione perché è una cosa abbastanza strana da scrivere su una cartella senza un motivo, ma non sono riuscita a trovarne traccia.
Sotto alla scritta, un'immagine in cui si vede appunto la maternità protetta dalle armi.
L'epoca potrebbe essere attorno agli anni Trenta sia per lo stile sia perché all'interno (pieno di tasche e foderato in seta) c'è anche una carta assorbente su cui ci sono dei disegnetti fatti da mio padre in età molto giovane.
La cartella sta a buon diritto tra gli oggetti orrendi ma curiosi di casa.
giovedì 19 ottobre 2017
Orologino da signora (fine Ottocento)
Minuscolo orologio da signora in oro, fine Ottocento o primi del Novecento.
Circa 3cm, 3cm e mezzo senza l'anellino per appenderlo.
Come spesso accade nei vecchi orologi, non ha una marca identificabile.
Mia madre lo portava come una spillla oppure come ciondolo, ma ho trovato QUESTA FOTO della zia di mia nonna paterna che ne fu la proprietaria originale (sono sue le iniziali incise sulla cassa) in cui lo porta con una catenina alla vita, come se fosse un orologio da tasca al femminile.
Probabilmente è il modo giusto di usarlo perché, se si guarda bene, le "12" non sono in alto, ma su un lato.
Circa 3cm, 3cm e mezzo senza l'anellino per appenderlo.
Come spesso accade nei vecchi orologi, non ha una marca identificabile.
Mia madre lo portava come una spillla oppure come ciondolo, ma ho trovato QUESTA FOTO della zia di mia nonna paterna che ne fu la proprietaria originale (sono sue le iniziali incise sulla cassa) in cui lo porta con una catenina alla vita, come se fosse un orologio da tasca al femminile.
Probabilmente è il modo giusto di usarlo perché, se si guarda bene, le "12" non sono in alto, ma su un lato.
martedì 10 ottobre 2017
Tazza Giubileo Francesco Giuseppe (1898)
Tazza celebrativa del Giubileo per i cinquant'anni di regno dell'imperatore Francesco Giuseppe.
C'è tutto quello che ci si poteva mettere: Francesco Giuseppe da giovane e da vecchio, date, bandiere, aquile, corone, stemmi, croci, foglie, spade, scettri, le scritte "Viribus Unitis" e ovviamente "Kaiser Jubilaeum".
La tazza porta le tracce sul bordo superiore e inferiore di una doratura che è sbiadita nel tempo.
Non ha né marchi né scritte che la identifichino, io penso che sia un souvenir da pochi soldi venduto all'epoca e poi surclassato dalle enormi celebrazioni che avvennero dieci anni dopo per il Giubileo di Diamante.
C'è tutto quello che ci si poteva mettere: Francesco Giuseppe da giovane e da vecchio, date, bandiere, aquile, corone, stemmi, croci, foglie, spade, scettri, le scritte "Viribus Unitis" e ovviamente "Kaiser Jubilaeum".
La tazza porta le tracce sul bordo superiore e inferiore di una doratura che è sbiadita nel tempo.
Non ha né marchi né scritte che la identifichino, io penso che sia un souvenir da pochi soldi venduto all'epoca e poi surclassato dalle enormi celebrazioni che avvennero dieci anni dopo per il Giubileo di Diamante.
martedì 3 ottobre 2017
Ernesto Croci: "Casa di campagna"
Piccolissimo quadro (circa 18cm x 12cm) dall'imponente cornice firmato da Ernesto Croci, pittore triestino (1857 - 1943).
Raffigura una casa di campagna.
Raffigura una casa di campagna.
venerdì 29 settembre 2017
Carlo Wostry: "Donna seduta"
Piccola litografia (?) firmata da Carlo Wostry, pittore triestino (1865-1943).
Wostry è autore di quadri deliziosi, ma questo nudo di donna seduta non è gran che.
Fatta incorniciare da mio padre, che la trovò tra le pagine di un libro o su una bancarella, venne poi relegata in luogo poco visibile da mia madre.
Wostry è autore di quadri deliziosi, ma questo nudo di donna seduta non è gran che.
Fatta incorniciare da mio padre, che la trovò tra le pagine di un libro o su una bancarella, venne poi relegata in luogo poco visibile da mia madre.
martedì 26 settembre 2017
Nino Za: Caricatura di Gabriele D'Annunzio
Una caricatura di Gabriele D'Annunzio firmata "Za" e datata 1972.
"Nino Za" era lo pseudonimo del caricaturista, scrittore e gallerista milanese Giuseppe Zanini (1906-1996).
"Nino Za" era lo pseudonimo del caricaturista, scrittore e gallerista milanese Giuseppe Zanini (1906-1996).
giovedì 14 settembre 2017
Guido Grimani: "Contadina con pecorella"
Quadro di Guido Grimani, pittore triestino (1871-1933) che raffigura una contadina con una pecorella.
Curiosamente è il terzo quadro che abbiamo trovato nella solita cantina in cui si veda una contadina con il fazzoletto rosso sulla testa, pur essendo opere di pittori diversi.
Quindi o tutte le contadine all'epoca portavano un fazzoletto rosso oppure il rosso è una scelta comune ai pittori per dare vivacità a un quadro in cui predomina il verde.
(Come sempre chiedo scusa per la scarsa qualità della foto dovuta ai soliti problemi di luce e posizione).
Curiosamente è il terzo quadro che abbiamo trovato nella solita cantina in cui si veda una contadina con il fazzoletto rosso sulla testa, pur essendo opere di pittori diversi.
Quindi o tutte le contadine all'epoca portavano un fazzoletto rosso oppure il rosso è una scelta comune ai pittori per dare vivacità a un quadro in cui predomina il verde.
(Come sempre chiedo scusa per la scarsa qualità della foto dovuta ai soliti problemi di luce e posizione).
mercoledì 6 settembre 2017
"Panorama della Città di Trieste" (Stampa)
Lunga stampa (circa 2 metri per 40 centimetri) che raffigura il "Panorama della città di Trieste con i nuovi fabbricati della strada ferrata".
Si tratta di una riproduzione di una cinquantina d'anni fa.
Non ho trovato traccia in rete dell'originale, per cui mi è difficile datarla con precisione, visto che non so a quando risalgano i nuovi edifici della strada ferrata.
C'è una scritta molto sbiadita che fa riferimento al "Conte Contarini" e una data che inizia forse con 185...
Nella parte inferiore sono scritti i nomi delle varie zone della città e una scritta specifica che per far vedere meglio il panorama "La selva di navigli che alternandosi perennemente danno vita al porto di Trieste furono ommesse".
In basso a destra c'è il nome dello stampatore "Lemercier, Paris", in basso a sinistra due altri nomi francesi (Couvillher e Jacottet) chi immagino siano gli autori del disegno.
E' divisa in due parti forse perchè era impossibile realizzare una stampa così lunga in un solo pezzo.
Si tratta di una riproduzione di una cinquantina d'anni fa.
Non ho trovato traccia in rete dell'originale, per cui mi è difficile datarla con precisione, visto che non so a quando risalgano i nuovi edifici della strada ferrata.
C'è una scritta molto sbiadita che fa riferimento al "Conte Contarini" e una data che inizia forse con 185...
Nella parte inferiore sono scritti i nomi delle varie zone della città e una scritta specifica che per far vedere meglio il panorama "La selva di navigli che alternandosi perennemente danno vita al porto di Trieste furono ommesse".
In basso a destra c'è il nome dello stampatore "Lemercier, Paris", in basso a sinistra due altri nomi francesi (Couvillher e Jacottet) chi immagino siano gli autori del disegno.
E' divisa in due parti forse perchè era impossibile realizzare una stampa così lunga in un solo pezzo.
venerdì 1 settembre 2017
Statuina di avorio
Minuscola statuina in avorio.
Dai tratti e dal vestito non sembra cinese, ma più una cosa europea ottocentesca.
E' davvero piccolissima... poco più di 3 centimetri di altezza.
Scolpita su un dente tagliato a metà ha il retro grezzo, il che mi fa pensare che forse fosse una spilla o una decorazione incollata su qualcosa come una scatola o un oggetto da toilette.
Per capire le dimensioni, tener conto che quello accanto è il piattino di una tazza da tè.
Dai tratti e dal vestito non sembra cinese, ma più una cosa europea ottocentesca.
E' davvero piccolissima... poco più di 3 centimetri di altezza.
Scolpita su un dente tagliato a metà ha il retro grezzo, il che mi fa pensare che forse fosse una spilla o una decorazione incollata su qualcosa come una scatola o un oggetto da toilette.
Per capire le dimensioni, tener conto che quello accanto è il piattino di una tazza da tè.
venerdì 14 luglio 2017
Ventaglio dipinto da un gruppo di pittori triestini
Questo ventaglio dalla pesante cornice è un'altra delle opere corali realizzate da un gruppo di pittori triestini di fine Ottocento.
I nomi dei partecipanti variavano a seconda della disponibilità, immagino, e della destinazione che spesso era un regalo fatto a qualcuno del gruppo o a un suo familiare.
Qui ci sono piccole figure a olio di Croci, Grimani, Zangrando, Miceu, Ballarini, Garzolini e Pogna più una faccina di donna bionda quasi invisibile in alto a sinistra che non ha nessuna firma.
Per la datazione posso solo dire che Miceu fu il primo ad andarsene e morì nel 1909, quindi il ventaglio non può che essere precedente.
Ho conosciuto un discendente di uno dei pittori e mi ha detto di possedere anche lui un ventaglio simile, il che fa ipotizzare che ce ne fosse in origine uno per ogni pittore.
Questo era in casa di una nipote di Garzolini.
In casa mia c'è da quasi cinquant'anni ed è sempre stato considerato una schifezza da mia madre che, avendo mio padre rifiutato di venderlo quando ricevette un'offerta anche abbastaza buona, glielo rinfacciò finchè visse.
I nomi dei partecipanti variavano a seconda della disponibilità, immagino, e della destinazione che spesso era un regalo fatto a qualcuno del gruppo o a un suo familiare.
Qui ci sono piccole figure a olio di Croci, Grimani, Zangrando, Miceu, Ballarini, Garzolini e Pogna più una faccina di donna bionda quasi invisibile in alto a sinistra che non ha nessuna firma.
Per la datazione posso solo dire che Miceu fu il primo ad andarsene e morì nel 1909, quindi il ventaglio non può che essere precedente.
Ho conosciuto un discendente di uno dei pittori e mi ha detto di possedere anche lui un ventaglio simile, il che fa ipotizzare che ce ne fosse in origine uno per ogni pittore.
Questo era in casa di una nipote di Garzolini.
In casa mia c'è da quasi cinquant'anni ed è sempre stato considerato una schifezza da mia madre che, avendo mio padre rifiutato di venderlo quando ricevette un'offerta anche abbastaza buona, glielo rinfacciò finchè visse.
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| Croci |
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| Grimani |
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| Senza firma |
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| Zangrando e Miceu |
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| Ballarini |
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| Garzolini |
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| Pogna |
sabato 17 giugno 2017
Duino, stampa ottocentesca
Piccola stampa ottocentesca senza data in cui si vede Duino con il castello e le rovine.
Una volta tanto la veduta è da terra e non dal mare, quindi facciamo a meno della solita Dama Bianca.
Circa cm20 x cm12.
Una volta tanto la veduta è da terra e non dal mare, quindi facciamo a meno della solita Dama Bianca.
Circa cm20 x cm12.
domenica 11 giugno 2017
Barche di Giuseppe Miceu
Altra micro-opera con barche di Giuseppe Miceu.
Si tratta di un disegno a matita (forse con qualche pennellata ad acquerello, ma non so con certezza).
Dimensioni circa cm12 x cm8.
(Come sempre, il vetro ha compromesso la qualità della foto.)
Si tratta di un disegno a matita (forse con qualche pennellata ad acquerello, ma non so con certezza).
Dimensioni circa cm12 x cm8.
(Come sempre, il vetro ha compromesso la qualità della foto.)
mercoledì 7 giugno 2017
Scatolina a forma di cuore
Scatolina a forma di cuore di cui non so niente.
La dato, a caso, negli anni Venti o Trenta.
In metallo di nessun valore, ma con una miniatura sul coperchio, piena di decori e foderata all'interno di velluto marrone.
Il mio dubbio è: perché rifinire con tanta cura qualcosa che non vale niente?
Un' ipotesi che posso fare è che fosse destinata a qualche gioiello, forse una collana e che alla fine fosse soltanto una confezione elegante per un regalo o un grazioso contenitore da tenere sulla toilette.
Nei punti di maggior lunghezza/larghezza non raggiunge i 10 centimetri.
La dato, a caso, negli anni Venti o Trenta.
In metallo di nessun valore, ma con una miniatura sul coperchio, piena di decori e foderata all'interno di velluto marrone.
Il mio dubbio è: perché rifinire con tanta cura qualcosa che non vale niente?
Un' ipotesi che posso fare è che fosse destinata a qualche gioiello, forse una collana e che alla fine fosse soltanto una confezione elegante per un regalo o un grazioso contenitore da tenere sulla toilette.
Nei punti di maggior lunghezza/larghezza non raggiunge i 10 centimetri.
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