mercoledì 19 febbraio 2014

Donnine nude! (Più o meno) (2)

Dopo tanta fatica, il "riposo del guerriero" è necessario.
Cartolina francese, intitolata "Après Rocroi" (Dopo Rocroi) firmata dal disegnatore Chéri Herouard che per circa settant'anni (1880-1950) della propria lunga vita ha allietato il mondo con famose illustrazioni "birichine".
Impossibile stabilire l'anno... diciamo Anni Dieci? Prima della Prima Guerra?
Fate voi.



Signora con vestito a righe

Questa foto non ha nulla a che fare con Trieste, ma vi pare che potevo far finta di non averla vista?
Proviene dalla Spagna (e, per una certa rassomiglianza, potrebbe trattarsi della madre o di una parente della spagnola la cui foto ho pubblicato qualche giorno fa... quante spagnole rotondette potevano avere a che fare con la stessa famiglia triestina?).
Vista la foggia dell'abito che pare uscito da una commedia di Oscar Wilde, direi che siamo alla fine dell'Ottocento, anche se non saprei dire l'anno esatto.
La foto è dello studio "Victoriano Lucas, Almeria, Paseo del Principe 43" e oltre ad "Aparatos especiales para retratos de niños" vanta, tra i procedimenti applicati, anche la "Platinotipia" che non so cosa fosse, ma che è sparita dal retro delle foto alcuni anni prima dell'inizio del '900.



Tour Eiffel 1910

Cartolina rovinata, ma suggestiva della Tour Eiffel nel 1910.
Indirizzata a due bambini, è firmata "Zio Checco".
Nel 1910 la Torre, inaugurata nel 1889, aveva solo 21 anni e anche Parigi era molto diversa.


Salvacondotto Regio Esercito, 1919

1919: Trieste è italiana, ma si discute ancora sui confini e le competenze.
Per cui un giovane triestino per "recarsi da Trieste nell'interno del Regno e viceversa e per circolare liberamente in tutto il territorio della Venezia Giulia viaggiando anche in automobile o motocicletta" ha bisogno di un salvacondotto del Regio Esercito.
Segno di tempi e di usi che furono è anche la foto: dal documento si evince che l'elegante signore ritratto non ha che sedici anni.


martedì 18 febbraio 2014

Ufficiale e Ciclista

Questo intrepido ciclista presumibilmente ritratto attorno al 1880:

           

 ...potrebbe essere lo stesso ragazzo qui ritratto con una divisa che non sono riuscita a identificare?
A me sembra la stessa persona.


Umberto di Savoia giovinetto

Cartolina raffigurante "S.A.R. Il Principe Umberto".
Per la datazione possiamo considerare che Umberto di Savoia nacque nel 1904... quanti anni avrà in questa foto?
Otto o dieci?
Di sicuro ne ha meno di quattordici, quindi possiamo ipotizzare che qualcuno a Trieste, ancora sotto l'Austria, conservasse come buon auspicio la foto del giovane principe.


Bimba spettinata 1903

Una simpatica bambina del 1902 o 1903 in controtendenza con i bimbi boccoluti, infiocchettati e pettinatissimi delle foto dell'epoca.
Non si sa chi sia, ma la scritta dietro alla foto dice che quel giorno aveva 17 mesi.
Fotografo: "Circovich, Piazza della Borsa 11".




Pirano 1907

Una cartolina quasi irreale che ritrae Pirano nel 1907.


Partita a Scacchi

Foto artistica della fine dell'800 in cui due fanciulle fingono (con non molta naturalezza) di giocare a scacchi.
Dalla posa imperiosa della ragazza a sinistra si direbbe che ha dato "Scacco Matto".
Impossibile una datazione precisa o individuare il luogo.
Sul retro nessun marchio di un fotografo, ma solo degli angioletti e la scritta "Souvenir".
Potrebbe, visto il soggetto, anche essere una foto fatta chissà dove e acquistata come elemento decorativo.
Se quella che pende dalla scollatura della ragazza in piedi è una qualche coccarda, la foto potrebbe avere un significato allegorico/patriottico.

Donnine nude! (Più o meno...) (1)

Tra tanta roba che ho trovato, volete che non ci fosse anche qualche immagine "birichina"?
Le pubblicherò, una ogni tanto, per mantenere vigile l'attenzione dei visitatori. (Scherzo).
Il problema è che non è assolutamente possibile dar loro una datazione (non venivano spedite, ma conservate, evidentemente).
Questa (molto morigerata), per esempio, ha stampata sul retro la data "14/9/1918" che si riferisce però ai diritti di riproduzione.
Diciamo quindi che è posteriore al settembre 1918, ma di più non si può osare.
Il disegno è firmato da Malugani (illustratore alquanto noto).



Pubblicità Sapone Gallo, 1926

Simpatica pubblicità del "Sapone Gallo" (fabbricato da "Banfi", Milano. Casa Fondata nel 1780) che imita una banconota.
Il retro è quasi uguale, solo che non c'è il Re e la scritta nel tondo centrale in basso dice "Rende pelle bianca, morbida, vellutata - Prezioso per i bagni. Provatelo!"



Una classe degli Anni '30

Questo è uno di quei casi in cui pubblico una foto di cui non so nulla di nulla e da cui non si riesce a intuire nulla.
E' una classe, a occhio degli Anni '30... quale scuola? E che ne so?
Sulla lavagna c'è scritto "III B"... le ragazze mi sembrano piccole per un liceo, ma alcune mi paiono troppo cresciute per una terza media.
C'è il Crocifisso, c'è il Duce e c'è l'Alabarda, quindi, almeno, siamo di sicuro a Trieste.
Insomma: fate voi.


Allievi Scuola Nautica GdF, Pola 1926

Foto di gruppo degli Allievi del Primo Anno della "Scuola Nautica della Guardia di Finanza" che venne istituita a Pola nel 1926.
Sul retro, a matita, "Pola, 1926", da cui sappiamo che si tratta del Primo Anno.

lunedì 17 febbraio 2014

Anna Fougez

...e poi ci doveva essere qualcuno a cui piaceva moltissimo Anna Fougez.
Leggo su Wikipedia che il massimo successo dell'elegante e conturbante attrice/cantante fu tra il 1919 e il 1925, per cui suppongo di poter situare tra queste due date le tre cartoline che ho trovato.
L'autografo è, purtroppo, stampato.



"Cléo robes et manteaux"

Cartoncino pubblicitario del romanzo "Cléo robes et manteaux" di Guido Da Verona, in vendita da "Bemporad e Figlio" in Piazza Cavana 2 a Trieste.
La prima edizione è del 1926, per cui quello dev'essere l'anno.


La Spagnola (1908)

Ritratto di graziosa e paffuta spagnola nel 1908.
Non è un costume: si tratta proprio di una spagnola autentica.
Da quanto ho capito da altre foto che ho trovato, scattate in Spagna, qualcuno di Trieste viveva in Spagna e là deve aver sposato una signorina del posto.
Probabilmente durante una visita ai parenti rimasti a Trieste, la signora si è fatta fare da "Benque" questo ritratto, sul retro del quale, oltre alla data, c'è una dedica in spagnolo che dice, credo: "Ai miei cari parenti", con firma non decifrabile.



Tessera Opera Nazionale Balilla

Qua andiamo sul facile: chiunque abbia avuto un nonno o un padre nato in quegli anni, ha (o aveva) in casa questa tessera.
Tessera dell'Opera Nazionale Balilla, 1931.



Al Fante Eroico d'Italia, medaglia

Medaglia in bronzo, del diametro di circa cm 2,5.
Su una faccia: profilo di soldato con elmetto e la scritta "...si muore, ma non si cede", sull'altra la scritta "Al fante Eroico d'Italia, Trieste Italiana III IX MCMXIX", una stella e l'Alabarda.
Sembrerebbe quindi una medaglia commemorativa a un anno dal 3 novembre del 1918.
Viste le altre in vendita in rete, direi che è abbastanza in buono stato.



Signora

Questa piccola foto di una signora dovrebbe essere tra le più vecchie che ho trovato.
Non c'è data, ma la pettinatura e il vestito sono simili alle foto di Maria Vetsera e contemporanee, quindi un po' dopo il 1880.
L'unica cosa che ho per datare le foto è, purtroppo, in molti casi la foggia degli abiti e dei capelli.
Che sia più vecchia lo testimoniano anche le scritte sul retro: "Fotografia Daguerre, Emblemi e Ballarini (i fotografi) Pittori Premiati con Medaglie d'Oro, Trieste Piazza della Borsa 7, III Piano").


Cartolina "Vinceremo"

E aggiungiamoci anche la classica cartolina postale con la scritta "Vinceremo".


Cartoline del Plebiscito 1923

Queste due cartoline prestampate per il Plebiscito del 1923, una indirizzata al Re e l'altra a Mussolini, sono piuttosto note (e in vendita in diversi siti... per somme discordanti, ma non molto alte).
Io le ho trovate tutte e due, non spedite (una delle due ha un'illeggibile firma a matita rossa, forse di un bambino).
Anche per chi non le avesse mai viste, non sarà difficile, dai disegni (entrambi firmati da Ezio Anichini), intuire quale fosse per il Re e quale per il Duce.



Trieste: il "Trieste" entra in rada

Torniamo in porti più conosciuti con questa cartolina che reca la scritta "Trieste, Rada" e per essere del tutto sicuri anche il piroscafo che sta entrando in rada si chiama "Trieste".
La cartolina non ha una data e il timbro postale è indecifrabile, ma cartoline con la stessa destinataria sono tutte datate attorno all'anno 1900.
Ho trovato on-line la foto di un piroscafo "Trieste" di proprietà del Lloyd Austriaco, costruito e varato a Trieste nel 1847.
Quella foto mostra una nave molto simile (per quel che lascia vedere la cartolina), però è nera con la striscia bianca anzichè bianca con la striscia nera.
 Ma la foto è del 1865, quindi forse la nave è stata ridipinta in seguito... o è proprio un'altra nave.

Hong Kong 1906

Qui andiamo molto ma molto ma molto lontano dall'angolino di Mitteleuropa che questo blog percorre in lungo e in largo, ma ricordiamoci di quanti triestini navigavano e di quante navi triestine facevano rotta, un tempo, per l'Oriente.
Probabilmente uno di loro ha inviato nel 1906 questa cartolina da una Hong Kong davvero molto diversa da quella affollatissima di grattacieli e modernissima che conosciamo oggi.


Valentino Graziadei, Prestigiatore (1920)

Cartolina pubblicitaria, probabilmente distribuita nei teatri, autografata dal prestigiatore Valentino Graziadei il cui "simbolo" era, come si vede, un punto di domanda.
Non inganni il nome italiano: nato in Alto Adige, di lingua tedesca, ha lavorato principalmente in Austria.
La cartolina ha sul retro anche una dedica autografa in tedesco ed è datata 5 novembre 1920.
Scopro da Wikipedia che Graziadei nacque nel 1898 (aveva quindi 22 anni all'epoca della foto).
Era stato croupier in un casinò e lì aveva imparato i primi trucchi.
Si esibì fin dopo la Seconda Guerra mondiale e morì a Vienna nel 1965.


Segnalibro Viennese

Una volta tanto, in un libro, come segnalibro ho trovato... proprio un segnalibro e non oggetti di ogni tipo e natura.
Lo pubblico perchè ha un bel disegno.
La casa editrice è di Vienna, l'anno (suppongo) è come sempre attorno al 1930, anno più, anno meno.
Non so che forma abbia e preferirei non indagare.