Trovata la patente di guida di mio nonno paterno, penso la prima che abbia fatto, datata 1930 con i bolli fino al 1938.
Rilasciata dall' Automobile Club di Trieste, via Machiavelli 1.
Nell'ultima facciata, la lista delle provincie italiane, tra cui Fiume (FU), Pola (PL) e Zara (ZA) e le sigle internazionali.
Aggiungo anche una piccola foto dell'automobile che veniva guidata con quella patente.
Mio padre è il bambino ritratto e dimostra gli anni giusti per il 1930.
mercoledì 21 ottobre 2015
martedì 20 ottobre 2015
Abbazia: la Madonna del Mare
Cartolina, forse degli Anni Trenta, che mostra la Madonna del Mare di Abbazia ancora al proprio posto.
Rimase là fino al 1956 quando fu rimossa perchè troppo rovinata e messa al riparo per essere restaurata.
E' visibile oggi al Museo del Turismo.
Al suo posto dal 1956 c'è la statua della Ragazza con il Gabbiano, mentre una copia della Madonna si può vedere nella Chiesa di San Giacomo.
Mi permetto una considerazione: avendo una Madonna rovinata e una copia della Madonna sarebbe stato logico mettere la copia al posto dell'originale, tantopiù che si trattava di una statua dell'Ottocento, eretta dalla famiglia di un conte austriaco, morto in mare.
Quindi non in sospetto di aver avuto a che fare con l'Italia.
Però se una città che si chiama Abbazia preferisce avere come proprio simbolo invece di una Madonna una ragazza con in mano un uccello, è ovviamente una sua rispettabile scelta.
Rimase là fino al 1956 quando fu rimossa perchè troppo rovinata e messa al riparo per essere restaurata.
E' visibile oggi al Museo del Turismo.
Al suo posto dal 1956 c'è la statua della Ragazza con il Gabbiano, mentre una copia della Madonna si può vedere nella Chiesa di San Giacomo.
Mi permetto una considerazione: avendo una Madonna rovinata e una copia della Madonna sarebbe stato logico mettere la copia al posto dell'originale, tantopiù che si trattava di una statua dell'Ottocento, eretta dalla famiglia di un conte austriaco, morto in mare.
Quindi non in sospetto di aver avuto a che fare con l'Italia.
Però se una città che si chiama Abbazia preferisce avere come proprio simbolo invece di una Madonna una ragazza con in mano un uccello, è ovviamente una sua rispettabile scelta.
Spiaggia di Grado, fine anni Trenta (?)
Foto che ritrae un gruppo di signore a Grado, probabilmente scattata da uno dei fotografi di strada gradesi.
L'epoca la calcolo del tutto a occhio... direi verso la fine degli dagli Anni Trenta, dagli abiti.
Abiti che come sempre sono interessanti, anche quelli delle signore sullo sfondo.
L'epoca la calcolo del tutto a occhio... direi verso la fine degli dagli Anni Trenta, dagli abiti.
Abiti che come sempre sono interessanti, anche quelli delle signore sullo sfondo.
lunedì 19 ottobre 2015
Signore con cappotto e bagolina
Ritratto di ignoto signore con cappotto e bagolina.
Per gli uomini è più difficile capire l'epoca dalla foggia dei vestiti... diciamo 1900, anno più, anno meno.
Più volte ho osservato la tendenza a farsi fotografare con il cappello e il cappotto.
Questa foto fatta in studio simula un paesaggio all'aperto, quindi un po' si può capire, ma si capisce anche come il cappello fosse un accessorio del tutto irrinunciabile, anche a costo di far vedere meno del volto e niente dei capelli.
Per gli uomini è più difficile capire l'epoca dalla foggia dei vestiti... diciamo 1900, anno più, anno meno.
Più volte ho osservato la tendenza a farsi fotografare con il cappello e il cappotto.
Questa foto fatta in studio simula un paesaggio all'aperto, quindi un po' si può capire, ma si capisce anche come il cappello fosse un accessorio del tutto irrinunciabile, anche a costo di far vedere meno del volto e niente dei capelli.
Lasciapassare per Vienna, 1919
Il Ministero per gli Affari Esteri, Commissariato Generale Civile per la Venezia Giulia, rilascia in data 6 ottobre 1919 un lasciapassare per recarsi a Vienna uscendo dall'Italia da Tarvisio con validità giorni 30, poi rinnovato per altri 30.
Piegato in otto.
L'ho diviso in due immagini per le sue dimensioni.
Piegato in otto.
L'ho diviso in due immagini per le sue dimensioni.
sabato 17 ottobre 2015
Passaporto del Regno d'Italia, 1924
Passaporto del Regno d'Italia con data 17 ottobre 1924 (cioè esattamente, per pura coincidenza, novantuno anni prima della pubblicazione di questo post).
Timbro Questura di Trieste.
Valido per: Austria, Germania, Svizzera, Cecoslovacchia.
Valido un anno, poi rinnovato per un altro anno.
Timbro Questura di Trieste.
Valido per: Austria, Germania, Svizzera, Cecoslovacchia.
Valido un anno, poi rinnovato per un altro anno.
Alessandro Moissi, autografo
Cartolina con autografo di Alessandro Moissi (attore, Trieste 1879 - Vienna 1935).
Trovata in un libriccino in tedesco su Moissi assieme a un ritaglio di giornale con l'annuncio dei suoi spettacoli a Trieste.
Non databile, ma ovviamente anteriore alla morte dell'attore.
La sua biografia dice che morì di polmonite dopo una tournée in Italia, ma non mi è possibile sapere se fosse quella del ritaglio o un'altra.
Non ricostruibile nemmeno se la macchia d'inchiostro sulla foto sia opera di Moissi o di ignoto contemporaneo.
Trovata in un libriccino in tedesco su Moissi assieme a un ritaglio di giornale con l'annuncio dei suoi spettacoli a Trieste.
Non databile, ma ovviamente anteriore alla morte dell'attore.
La sua biografia dice che morì di polmonite dopo una tournée in Italia, ma non mi è possibile sapere se fosse quella del ritaglio o un'altra.
Non ricostruibile nemmeno se la macchia d'inchiostro sulla foto sia opera di Moissi o di ignoto contemporaneo.
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venerdì 16 ottobre 2015
"Maria Walewska" (Garbo e Boyer) al cinema Fenice
Locandina con timbro "Cinema Teatro Fenice Gestione E.N.I.C." del film MGM "Maria Walewska" con Greta Garbo e Charles Boyer, uscito negli USA nel 1937.
Uno dei tanti film, presumo, arrivati in Italia solo dopo la fine della guerra.
Stando a quanto ho trovato, il primo doppiaggio italiano è del 1949, quindi probabilmente la locandina è di quell'anno.
Il foglietto è molto largo e ripiegato sei volte.
Uno dei tanti film, presumo, arrivati in Italia solo dopo la fine della guerra.
Stando a quanto ho trovato, il primo doppiaggio italiano è del 1949, quindi probabilmente la locandina è di quell'anno.
Il foglietto è molto largo e ripiegato sei volte.
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Tipografia de "Il Piccolo", 1956
lunedì 12 ottobre 2015
Gite in montagna 1910
Ancora due foto dall'album delle vacanze 1910 di due zii di mia nonna.
Pubblico la prima (su un lago Svizzero) per i vestiti che sono interessanti, specialmente se si pensa che in vacanza si dovrebbe stare comodi e la seconda (in località non definibile) per gli asinelli (e il cappellino).
[Con queste due foto si esaurisce la piccola scorta di materiale che mi ero portata a casa.
Appena mi procuro altre cose (tra le centinaia disponibili) riprendo.
Spero già domani o dopodomani.]
Pubblico la prima (su un lago Svizzero) per i vestiti che sono interessanti, specialmente se si pensa che in vacanza si dovrebbe stare comodi e la seconda (in località non definibile) per gli asinelli (e il cappellino).
[Con queste due foto si esaurisce la piccola scorta di materiale che mi ero portata a casa.
Appena mi procuro altre cose (tra le centinaia disponibili) riprendo.
Spero già domani o dopodomani.]
venerdì 9 ottobre 2015
Automobili antiche e... moderne 1952
Due opuscoli americani (dimensioni circa 20cm x 30cm) della serie "Fawcett 75c book" dedicati alle macchine antiche, datati 1952.
"The Oldtime Automobile" (numero134) e "Antique Automobiles" (numero 168) entrambi di John Bentley.
Pubblico solo una pagina interna (relativa alla Packard) perchè sono rilegati soltanto con la colla (copertina da giornale) e tendono a disintegrarsi se li apro troppo per inserirli nello scanner.
In cambio, metto anche la quarta di copertina di uno dei due, tanto per ricordare cosa fosse una macchina "moderna" nel 1952.
"The Oldtime Automobile" (numero134) e "Antique Automobiles" (numero 168) entrambi di John Bentley.
Pubblico solo una pagina interna (relativa alla Packard) perchè sono rilegati soltanto con la colla (copertina da giornale) e tendono a disintegrarsi se li apro troppo per inserirli nello scanner.
In cambio, metto anche la quarta di copertina di uno dei due, tanto per ricordare cosa fosse una macchina "moderna" nel 1952.
giovedì 8 ottobre 2015
Giovani triestini a Badgastein (1949)
Piccola foto scattata nell'Albergo "Bellevue" di Badgastein che ritrae un gruppo di giovani triestini in vacanza.
Datata 1949 o forse 1948, porta sul retro i nomi di tutti: "Da sinistra a destra: Loretta Bernardis, Laura Giovanella, Mariano Faraguna, Giampaolo de Ferra, Lino Carpinteri, Pinky de Banfield, Fulvio Gattegno, Fulvio Anzellotti".
Datata 1949 o forse 1948, porta sul retro i nomi di tutti: "Da sinistra a destra: Loretta Bernardis, Laura Giovanella, Mariano Faraguna, Giampaolo de Ferra, Lino Carpinteri, Pinky de Banfield, Fulvio Gattegno, Fulvio Anzellotti".
Cartolina con fanciulla, 1942
Nonostante la guerra, una cartolina piena di serenità.
Inviata da una vicina di casa a mia madre ragazzina.
Sul retro, la data di stampa (1942, Fotocelere, Torino) mentre il timbro postale è illeggibile.
Probabilmente si trattava dell'estate 1943.
Inviata da una vicina di casa a mia madre ragazzina.
Sul retro, la data di stampa (1942, Fotocelere, Torino) mentre il timbro postale è illeggibile.
Probabilmente si trattava dell'estate 1943.
Foto di gruppo 1910 con (strane) signore
Sempre dall'album di una vacanza in Svizzera nel 1910.
Foto di gruppo in cui riconosco soltanto le due signore al centro (la nonna e una zia di mia nonna paterna) e il signore con barba seduto (il marito della zia).
Degli altri nulla so, probabilmente si tratta di conoscenze fatte sul posto.
Un po' curiose le due signore ai lati: una delle due sembrerebbe alta circa due metri e anche l'altra ha un aspetto assai poco femminile.
Due transgender ante litteram?
Foto di gruppo in cui riconosco soltanto le due signore al centro (la nonna e una zia di mia nonna paterna) e il signore con barba seduto (il marito della zia).
Degli altri nulla so, probabilmente si tratta di conoscenze fatte sul posto.
Un po' curiose le due signore ai lati: una delle due sembrerebbe alta circa due metri e anche l'altra ha un aspetto assai poco femminile.
Due transgender ante litteram?
mercoledì 7 ottobre 2015
Traù, il Leone Veneto
Strana foto rovinata che ritrae il Leone Veneto di Traù, probabilmente proviene da qualche archivio fotografico ed è stata riprodotta per essere pubblicata (forse su "La Voce Libera").
La scrittura a mano della disascalia mi pare quella di mio padre, il che rafforza l'ipotesi.
Il Leone Veneto di Traù, opera di Niccolò Fiorentino e Andrea Alessi, risalente al 1471 fu distrutto con la dinamite assieme ad altri sette Leoni dai nazionalisti Jugoslavi nella notte tra il 1° e il 2 dicembre 1932.
Il gesto ebbe vasta risonanza in Italia e ci fu anche un lungo intervento di Mussolini che termina con le parole: "I leoni di Traù sono stati distrutti; ma ecco che, distrutti, sono, come non mai, divenuti simbolo vivo e testimonianza certa. Solo uomini arretrati ed incolti possono illudersi che, demolendo le pietre, si cancelli la storia.»
La scrittura a mano della disascalia mi pare quella di mio padre, il che rafforza l'ipotesi.
Il Leone Veneto di Traù, opera di Niccolò Fiorentino e Andrea Alessi, risalente al 1471 fu distrutto con la dinamite assieme ad altri sette Leoni dai nazionalisti Jugoslavi nella notte tra il 1° e il 2 dicembre 1932.
Il gesto ebbe vasta risonanza in Italia e ci fu anche un lungo intervento di Mussolini che termina con le parole: "I leoni di Traù sono stati distrutti; ma ecco che, distrutti, sono, come non mai, divenuti simbolo vivo e testimonianza certa. Solo uomini arretrati ed incolti possono illudersi che, demolendo le pietre, si cancelli la storia.»
domenica 4 ottobre 2015
Scolaresca 1910
Foto scolastica di gruppo di mio nonno materno.
Ipotizzo l'anno 1910 perchè lui era nato nel 1902 e questa dovrebbe essere una terza elementare.
Montata su cartoncino nero, porta sul retro il timbro rosso "Stabilimento Fotografico Francesco Penco, Corso n°14, Trieste".
Mio nonno è il bimbo elegantissimo, vestito di bianco, secondo da destra nella prima fila in piedi dietro ai bambini seduti.
Forse l'hanno preso un po' in giro per il vestito perchè nella foto dell'anno seguente porta un maglioncino "alla russa" con il collo alto e i bottoncini.
Ipotizzo l'anno 1910 perchè lui era nato nel 1902 e questa dovrebbe essere una terza elementare.
Montata su cartoncino nero, porta sul retro il timbro rosso "Stabilimento Fotografico Francesco Penco, Corso n°14, Trieste".
Mio nonno è il bimbo elegantissimo, vestito di bianco, secondo da destra nella prima fila in piedi dietro ai bambini seduti.
Forse l'hanno preso un po' in giro per il vestito perchè nella foto dell'anno seguente porta un maglioncino "alla russa" con il collo alto e i bottoncini.
Gorizia 1951, prima del muro
Foto del 1951 che ritrae i miei genitori, allora fidanzati, con un'amica e un gruppo di sacerdoti di passaggio nel luogo in cui, più tardi, sarebbe stato costruito il muro di divisione tra Gorizia e Nova Gorica.
venerdì 2 ottobre 2015
Firme professori del Liceo Femminile 1918 (e bollo)
Ho trovato anche l'"Attestato di Maturità" di mia nonna... è uno dei soliti diplomi.
Ne pubblico una parte (terza facciata) perchè ci sono le firme dei professori di tutti i corsi dell' allora "Liceo Femminile".
L'intestazione è "Civico Liceo Femminile di Trieste", corretta a mano in "Liceo Femminile Comunale di Trieste"
Data 2 luglio 1918.
Metto anche il bollo da 2 Corone che c'è nella prima facciata.
L'Austria era vicinissima alla fine, ma aveva ancora dei bei bolli.
Ne pubblico una parte (terza facciata) perchè ci sono le firme dei professori di tutti i corsi dell' allora "Liceo Femminile".
L'intestazione è "Civico Liceo Femminile di Trieste", corretta a mano in "Liceo Femminile Comunale di Trieste"
Data 2 luglio 1918.
Metto anche il bollo da 2 Corone che c'è nella prima facciata.
L'Austria era vicinissima alla fine, ma aveva ancora dei bei bolli.
giovedì 1 ottobre 2015
Lloyd Triestino 1952 Linea Espresso Italia Sudafrica
Piccolo opuscolo destinato ai passeggeri imbarcati sulle navi del Lloyd Triestino sulla rotta Italia Sudafrica.
Contiene informazioni sulla vita a bordo e consigli su come comportarsi durante le soste a terra.
Datato 1952, all'intermo ha i disegni di Ugo Guarino (che non viene citato), la copertina porta la dicitura "Studio Battistella".
Edito da "La Editoriale Libraria S.p.A. - Trieste".
Contiene informazioni sulla vita a bordo e consigli su come comportarsi durante le soste a terra.
Datato 1952, all'intermo ha i disegni di Ugo Guarino (che non viene citato), la copertina porta la dicitura "Studio Battistella".
Edito da "La Editoriale Libraria S.p.A. - Trieste".
mercoledì 30 settembre 2015
Pagelle 1929/1949, vent'anni di Storia
Mettendo assieme le pagelle di mio padre e di mia madre si coprono vent'anni esatti di storia d'Italia e di Trieste, dall'anno scolastico 1929/30 (prima elementare di mio padre) a quello 1948/49 (maturità di mia madre), con soltanto pochi intervalli.
Per le prime (quelle delle elementari) è interessante soprattutto la grafica, nelle ultime, che si riferiscono agli anni del liceo di mia madre, sono interessanti le intestazioni che cambiavano di anno in anno col mutare degli eventi.
Per le prime (quelle delle elementari) è interessante soprattutto la grafica, nelle ultime, che si riferiscono agli anni del liceo di mia madre, sono interessanti le intestazioni che cambiavano di anno in anno col mutare degli eventi.
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| 1929/30 VIII Era Fascista |
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| 1930/31 IX E.F. |
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| 1931/32 X E.F. |
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| 1932/33 XI E.F. |
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| 1933/34 XII E.F. |
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| 1937/38 XVI E.F. |
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| 1938/39 XVII E.F. |
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| 1939/40 XVIII E.F. |
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| 1940/41 XIX E.F. |
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| 1943/44 XXII E.F. |
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| 1944/45 (Ministero cancellato) |
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| 1945/46 (Governo Militare Alleato, 13° Corpo) |
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| 1948/49 (G.M.A. Zona Anglo-Americana) |
Stufa in ghisa "Phoebus 83"
Non so quale sia l'oggetto più piccolo che ho ritrovato tra cassetti, armadi e sgabuzzini.
Ma so qual è il più grande.
E' questa bellissima stufa austriaca in ghisa "Phoebus 83", probabilmente datata negli anni 20 o 30, fortunosamente scoperta in una nicchia che era stata murata.
Purtroppo non sono riuscita a sapere notizie più precise.
Esiste una stufa "Phoebus 85" su un sito, ma è tutta in ghisa, senza la lacca rossa che ha questa.
Immagino fosse un modello di lusso.
E' davvero bellissima, rifinita in ogni particolare... il coperchio è decorato e forse non si vedono bene nella foto, ma le zampette sono dei delfini.
Ci è piaciuta tanto che, pur non avendo un posto per installarla e usarla per scaldare, l'abbiamo messa in salotto come soprammobilone.
Ma so qual è il più grande.
E' questa bellissima stufa austriaca in ghisa "Phoebus 83", probabilmente datata negli anni 20 o 30, fortunosamente scoperta in una nicchia che era stata murata.
Purtroppo non sono riuscita a sapere notizie più precise.
Esiste una stufa "Phoebus 85" su un sito, ma è tutta in ghisa, senza la lacca rossa che ha questa.
Immagino fosse un modello di lusso.
E' davvero bellissima, rifinita in ogni particolare... il coperchio è decorato e forse non si vedono bene nella foto, ma le zampette sono dei delfini.
Ci è piaciuta tanto che, pur non avendo un posto per installarla e usarla per scaldare, l'abbiamo messa in salotto come soprammobilone.
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