Piccola foto di mia madre nel 1948.
Sullo sfondo la "Curva dell'Università" con i fili del bus e delle sterpaglie con un muretto a secco dove adesso ci sono i parcheggi e le aiole.
martedì 16 febbraio 2016
Curva Università, 1948
lunedì 15 febbraio 2016
Teatro Excelsior e pubblicità, 1926
Opuscolo di quattordici pagine inviato dal Teatro Excelsior nel dicembre 1926 a ottomila famiglie triestine per pubblicizzare lo spettacolo "Beatrice Cenci" e ospitare inserzioni pubblicitarie di commercianti, ditte e scuole triestine.
L'opuscolo non è in ottime condizioni perchè è piegato al centro, probabilmente spedito così o messo in tasca dopo ricevuto.
Pubblicherei tutto perchè questo tipo di cose mi piace molto, ma mi limiterò a sei facciate.
L'opuscolo non è in ottime condizioni perchè è piegato al centro, probabilmente spedito così o messo in tasca dopo ricevuto.
Pubblicherei tutto perchè questo tipo di cose mi piace molto, ma mi limiterò a sei facciate.
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domenica 14 febbraio 2016
"Mille lire al mese" al Teatro Excelsior 1939
Altra locandina di film diventato famoso, anche se di riflesso.
"Mille lire al mese" (Alida Valli, Umberto Melnati, Osvaldo Valenti, Renato Cialente) 1939, Italcine.
Il Film non ha lasciato molte tracce... una commedia leggera e divertente ambientata in Ungheria (il massimo dell'esotico per l'epoca).
Il titolo è lo stesso della famosissima canzone "Se potessi avere mille lire al mese..." ma la canzone è precedente al film, anche se fa parte della colonna sonora.
Una curiosità può essere il soggetto, ispirato ai primi esperimenti di televisione che poi la guerra interromperà.
La locandina porta il timbro "Teatro Excelsior".
"Mille lire al mese" (Alida Valli, Umberto Melnati, Osvaldo Valenti, Renato Cialente) 1939, Italcine.
Il Film non ha lasciato molte tracce... una commedia leggera e divertente ambientata in Ungheria (il massimo dell'esotico per l'epoca).
Il titolo è lo stesso della famosissima canzone "Se potessi avere mille lire al mese..." ma la canzone è precedente al film, anche se fa parte della colonna sonora.
Una curiosità può essere il soggetto, ispirato ai primi esperimenti di televisione che poi la guerra interromperà.
La locandina porta il timbro "Teatro Excelsior".
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"Bulli e Pupe" 1955 (locandina)
Ci sono dei film per i quali è difficile pensare che un giorno siano stati "nuovi" e che nessuno li avesse mai visti prima.
Uno di questi è "Bulli e Pupe" (1955) che sarebbe diventato un'icona e il suo titolo sarebbe entrato come modo di dire nella lingua italiana.
Marlon Brando, Frank Sinatra, Jean Simmons, Vivian Blaine, regia di Joseph L. Mankiewicz, MGM
Locandina originale, due fogli uniti da punti metallici per ottenere un libretto di quattro pagine.
Uno di questi è "Bulli e Pupe" (1955) che sarebbe diventato un'icona e il suo titolo sarebbe entrato come modo di dire nella lingua italiana.
Marlon Brando, Frank Sinatra, Jean Simmons, Vivian Blaine, regia di Joseph L. Mankiewicz, MGM
Locandina originale, due fogli uniti da punti metallici per ottenere un libretto di quattro pagine.
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venerdì 12 febbraio 2016
La Sedia a Dondolo "Thonet"
A casa mia era diffuso il concetto del ninnolo enorme.
Nessuno batterà mai mio padre che fece portare a casa un pianoforte a mezzacoda a scopo puramente ornamentale, però anche questa sedia a dondolo "Thonet" si difende.
E' in casa dalla notte dei tempi, probabilmente se la son portata dietro dalla casa precedente e dovrebbe risalire ai primi del Novecento.
Per molti anni è stata in condizioni precarie, per cui c'era il divieto assoluto di sedersi, l'ho fatta restaurare, ma continuiamo a non usarla per sederci per una specie di blocco psicologico da trauma infantile.
Legno ritorto, vera paglia di Vienna (la seduta è stata sostituita, lo schienale è ancora quello originale).
Credo che ogni nonna ne avesse una, a un certo punto della storia borghese.
Nessuno batterà mai mio padre che fece portare a casa un pianoforte a mezzacoda a scopo puramente ornamentale, però anche questa sedia a dondolo "Thonet" si difende.
E' in casa dalla notte dei tempi, probabilmente se la son portata dietro dalla casa precedente e dovrebbe risalire ai primi del Novecento.
Per molti anni è stata in condizioni precarie, per cui c'era il divieto assoluto di sedersi, l'ho fatta restaurare, ma continuiamo a non usarla per sederci per una specie di blocco psicologico da trauma infantile.
Legno ritorto, vera paglia di Vienna (la seduta è stata sostituita, lo schienale è ancora quello originale).
Credo che ogni nonna ne avesse una, a un certo punto della storia borghese.
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La "lorgnette"
La prima volta che l'ho vista pensavo fosse una piccola lente di ingrandimento.
Poi ho trovato il bottoncino... et voilà la lorgnette!
In argento, probabilmente di fine Ottocento.
Poi ho trovato il bottoncino... et voilà la lorgnette!
In argento, probabilmente di fine Ottocento.
giovedì 11 febbraio 2016
Il Ventilatore (Anni Trenta?)
Piccolo ventilatore da tavolo trovato in soffitta.
Probabilmente Anni Trenta o comunque anteguerra per la cura delle decorazioni che oggi sarebbe assurda.
Di metallo pesante, ha un buco alla base per fissarlo.
Non ho trovato la marca da nessuna parte, solo il numero di serie "2721" e un "160v" che credo sia l'intensità della corrente e che, assieme allo stato delle parti elettriche, mi ha fatto diffidare dal provare se funzioni ancora.
Lo strano attacco da lampadina fa pensare che sia stato riparato o modificato in tempi più recenti.
Probabilmente Anni Trenta o comunque anteguerra per la cura delle decorazioni che oggi sarebbe assurda.
Di metallo pesante, ha un buco alla base per fissarlo.
Non ho trovato la marca da nessuna parte, solo il numero di serie "2721" e un "160v" che credo sia l'intensità della corrente e che, assieme allo stato delle parti elettriche, mi ha fatto diffidare dal provare se funzioni ancora.
Lo strano attacco da lampadina fa pensare che sia stato riparato o modificato in tempi più recenti.
mercoledì 10 febbraio 2016
Piccole Italiane sulle Rive, 1942
Pagina d'album con tre foto di un'adunata delle "Piccole Italiane" sulle Rive.
La data segnata è "1942".
In mezzo ci dev'essere anche mia madre, ma non riesco a trovarla.
(Come sempre, per ingrandire basta cliccare sopra la foto)
La data segnata è "1942".
In mezzo ci dev'essere anche mia madre, ma non riesco a trovarla.
(Come sempre, per ingrandire basta cliccare sopra la foto)
"La Vita a vent'Anni" al Cine Impero (1937)
Locandina con timbro "Cinema Impero" de "La Vita a vent'anni" ("Navy Blue and Gold"), MGM 1937.
Regia di Sam Wood, interpreti: James Stewart, Robert Young, Lionel Barrymore, Florence Rice.
Film che non ha lasciato molta traccia nella storia del cinema, ma con una locandina molto graziosa.
Al tempo le locandine giocavano molto sulle pieghe e sulle "sorprese", in modo da mettere la maggior parte di cose nel minor spazio possibile.
Questa ha una ripiegatura a busta: sollevando i lati si trovano le notizie sul film e altre foto.
Regia di Sam Wood, interpreti: James Stewart, Robert Young, Lionel Barrymore, Florence Rice.
Film che non ha lasciato molta traccia nella storia del cinema, ma con una locandina molto graziosa.
Al tempo le locandine giocavano molto sulle pieghe e sulle "sorprese", in modo da mettere la maggior parte di cose nel minor spazio possibile.
Questa ha una ripiegatura a busta: sollevando i lati si trovano le notizie sul film e altre foto.
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martedì 9 febbraio 2016
Cavalchina 1954 (gli infiltrati)
Visto che oggi è Martedì Grasso, tra le vecchie foto di Carnevale ho scelto questa perchè mi ha sempre fatto ridere quando ero piccola.
Scattata alla "Cavalchina" del 1954 (Teatro Verdi), ritrae i miei genitori con un'amica che si "infiltrano" nella foto di due coppie sconosciute.
Scattata alla "Cavalchina" del 1954 (Teatro Verdi), ritrae i miei genitori con un'amica che si "infiltrano" nella foto di due coppie sconosciute.
lunedì 8 febbraio 2016
Signorine fin de siècle
Ho trovato questa foto che faceva da fondo in un cassetto.
E' molto grande: compreso il cartoncino su cui è incollata sono circa 40 x 50 cm.
Purtroppo è stato difficile scannerizzarla e ci ha rimesso un pezzo inferiore e molta della nitidezza.
Ma visto che è bella, la pubblico lo stesso.
Probabilmente la foto ricordo della fine della scuola superiore di una zia di mia nonna, negli ultimi anni dell'Ottocento.
La zia è la prima ragazza seduta a destra, con il vestito scuro.
Il cartoncino porta il marchio "Fotografia G.Franceschinis Trieste".
E' molto grande: compreso il cartoncino su cui è incollata sono circa 40 x 50 cm.
Purtroppo è stato difficile scannerizzarla e ci ha rimesso un pezzo inferiore e molta della nitidezza.
Ma visto che è bella, la pubblico lo stesso.
Probabilmente la foto ricordo della fine della scuola superiore di una zia di mia nonna, negli ultimi anni dell'Ottocento.
La zia è la prima ragazza seduta a destra, con il vestito scuro.
Il cartoncino porta il marchio "Fotografia G.Franceschinis Trieste".
domenica 7 febbraio 2016
Donnine nude! (Più o meno) (11)
Cartolina, probabilmente degli Anni Venti, in cui si vede una fanciulla ricca di promesse.
La cartolina è marchiata "Amag" e il numero in basso a sinistra fa presumere che si tratti di un elemento di una serie, come spesso accade per le cartoline.
Molti pizzi e tappeto peloso.
La cartolina è marchiata "Amag" e il numero in basso a sinistra fa presumere che si tratti di un elemento di una serie, come spesso accade per le cartoline.
Molti pizzi e tappeto peloso.
Pirano, Punta della Salute, primi del '900
Cartolina ("Korrespondenz-Karte") non viaggiata e non datata che raffigura Pirano, la Punta della Salute.
Probabilmente risale ai primi anni del Novecento.
Probabilmente risale ai primi anni del Novecento.
giovedì 4 febbraio 2016
Una zia (fine Ottocento)
Ritratto fotografico di una zia di mia nonna paterna realizzato da "Circovich, Piazza della Borsa 11, Trieste".
Direi che siamo alla fine dell'Ottocento, poichè le zie erano nate tra ai 1870 e il 1880, più o meno e questa è una giovinetta.
Bello quel che si vede dell'abito e grazioso il gioco della catenina.
Direi che siamo alla fine dell'Ottocento, poichè le zie erano nate tra ai 1870 e il 1880, più o meno e questa è una giovinetta.
Bello quel che si vede dell'abito e grazioso il gioco della catenina.
Tessera Ufficiale in Congedo, 1929
Tessera dell' U.N.U.C.I. (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia) timbrata 1929.
L'U.N.U.C.I esiste anche oggi.
La copertina è bianca senza illustrazioni, nell'altra pagina solo la foto.
Le "marchette" (sic) incollate sul retro sono pagate nel 1930 e 1935, quindi il rinnovo doveva essere quinquennale.
L'U.N.U.C.I esiste anche oggi.
La copertina è bianca senza illustrazioni, nell'altra pagina solo la foto.
Le "marchette" (sic) incollate sul retro sono pagate nel 1930 e 1935, quindi il rinnovo doveva essere quinquennale.
mercoledì 3 febbraio 2016
Triestini a Versailles, agosto 1956
Foto ricordo di una gita a Versailles, datata 27 agosto 1956.
Visto che ci sono i miei nonni paterni, suppongo che si trattasse di un viaggio organizzato con partecipanti di Trieste.
Magari qualcuno riconosce nonni o bisnonni.
In ogni caso, vedere come si vestiva la gente mi diverte sempre.
Visto che ci sono i miei nonni paterni, suppongo che si trattasse di un viaggio organizzato con partecipanti di Trieste.
Magari qualcuno riconosce nonni o bisnonni.
In ogni caso, vedere come si vestiva la gente mi diverte sempre.
L'Ufficiale di Odessa
Foto di ignoto ufficiale decorato che daterei attorno all'ultimo ventennio dell'Ottocento.
Tutto quello che posso dire è che, basandomi sulla mia quasi nulla conoscenza dell'alfabeto cirillico, in basso c'è scritto "Odessa".
Tutto quello che posso dire è che, basandomi sulla mia quasi nulla conoscenza dell'alfabeto cirillico, in basso c'è scritto "Odessa".
martedì 2 febbraio 2016
Teschi di gesso
Tra le cose più orripilanti trovate in casa c'è questa coppia di teschi in gesso.
Presumibilmente dei primi del Novecento, hanno assunto, con gli anni, una patina marroncina che li rende simili a teschi appena scavati da una tomba.
Immagino che fossero usati come fermalibri.
Non sono sculture, come quelle che invece si trovano in vendita adesso: sono proprio calchi di un teschio reale, con tutti i difetti ai denti e il resto.
Reperiti dietro ai libri in una biblioteca e lì tornati a razzo dopo fatta la foto.
Presumibilmente dei primi del Novecento, hanno assunto, con gli anni, una patina marroncina che li rende simili a teschi appena scavati da una tomba.
Immagino che fossero usati come fermalibri.
Non sono sculture, come quelle che invece si trovano in vendita adesso: sono proprio calchi di un teschio reale, con tutti i difetti ai denti e il resto.
Reperiti dietro ai libri in una biblioteca e lì tornati a razzo dopo fatta la foto.
lunedì 1 febbraio 2016
Vecchia sede del Piccolo, 1967
Foto dell'aprile 1967 (per quel che riesco a decifrare dal calendario appeso al muro) scattata in un ufficio della vecchia sede de "Il Piccolo" in via Silvio Pellico e che ritrae Lino Carpinteri (a sinistra) e Manlio Granbassi al lavoro.
Niente a che vedere con il sistema computerizzato di oggi: forbici, vasetto di colla e pennellino, telefonone nero, macchina da scrivere modello catafalco e correzioni a penna.
Capo in "b" e sigarette.
Eppure usciva un giornale che al confronto di quello attuale era infinitamente migliore.
Niente a che vedere con il sistema computerizzato di oggi: forbici, vasetto di colla e pennellino, telefonone nero, macchina da scrivere modello catafalco e correzioni a penna.
Capo in "b" e sigarette.
Eppure usciva un giornale che al confronto di quello attuale era infinitamente migliore.
Gita (1910?)
Piccola foto ciancicata che ritrae mio nonno ragazzino con la madre e le sorelle durante una passeggiata (suppongo) in Carso o forse in montagna.
Per l'anno esatto, tener presente che mio nonno era del 1902 e che qui dovrebbe avere circa otto anni.
Poco sportivo, ma bellissimo l'abbigliamento della bisnonna con cappellino pieno di fiori e ombrellino con i pizzi.
Per l'anno esatto, tener presente che mio nonno era del 1902 e che qui dovrebbe avere circa otto anni.
Poco sportivo, ma bellissimo l'abbigliamento della bisnonna con cappellino pieno di fiori e ombrellino con i pizzi.
domenica 31 gennaio 2016
Donnine nude! (Più o meno) (10)
Cartolina non viaggiata stampata in Italia, probabilmente degli Anni venti.
Niente firme o date.
Signorina che non resiste e si prova il cappello nuovo prima ancora di vestirsi.
L'importante è che sia in tinta con le scarpe.
Niente firme o date.
Signorina che non resiste e si prova il cappello nuovo prima ancora di vestirsi.
L'importante è che sia in tinta con le scarpe.
Libretto Cassa di Risparmio Triestina, 1937
Libretto della Cassa di Risparmio di Trieste, stampato nel 1937, aperto nel 1938 e usato fino al 1952.
Ogni pagina porta impressa una citazione di autore famoso riferita al risparmio.
Quintino Sella: "Il risparmio è senza contrasto la base fondamentale dell'incremento economico di una Nazione, uno dei fattori più efficaci del suo progresso morale, la via della redenzione delle plebi".
Luzzatti: "La Cassa di Risparmio è il punto luminoso dove finisce la beneficenza previdente e comincia la mutualità redentrice".
Giosuè Carducci: "L'uomo savio lavora per il presente e per l'avvenire".
Ogni pagina porta impressa una citazione di autore famoso riferita al risparmio.
Quintino Sella: "Il risparmio è senza contrasto la base fondamentale dell'incremento economico di una Nazione, uno dei fattori più efficaci del suo progresso morale, la via della redenzione delle plebi".
Luzzatti: "La Cassa di Risparmio è il punto luminoso dove finisce la beneficenza previdente e comincia la mutualità redentrice".
Giosuè Carducci: "L'uomo savio lavora per il presente e per l'avvenire".
venerdì 30 ottobre 2015
Pirano, Statua di Tartini, primi del '900
Cartolina che raffigura la statua di Tartini a Pirano.
Non datata e non viaggiata, ma dagli abiti della signora che si intravede sulla destra, direi che siamo ai primi del Novecento.
Non datata e non viaggiata, ma dagli abiti della signora che si intravede sulla destra, direi che siamo ai primi del Novecento.
Barcola 1933
Due piccole foto del 1933 o '34 scattate a Barcola.
Nella prima, sullo sfondo, la "Casa Araba" e un'automobile dell'epoca.
Nella seconda si vede un bellissimo gazebo o padiglione in ferro battuto che doveva esserci in quegli anni e di cui non so niente.
Nella prima, sullo sfondo, la "Casa Araba" e un'automobile dell'epoca.
Nella seconda si vede un bellissimo gazebo o padiglione in ferro battuto che doveva esserci in quegli anni e di cui non so niente.
giovedì 29 ottobre 2015
Moda estate 1931
Foto scattata nel solito Giardin Pubblico che ritrae mia madre a circa sei mesi con i genitori e due zie nell'estate del 1931.
Poichè ci sono tre signore, si possono vedere tre diversi abiti e modelli di cappelli.
La foto è un po' mossa sulla destra perchè incollata, come le altre, all'album e quindi per scannerizzarle ho qualche difficiltà.
Poichè ci sono tre signore, si possono vedere tre diversi abiti e modelli di cappelli.
La foto è un po' mossa sulla destra perchè incollata, come le altre, all'album e quindi per scannerizzarle ho qualche difficiltà.
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