sabato 17 settembre 2016

Vademecum del Club di Topolino (1966)

Mi pare sempre che le cose mie siano troppo recenti per questo blog, ma poi mi ricordo l'età che ho e che cose di cinquant'anni fa cominciano ad essere piuttosto vecchie.
"Vademecum del Club di Topolino", anno 1966 visto che tutti i dati sono aggiornati al 1965/66.
Stando a quanto annotato, io raggiunsi il grado di "Ispettore Generale" e poi mi fermai.
Si andava avanti nella "gerarchia" raccogliendo i punti pubblicati su "Topolino" e sui fascicoletti che mi pare si chiamassero "Gli Albi della Rosa" (sempre storie Disney, ma in un giornalino molto più sottile che di solito conteneva una storia lunga, una breve e una monopagina) incollandoli su una tessera apposita.
Dal "Vademecum" ho imparato molte cose e tutt'ora devo il sapere a memoria le Sette Meraviglie del Mondo a questo librino.
Ho letto "Topolino" fino a sei o sette anni fa, poi mi sono stufata perchè era diventato troppo moralistico ed educativo, il che non era mai stato nè ai tempi della DC e della Mondadori nè ai tempi del tanto "fascista" Walt Disney.
Le regole sono senza tempo: comportatevi bene e vogliate bene a tutti.
Avevo una raccolta di "Topolini" più o meno dal 1970, ma ho dovuto buttare via tutto per ragioni di spazio (e perchè le cose che ho io, qualsiasi cosa sia, non valgono mai niente se cerco di venderle), ma posso dire, dopo aver riletto per quarant'anni le vecchie storie, che il giornalino dei giorni nostri proprio non regge il paragone e spesso sfiora il vero giramento di scatole nel lettore adulto.






giovedì 15 settembre 2016

Motonave "Duilio", cartellone pubblicitario (prima del 1932)

 Cartellone pubblicitario (olio su tela, cm 100 x cm 70) della Motonave "Duilio", costruita dall'Ansaldo di Sestri Levante nel 1916 per la "Navigazione Generale Italiana" di Genova.
Posso datare a "prima del 1932" perchè nel 1932 la società venne ceduta e la nave passò alla "Italia Flotte Riuntite" e cambio anche i colori dei fumaioli.
La nave, che avrebbe dovuto far rotta per il Sudamerica, invece fece prima la rotta per New York e poi quella Genova- Città del Capo.
Nel 1937 passò al Lloyd Triestino.
All'inizio della Seconda Guerra Mondiale fu messa in disarmo, ma riprese il servizio (da Genova) nel 1942 per riportare in Patria gli Italiani dalla Somalia e dall'Etiopia, facendo tre viaggi.
Quindi tornò a Trieste dove fu di nuovo messa in disarmo e dove venne affondata, vicino a Muggia, dai bombardamenti alleati.
Nel 1948 il relitto venne recuperato e demolito.
Non mi ricordo la provenienza del cartellone, se lo abbiamo trovato, comprato o se era da sempre in casa.
Forse è stato incorniciato in tempi più recenti rispetto alla sua età.
 

mercoledì 14 settembre 2016

Spilla bigiotteria USA anni 40

Questa spilla non è  di famiglia.  L'ho comprata io una trentina di anni fa in un negozio del Ghetto che vendeva bigiotteria americana degli Anni Quaranta. L'avevo regalata a mia madre a cui non piaceva. Adesso la uso io che ho gusti pacchiani e il verde con il viola sono i miei colori preferiti.
È grande e pesante (è appoggiata su una custodia per occhiali, per dare un'idea delle dimensioni) e sta bene su cappotti o giacconi.

martedì 13 settembre 2016

Completo da tavola per viaggio del Lloyd Triestino

Piccolo astuccio in cuoio con il marchio del Lloyd Triestino. Probabilmente anni 30 o 40. Contiene un bicchiere di vetro e coltello, forchetta e cucchiaio a serramanico. Ne ho due. Ho scoperto che erano due dopo cinquant'anni in cui pensavo che fosse  lo stesso che si spostava.





lunedì 25 luglio 2016

Samovar russo in ottone (1896)

Samovar russo in ottone con marchiata la data 1896.
Completo di tutti i pezzi (compresa una rotellina che non so dove vada messa), porta i segni (rimediabili) di un'antica pulizia e sarebbe bisognoso di ulteriori premure perchè io l'ho solo spolverato ed era rimasto in soffitta per decenni.
Una curiosità: questo samovar è lo stesso che appare all'estrema destra in questa foto



venerdì 17 giugno 2016

Acquisto 500 usata (fattura) 1960

La 500 di cui avevo trovato il libretto di uso e manutenzione torna a farsi vedere con la fattura di acquisto, intestata a mia nonna (che la regalerà a mio padre).
Prezzo 262.000 lire più IGE.
Dev'essere stato un buon affare perchè la 500, stando al libretto, era del 1959 e quindi nel giugno del 1960 era praticamente nuova.
Concessionario FIAT Antonio Grandi, notaio Arturo Gargano.
Il post che mostra il libretto di uso e manutenzione è QUI

giovedì 16 giugno 2016

"Jambes et... dentelles", Rivista osé, 1931

Ecco l'altro fascicolo della rivista "Jambes et..." (Maggio 1931).
Il titolo è "Jambes et... dentelles" (pizzi).
(Il post che presenta il primo numero è QUI )
Come già dicevo, in totale dovrebbero essere quattro fascicoli, editi a Parigi tra il 1930 e il 1931, ma io ne ho trovati solo due.
La rivista è in bella carta spessa e patinata e le foto sono un pochino più "ardite" rispetto all'altro numero perchè qui si tratta di modelle sconosciute, mentre nell'altro le foto ritraevano delle dive del cinema, anche se non tutte famosissime.
Non scannerizzo tutto, ma buona parte.
Anche in questo caso alcune foto sono un po' storte perchè ho evitato di forzare la rivista nello scanner.













venerdì 3 giugno 2016

Basilica di Aquileia (anni Trenta?)

Una foto, presumibilmente degli anni Trenta (dato il balilla in primo piano) che ritrae una processione alla Basilica di Aquileia.
Ignoro il collegamento con le foto di famiglia e di che occasione si trattasse.

Lo zio Blumenthal (anni 20?)

Foto dello studio "Fotografia del Commercio E. Abeni & C, Milano Galleria Vittorio Emanuele", datata presumibilmente attorno agli anni Venti.
E' un ritratto ufficiale dello zio Ugo Blumenthal, avvocato, che sposò la zia Giulia di mia nonna paterna di cui ho pubblicato altre foto in versione vacanziera.
Non ho mai ben capito se fosse milanese (aveva una villa in Brianza) o se fosse nato a Trieste, ma lavorasse a Milano.
Morirà nei primi anni Trenta, non molto anziano, ma schivando le leggi razziali e la tragica fine della moglie e dei cognati.
Riposa da solo in una bella tomba nel cimitero ebraico di Trieste, preparata dalla moglie per passare l'eternità assieme a lui.
 Ma il destino la farà invece morire ad Auschwitz, lasciando il posto vuoto.


mercoledì 1 giugno 2016

"Doberdàn mi va a votar" (elezioni 1953)

Per le elezioni del 1953 a Gorizia  il Partito Liberale donò agli elettori questo libretto (che quindi non era in vendita) intitolato "Doberdàn mi va a votar".
A Trieste non si votava perche ancora TLT, ma i candidati proposti a Gorizia sono triestini o impegnati per la causa di Trieste: l'avvocato Daniele Morpurgo per la Camera e Aristide Grassilli per il Senato.
Il protagonista dell'opuscolo è Mirko Peck (veliko amico del più famoso Dreck) che nel libretto vive tre avventure.
Come sempre i disegni sono di Renzo Kollmann e i testi di Carpinteri&Faraguna, allora entrambi liberali, (al pari di Fulvio Anzellotti che appare come responsabile del libretto).
Vista l'esiguità delle pagine (16 in totale), lo scannerizzo quasi completamente.
Spero sia leggibile: ho fatto del mio meglio con i ritocchi, ma la stampa originale non è certo perfetta e la carta si è molto scurita.
(Cliccandoci sopra le immagini non si ingrandiscono, ma diventano più nitide).











domenica 29 maggio 2016

Valentino in "Notte Nuziale" (1925?)

Trovata in un vecchio libro.
Piccola foto di Rodolfo Valentino in "Notte Nuziale" (1924).
La foto è stata ritagliata da un giornale e poi incollata su un cartoncino preso da una pagina di un qualche libro mastro o simile, su cui si legge la data 3 novembre 1916.
Evidentemente le fan dell'epoca dovevano arrangiarsi in qualche modo.
Ho datato 1925 perchè novembre 1924 è la data di uscita del film negli Stati Uniti.


Foto di famiglia (1898)

Questa foto ritrae la nonna, la madre e due zii di mia nonna paterna.
Il fotografo è Emilio Emblemi e il fatto che porti l'indirizzo di Piazza della Borsa 7 permette di datare la foto tra il 1897 e il 1899 perchè prima il fotografo non esercitava e dopo si trasferì in altra sede.
Quindi facciamo una media e diciamo 1898.
Nella foto manca la terza sorella (probabilmente il ritratto era stato fatto per lei che, dopo sposata, avrebbe abitato lunghi periodi a Milano), ma in cambio è una delle pochissime tracce esistenti della madre di mia nonna (la seconda ragazza da sinistra) che morirà molto giovane e lasciando solo questa e un'altra piccolissima foto, almeno in casa mia.
Anche in questo caso il ritocco fotografico ha fatto miracoli, rispetto all'originale.

mercoledì 25 maggio 2016

Kamasutra 1915

Kamasutra (o Kama-Sutra) dell'Istituto Editoriale "Il Pensiero" di Firenze.
Non ha la data di stampa, ma ne ho trovato tracce in rete attorno al 1914.
Questa è la 22esima edizione... quindi sarà il 1915 o qualche anno dopo.
In condizioni pessime e pietose, in pratica fogli sparsi.
Traduzione italiana, ma con le parti più "tecniche" in francese, non si sa se per raffinatezza o per tutelare i minori.
Il Kamasutra sempre quello è, però questa edizione è corredata da una ventina di illustrazioni (le pubblico quasi tutte) che rappresentano tutte le "razze" di donna dell'epoca.
Considerazioni: c'è una distinzione tra "siciliana" e "italiana continentale", non ci sono nere, il mito della nordica alta e snella era di là da venire, le più fighe erano anche allora le parigine, l'idea di una classificazione delle donne in "razze" non stupiva nessuno e il culo batteva le tette di mille incollature.
Nelle copertine interne c'è il catalogo della produzione della casa editrice, la quale parrebbe esser stata specializzata in due argomenti di cui si parlava a bassa voce: i temi erotico/sessuali e il socialismo.