martedì 11 aprile 2017

Un Caffè svizzero (Anni Venti)

Foto di due zii di mia nonna paterna in un Caffè svizzero durante una vacanza.
Probabilmente Anni Venti.

lunedì 10 aprile 2017

Mussolini: "Parlo con Bruno" 1941

Mussolini scrisse "Parlo con Bruno" nel 1941 per ricordare il figlio aviatore, morto nella caduta del proprio aereo, avvenuta a soli ventitré anni durante un volo di collaudo vicino a Pisa.
Bruno Mussolini, nonostante l'età giovanissima, era già alla terza guerra della propria vita, dopo quella d'Africa e quella di Spagna ed era uno dei piloti dei "Sorci Verdi".
Il libro, scritto come una lunga lettera in cui il Duce si rivolge al figlio, racconta la breve vita di Bruno Mussolini ed è dedicato alla figlioletta di lui (che aveva appena un anno) per aiutarla a conoscere il padre.
Pur nella prosa retorica dell'epoca (e di Mussolini in particolare), si legge l'autentico dolore di un padre che scrisse "Parlo con Bruno" di getto, immediatamente dopo la tragedia.
Nel libro ci sono parecchie foto e, alla fine, alcune brutte, ma commoventi poesie dedicate a Bruno Mussolini da letterati e gente comune.
Circa 170 pagine, stampato negli Stabilimenti Tipografici de "Il Popolo d'Italia", 1941.













domenica 9 aprile 2017

"Eravamo sette vedove" (1939)

Locandina del film "Eravamo sette vedove" del 1939, regia di Mario Mattoli.
Con Antonio Gandusio e Nino Taranto.
Commediola lieve che racconta di un naufragio e dell'arrivo degli scampati su un'isola equatoriale sconosciuta
Per rassicurare: le vedove, poi, risultano avere i mariti tutti vivi e il maturo avvocato (Gandusio) che aveva sperato di avere un harem rimane a bocca asciutta, mentre gli altri formano una comunità lieta e spensierata sull'isola.
Cosa che tra l'altro era un gran buon consiglio da seguire nel 1939.
Il giovane cameriere è Nino Taranto.


venerdì 7 aprile 2017

Spilla con ambra

Una spilla di mia nonna materna (che chiamava "brelocchi" le spille).
Non so l'epoca, penso sarà di fine Ottocento, primi del Novecento.
Argento con un pezzo d'ambra al centro, non vale molto, ma io la trovo bella.

giovedì 6 aprile 2017

Guida e cartina di Trieste nel 1909

Guida tascabile (circa cm19 x cm 12) con cartina topografica della città di Trieste nel 1909.
Una sessantina di pagine a cura dell' "Ateneo di Trieste".
Per lo stile della lingua e per i contenuti varrebbe la pena di riportarla interamente, ma mi limito come sempre ad alcune pagine per dare un'idea generale.
La cartina non è nitidissima già di suo (le scritte sono marroncine), quindi non so la resa che potrà avere sullo schermo del computer.
I nomi di molte vie e la topografia stessa della città hanno subito notevoli variazioni.
(Come sempre, con alcuni browser le immagini potrebbero apparire sfocate. Quasi sempre cliccandoci sopra si apre una finestra in cui l'immagine è più chiara).















mercoledì 5 aprile 2017

Garibaldi narrato ai fanciulli 1915

Opuscoletto di una trentina di pagine destinato ai fanciulli che narra biografia e aneddoti su Giuseppe Garibaldi.
Editore Vallardi, 1915.
Fa parte di una collezione di "opuscoli storici" per i ragazzi il cui elenco completo è pubblicato nella quarta di copertina.
L'autrice si chiama Lucia Petrali Castaldi.
Illustrato con incisioni.











martedì 4 aprile 2017

Due foto con automobile (1940?)

Due piccole foto scattate nello stesso luogo e nello stesso giorno (che doveva essere domenica, visto che si tratta di una gita in Carso).
Nella prima c'è mio padre ragazzo con due amici (che non riconosco) e nella seconda si vedono i miei nonni paterni.
Sullo sfondo di entrambe le foto c'è l'automobile di famiglia.
In quasi tutte le foto che ho trovato le automobili sono inquadrate da dietro ed è un vero peccato.
Per la datazione non sono sicura.
Immagino che fosse già iniziata la Guerra perché mio nonno è in divisa e mia nonna è vestita come Edda Ciano.
Le targhe automobilistiche di Trieste dal 7000 in poi dovrebbero essere del 1934/35, ma non è che i nonni cambiassero automobile tanto spesso.
I ragazzi della foto dovrebbero avere circa sedici anni e vestono in modo che oggi pare molto buffo: abiti completi, ma due su tre hanno i calzoni corti sotto al cappottone.


lunedì 3 aprile 2017

Spilla e orecchini "da lutto"

Mi ha sempre divertito il concetto di "gioielli da lutto": le signore in segno di lutto portavano gioielli fatti di materiali di scarso valore, neri e poco vistosi.
L'idea di smettere invece di portare gioielli durante il lutto proprio era inconcepibile.
Ho trovato in luoghi e tempi diversi questa spilla e questi orecchini.
La spilla con base in argento, forse austriaca di fine Ottocento, è molto probabilmente da lutto, gli orecchini non so perché sono di giaietto come la spilla, però hanno perle e brillantini.
La spilla è di famiglia, gli orecchini (a cui manca l'ago per appenderli alle orecchie) sono un ritrovamento recente.
In Inghilterra si usavano gioielli da lutto fatti con cose raccapriccianti tipo capelli del morto, da noi ci si limitava alla sobrietà.


domenica 2 aprile 2017

"Sensualità" 1952

Locandina del film "Sensualità" diretto nel 1952 da Clemente Fracassi con Eleonora Rossi Drago, Amedeo Nazzari e Marcello Mastroianni.
Ponti-De Laurentiis per la Paramount.
Una specie di "Duello al sole" in salsa nostrana, vietato ai minori di sedici anni, che non ha lasciato traccia nella storia del cinema.
Probabilmente all'epoca suscitò dell'interesse a Trieste perché la protagonista è una bella profuga istriana che vive in un campo da qualche parte in Italia.
Contesa tra i fratelli Nazzari e Mastroianni, avrà una torbida vicenda dal tragico finale.


sabato 1 aprile 2017

Mussolini: "Il tempo del bastone e della carota" 1944

Con il "Corriere della Sera " del 9 settembre 1944 uscì al prezzo di Lire 10 questo supplemento di una cinquantina di pagine con il titolo "Il tempo del bastone e della carota (Storia di un anno)" che contiene una raccolta di articoli scritti da Benito Mussolini durante il cruciale anno che passò tra l'ottobre del 1942 e il settembre del 1943.
È suddiviso in una ventina di capitoli e nella prima pagina c'è una breve prefazione del Duce.
Pubblico l'introduzione, l'appendice di aggiornamento dell'Agenzia Stefani sugli ultimi sviluppi e tre pagine per dare un'idea.
Caso vuole che io abbia trovato in casa due copie di questo fascicolo abbastanza in buone condizioni vista l'età e il tipo di carta.