Sottile librino in cui Enrico Rosamani riunì nel 1955 (presso la "Tipografia Giuliana") i termini del "Lessico Marinaresco Giuliano" contenuti nel suo "Vocabolario Giuliano".
Le pagine sono poche (appena una ventina in tutto) quindi riporto il testo integralmente, comprese le due illustrazioni.
(Come sempre, le immagini dovrebbero apparire più nitide cliccandoci sopra)
mercoledì 19 aprile 2017
Lessico Marinaresco Giuliano (1955)
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martedì 18 aprile 2017
Liceo Femminile in gita, 1918
La classe del "Liceo Femminile" di mia nonna paterna con il professore durante una gita in Carso.
Le ragazze erano del 1901, quindi la foto dev'essere il 1918 circa.
Le ragazze erano del 1901, quindi la foto dev'essere il 1918 circa.
venerdì 14 aprile 2017
"La famiglia Barrett " (1934)
Locandina con timbro del "Teatro Nazionale" del film MGM "La famiglia Barrett" che uscì negli USA nel 1934 con il titolo "The Barretts of Wimpole Street".
Interpretato da Norma Shearer, Fredric March e Charles Laughton ( regia di Sidney Franklin) racconta la storia d'amore dei poeti ottocenteschi inglesi Elisabeth Barrett e Robert Browning.
Interpretato da Norma Shearer, Fredric March e Charles Laughton ( regia di Sidney Franklin) racconta la storia d'amore dei poeti ottocenteschi inglesi Elisabeth Barrett e Robert Browning.
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giovedì 13 aprile 2017
Cacao Talmone, scatolina (Anni Venti?)
Scatolina in latta del Cacao Talmone, a cui non so dare una data precisa.
Qualcosa di simile trovata in rete è degli Anni Venti circa.
È più piccola di quelle classiche con i due vecchi: è alta appena dieci centimetri che però sono stati ben sfruttati perché ha scritte o disegni in ogni luogo possibile, perfino sul fondo e all'interno del coperchietto.
Qualcosa di simile trovata in rete è degli Anni Venti circa.
È più piccola di quelle classiche con i due vecchi: è alta appena dieci centimetri che però sono stati ben sfruttati perché ha scritte o disegni in ogni luogo possibile, perfino sul fondo e all'interno del coperchietto.
martedì 11 aprile 2017
Un Caffè svizzero (Anni Venti)
Foto di due zii di mia nonna paterna in un Caffè svizzero durante una vacanza.
Probabilmente Anni Venti.
Probabilmente Anni Venti.
lunedì 10 aprile 2017
Mussolini: "Parlo con Bruno" 1941
Mussolini scrisse "Parlo con Bruno" nel 1941 per ricordare il figlio aviatore, morto nella caduta del proprio aereo, avvenuta a soli ventitré anni durante un volo di collaudo vicino a Pisa.
Bruno Mussolini, nonostante l'età giovanissima, era già alla terza guerra della propria vita, dopo quella d'Africa e quella di Spagna ed era uno dei piloti dei "Sorci Verdi".
Il libro, scritto come una lunga lettera in cui il Duce si rivolge al figlio, racconta la breve vita di Bruno Mussolini ed è dedicato alla figlioletta di lui (che aveva appena un anno) per aiutarla a conoscere il padre.
Pur nella prosa retorica dell'epoca (e di Mussolini in particolare), si legge l'autentico dolore di un padre che scrisse "Parlo con Bruno" di getto, immediatamente dopo la tragedia.
Nel libro ci sono parecchie foto e, alla fine, alcune brutte, ma commoventi poesie dedicate a Bruno Mussolini da letterati e gente comune.
Circa 170 pagine, stampato negli Stabilimenti Tipografici de "Il Popolo d'Italia", 1941.
Bruno Mussolini, nonostante l'età giovanissima, era già alla terza guerra della propria vita, dopo quella d'Africa e quella di Spagna ed era uno dei piloti dei "Sorci Verdi".
Il libro, scritto come una lunga lettera in cui il Duce si rivolge al figlio, racconta la breve vita di Bruno Mussolini ed è dedicato alla figlioletta di lui (che aveva appena un anno) per aiutarla a conoscere il padre.
Pur nella prosa retorica dell'epoca (e di Mussolini in particolare), si legge l'autentico dolore di un padre che scrisse "Parlo con Bruno" di getto, immediatamente dopo la tragedia.
Nel libro ci sono parecchie foto e, alla fine, alcune brutte, ma commoventi poesie dedicate a Bruno Mussolini da letterati e gente comune.
Circa 170 pagine, stampato negli Stabilimenti Tipografici de "Il Popolo d'Italia", 1941.
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domenica 9 aprile 2017
"Eravamo sette vedove" (1939)
Locandina del film "Eravamo sette vedove" del 1939, regia di Mario Mattoli.
Con Antonio Gandusio e Nino Taranto.
Commediola lieve che racconta di un naufragio e dell'arrivo degli scampati su un'isola equatoriale sconosciuta
Per rassicurare: le vedove, poi, risultano avere i mariti tutti vivi e il maturo avvocato (Gandusio) che aveva sperato di avere un harem rimane a bocca asciutta, mentre gli altri formano una comunità lieta e spensierata sull'isola.
Cosa che tra l'altro era un gran buon consiglio da seguire nel 1939.
Il giovane cameriere è Nino Taranto.
Con Antonio Gandusio e Nino Taranto.
Commediola lieve che racconta di un naufragio e dell'arrivo degli scampati su un'isola equatoriale sconosciuta
Per rassicurare: le vedove, poi, risultano avere i mariti tutti vivi e il maturo avvocato (Gandusio) che aveva sperato di avere un harem rimane a bocca asciutta, mentre gli altri formano una comunità lieta e spensierata sull'isola.
Cosa che tra l'altro era un gran buon consiglio da seguire nel 1939.
Il giovane cameriere è Nino Taranto.
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venerdì 7 aprile 2017
Spilla con ambra
Una spilla di mia nonna materna (che chiamava "brelocchi" le spille).
Non so l'epoca, penso sarà di fine Ottocento, primi del Novecento.
Argento con un pezzo d'ambra al centro, non vale molto, ma io la trovo bella.
Non so l'epoca, penso sarà di fine Ottocento, primi del Novecento.
Argento con un pezzo d'ambra al centro, non vale molto, ma io la trovo bella.
giovedì 6 aprile 2017
Guida e cartina di Trieste nel 1909
Guida tascabile (circa cm19 x cm 12) con cartina topografica della città di Trieste nel 1909.
Una sessantina di pagine a cura dell' "Ateneo di Trieste".
Per lo stile della lingua e per i contenuti varrebbe la pena di riportarla interamente, ma mi limito come sempre ad alcune pagine per dare un'idea generale.
La cartina non è nitidissima già di suo (le scritte sono marroncine), quindi non so la resa che potrà avere sullo schermo del computer.
I nomi di molte vie e la topografia stessa della città hanno subito notevoli variazioni.
(Come sempre, con alcuni browser le immagini potrebbero apparire sfocate. Quasi sempre cliccandoci sopra si apre una finestra in cui l'immagine è più chiara).
Una sessantina di pagine a cura dell' "Ateneo di Trieste".
Per lo stile della lingua e per i contenuti varrebbe la pena di riportarla interamente, ma mi limito come sempre ad alcune pagine per dare un'idea generale.
La cartina non è nitidissima già di suo (le scritte sono marroncine), quindi non so la resa che potrà avere sullo schermo del computer.
I nomi di molte vie e la topografia stessa della città hanno subito notevoli variazioni.
(Come sempre, con alcuni browser le immagini potrebbero apparire sfocate. Quasi sempre cliccandoci sopra si apre una finestra in cui l'immagine è più chiara).
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