lunedì 25 settembre 2017

"It's a long way to Tipperary" (I lunedì di Mirko 20)

Poesia di Mirko dal libretto "London je naš", del 1953 che narra del viaggio di Tito in Inghilterra, dove venne anche ricevuto dalla Regina Elisabetta.
La storia della nave "Galeb" (Gabbiano o Cocàl che dir si voglia), riportata nelle note è assolutamente vera.
La nave era un'ex bananiera costruita dall'Ansaldo di Genova, riconvertita dalla Regia Marina in incrociatore ausiliario e affondata durante la guerra che venne poi ripescata e riparata dagli Yugoslavi che al tempo non erano in grado di costruire una nave da zero.
Divenne poi lo Yacht di rappresentanza di Tito.
Come sempre, tratto da "Druse Mirko, Opera Omnia" (Carpinteri & Faraguna, Edizioni "La Cittadella", 1954).
Disegni di Renzo Kollmann.








venerdì 22 settembre 2017

Volti di Chiozza 1951

Ad opera del fotografo di strada a cui molti degli album di famiglia triestini debbono diverse foto, i miei genitori, allora fidanzati da poco, nel 1951.
Dalla posizione di questa e di altre foto direi che il fotografo stava circa a fianco del monumento a Verdi e fotografava chi veniva dai Volti di Chiozza.
E' una delle prime foto che ritraggono i miei genitori assieme.
Tanto per farsi un'idea della moda dell'epoca, mia madre aveva al tempo vent'anni e mio padre ventisette.


giovedì 21 settembre 2017

Ugo Flumiani: "Piazza della Borsa dopo la pioggia"

Grande quadro ( circa 1metro e 20cm x 90cm) di Ugo Flumiani che rappresenta Piazza della Borsa dopo la pioggia sul finire dell'800 in un'atmosfera che sembra quasi francese.
Fotografato come potevo perché è appeso in alto e in posizione con una luce molto difficile.
È stato inserito nel libro della Fondazione Cassa di Risparmio su Flumiani, nella serie dedicata ai pittori triestini.
Aggiungo una curiosità: ho trovato QUESTA FOTO degli anni Venti o Trenta in cui si vede il quadro nella sua casa originaria, appeso in alto sulla parete in fondo








mercoledì 20 settembre 2017

Largo Piave con la neve, 1962

Foto, presa dalla finestra chiusa di casa, del Largo Piave con la neve nell'inverno 1962/63,
C'è ancora l'edificio (che noi chiamavamo "la casa dei colombi", per i suoi soli ma numerosi abitanti che nella foto si vedono appollaiati sui cavi elettrici) su via Coroneo che venne svuotato prima del 1960 e rimase così. sempre più pericolante, per parecchi anni fino a quando venne demolito per fare posto al gruppo di edifici moderni che c'è oggi e che ebbero lunga e laboriosa costruzione durata parecchi altri anni prima di arrivare all'aspetto attuale della zona.

martedì 19 settembre 2017

Sistiana Castelreggio 1957

Una deserta spiaggia di Castelreggio a Sistiana nell'estate del 1957.
Al tempo e per parecchi anni ancora ci si arrivava soltanto in automobile e le resse attuali di bagnanti erano inimmaginabili.
Mia madre mi ci portava quell'estate perchè aspettava mio fratello e preferiva i posti poco frequentati.
La bimba nella foto sono io.

lunedì 18 settembre 2017

"La Vespa t'è resa" (I lunedì di Mirko, 19)

Ancora da "Druse Mirko, Opera Omnia" (Carpinteri & Faraguna, Edizioni "La Cittadella", 1954) la poesia intitolata "La Vespa t'è resa", in cui Mirko acquista una "Vespa" di seconda mano per sostiture l'asino, vittima di una caduta.
La sua inesperienza alla guida del veicolo lo poterà a vivere momenti pericolosi al di qua e al di là del confine.
Disegno, come sempre, di Renzo Kollmann.



venerdì 15 settembre 2017

Terranova 1952

Foto scattata a Terranova (tenuta situata tra Monfalcone e Grado) in cui si vede mio padre con alcuni amici nel 1952, dunque prima che tutti loro si sposassero.
Da sinistra: Lino Carpinteri. Gianpaolo de Ferra, Gianni Tamaro e Roberto (Beto) Costa.
A tutti loro manca qualche anno per raggiungere la trentina.

giovedì 14 settembre 2017

Guido Grimani: "Contadina con pecorella"

Quadro di Guido Grimani, pittore triestino (1871-1933) che raffigura una contadina con una pecorella.
Curiosamente è il terzo quadro che abbiamo trovato nella solita cantina in cui si veda una contadina con il fazzoletto rosso sulla testa, pur essendo opere di pittori diversi.
Quindi o tutte le contadine all'epoca portavano un fazzoletto rosso oppure il rosso è una scelta comune ai pittori per dare vivacità a un quadro in cui predomina il verde.
(Come sempre chiedo scusa per la scarsa qualità della foto dovuta ai soliti problemi di luce e posizione).

martedì 12 settembre 2017

Paolo Caccia Dominioni: Navi da Guerra (1910/1984)

Disegni (è una fotocopia) inviati con dedica a mio padre da Paolo Caccia Dominioni quasi noventenne nel 1985.
Si tratta di un collage di cinque disegni dal vero fatti tra il 1910 e il 1984 (quando ripassò a penna un vecchio schizzo a matita, l'ultimo del gruppo) che raffigurano navi da Guerra nei due conflitti mondiali: a Fiume, in Sicilia, a Biserta e a Bardia.
La dedica purtroppo si è sbiadita perchè il disegno è appeso dove batte spesso il sole.
La ricca e varia biografia di Caccia Dominioni è facilmente reperibile in rete, per cui non ha senso che io la ricopi qui.





lunedì 11 settembre 2017

Elezioni del 1952, due poesie (I lunedì di Mirko 18)

Due poesie di Mirko ("Druse Mirko, Opera Omnia", Carpinteri & Faraguna, La Cittadella 1954) che si riferiscono alle Elezioni del 1952.
La prima riguarda il sistema elettorale dell'apparentamento, la seconda ("Volire è potire") gioca sul fatto che sui manifesti in lingua slovena c'era scritto "Volite" (Votate).
A illustrarle, due disegni di Renzo Kollmann.
Anche se Kollmann curava la grafica dei volumetti, la scrittura delle note è quella (per me inconfondibile) di mio padre.
(Come sempre, con alcuni browser le immagini potrebbero apparire un po' sfocate: cliccandoci sopra si dovrebbero vedere meglio).




sabato 9 settembre 2017

Miramare, laghetto dei cigni 1956

La foto che è stata fatta a ogni bambino di Trieste, qualsiasi età abbia oggi.
Laghetto dei cigni a Miramare nel settembre del 1956.
La bambina appoggiata alla ringhiera sono io.

venerdì 8 settembre 2017

Lancia Fulvia 1962

La costiera deserta (poco prima della strada che sale a Santa Croce) in un'assolata domenica dell'estate del 1962 attorno all'ora di pranzo.
La nostra Lancia "Fulvia" (quella con i fanali strabici dietro) ci aveva lasciato per strada e mio padre aveva chiesto un passaggio a un raro passante per andare in cerca di aiuto, mentre noi aspettavamo con la mamma e ci facevamo delle foto.
Quello che mi ricordo (e che si può vedere) è l'assoluta mancanza di traffico, una situazione ben diversa da quella attuale in Costiera di domenica.
Avevamo comprato il primo modello della Fulvia (Da Rötl in via San Francesco) che ci diede sempre dei problemi.

giovedì 7 settembre 2017

Carlo Hugues: "Impressioni sull'Istria", 1899

"Impressioni sull'Istria" di Carlo Hugues, 1899.
Opuscoletto, scritto per la "Nuova Antologia" formato da appena una ventina di pagine che pubblico integralmente.
Carlo Hugues era un piemontese di Pinerolo, noto esperto in agraria, che venne chiamato a dirigere la "Scuola Agraria Provinciale" di Parenzo nel 1882.
La biografia completa di Hugues, se interessa, si trova in diversi siti in rete.
Hugues era appassionato anche di geologia e mineralogia e si occupò in particolare dei fenomeni carsici, scoprendo e studiando le grotte istriane.
La sua bibliografia è alquanto ricca ed è formata principalmente da testi di carattere scientifico.
Questo opuscolo, invece, descrive tutta l'Istria di fine Ottocento in modo più paesaggistico.
La copertina reca la scritta "Omaggio dell'autore", ma non la sua firma.
(Come sempre, se le immagini dovessero apparire sfocate, cliccandoci sopra si dovrebbero vedere più nitidamente).












mercoledì 6 settembre 2017

"Panorama della Città di Trieste" (Stampa)

Lunga stampa (circa 2 metri per 40 centimetri) che raffigura il "Panorama della città di Trieste con i nuovi fabbricati della strada ferrata".
Si tratta di una riproduzione di una cinquantina d'anni fa.
Non ho trovato traccia in rete dell'originale, per cui mi è difficile datarla con precisione, visto che non so a quando risalgano i nuovi edifici della strada ferrata.
C'è una scritta molto sbiadita che fa riferimento al "Conte Contarini" e una data che inizia forse con 185...
Nella parte inferiore sono scritti i nomi delle varie zone della città e una scritta specifica che per far vedere meglio il panorama "La selva di navigli che alternandosi perennemente danno vita al porto di Trieste furono ommesse".
In basso a destra c'è il nome dello stampatore "Lemercier, Paris", in basso a sinistra due altri nomi francesi (Couvillher e Jacottet) chi immagino siano gli autori del disegno.
E' divisa in due parti forse perchè era impossibile realizzare una stampa così lunga in un solo pezzo.