Continua la visita del Maresciallo Tito a Londra con Mirko al seguito.
I due dormono in un hotel di lusso e poi Tito partecipa a una cena di gala a Buckingham Palace, dalla quale Mirko viene escluso e si ritrova fuori dalla porta a meditare sulla sorte della gente che conta poco sotto ogni tipo di regime.
Come sempre, la poesia è tratta da "Druse Mirko, Opera Omnia" (Carpinteri & Faraguna, edizioni "La Cittadella ", 1954).
Disegno di Renzo Kollmann.
lunedì 16 ottobre 2017
"La cena delle beffe" (I lunedì di Mirko 23)
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martedì 10 ottobre 2017
Tazza Giubileo Francesco Giuseppe (1898)
Tazza celebrativa del Giubileo per i cinquant'anni di regno dell'imperatore Francesco Giuseppe.
C'è tutto quello che ci si poteva mettere: Francesco Giuseppe da giovane e da vecchio, date, bandiere, aquile, corone, stemmi, croci, foglie, spade, scettri, le scritte "Viribus Unitis" e ovviamente "Kaiser Jubilaeum".
La tazza porta le tracce sul bordo superiore e inferiore di una doratura che è sbiadita nel tempo.
Non ha né marchi né scritte che la identifichino, io penso che sia un souvenir da pochi soldi venduto all'epoca e poi surclassato dalle enormi celebrazioni che avvennero dieci anni dopo per il Giubileo di Diamante.
C'è tutto quello che ci si poteva mettere: Francesco Giuseppe da giovane e da vecchio, date, bandiere, aquile, corone, stemmi, croci, foglie, spade, scettri, le scritte "Viribus Unitis" e ovviamente "Kaiser Jubilaeum".
La tazza porta le tracce sul bordo superiore e inferiore di una doratura che è sbiadita nel tempo.
Non ha né marchi né scritte che la identifichino, io penso che sia un souvenir da pochi soldi venduto all'epoca e poi surclassato dalle enormi celebrazioni che avvennero dieci anni dopo per il Giubileo di Diamante.
lunedì 9 ottobre 2017
"Piccadilly Myrkus" (I lunedì di Mirko 22)
In "Piccadilly Myrkus " prosegue la visita a Londra del Maresciallo Tito con Mirko al seguito.
Vedono anche la Torre di Londra dove sono conservati antichi metodi di tortura tra i quali i terribili "fraccaglava e sponzikùl" cui è dedicata una nota.
(Come sempre, la poesia è tratta da "Druse Mirko, Opera Omnia", Carpinteri & Faraguna, edizioni La Cittadella, 1954).
Disegno di Renzo Kollmann.
Vedono anche la Torre di Londra dove sono conservati antichi metodi di tortura tra i quali i terribili "fraccaglava e sponzikùl" cui è dedicata una nota.
(Come sempre, la poesia è tratta da "Druse Mirko, Opera Omnia", Carpinteri & Faraguna, edizioni La Cittadella, 1954).
Disegno di Renzo Kollmann.
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giovedì 5 ottobre 2017
Stoccarda 1953
Piccola foto di mia madre in una città tedesca (quasi certamente Stoccarda) che nel 1953 portava ancora le gravi ferite dovute ai bombardamenti.
Pubblico la foto per il bellissimo palazzo decorato sullo sfondo di cui è rimasta solo la facciata come una quinta di teatro e per il vecchio rullo compressore lasciato davanti ad essa che doveva esser servito per fare la spianata sgombra dalle macerie.
Pubblico la foto per il bellissimo palazzo decorato sullo sfondo di cui è rimasta solo la facciata come una quinta di teatro e per il vecchio rullo compressore lasciato davanti ad essa che doveva esser servito per fare la spianata sgombra dalle macerie.
martedì 3 ottobre 2017
Ernesto Croci: "Casa di campagna"
Piccolissimo quadro (circa 18cm x 12cm) dall'imponente cornice firmato da Ernesto Croci, pittore triestino (1857 - 1943).
Raffigura una casa di campagna.
Raffigura una casa di campagna.
lunedì 2 ottobre 2017
"Seguendo la flotta" (I lunedì di Mirko 21)
Continua non senza difficoltà il viaggio per nave di Tito verso l'Inghilterra a cui partecipa anche Mirko che accerta di persona che "cicio no xe per barca" e fa velato riferimento alla voce dell'epoca che voleva il Maresciallo jugoslavo poco propizio agli aeroplani.
Nelle note, un'altra poesia riferita invece alla visita di Eden a Belgrado avvenuta qualche tempo prima.
Disegno di Renzo Kollmann.
(Poesia tratta come sempre da "Druse Mirko, Opera Omnia", Carpinteri & Faraguna, edizioni "La Cittadella ", 1954)
Nelle note, un'altra poesia riferita invece alla visita di Eden a Belgrado avvenuta qualche tempo prima.
Disegno di Renzo Kollmann.
(Poesia tratta come sempre da "Druse Mirko, Opera Omnia", Carpinteri & Faraguna, edizioni "La Cittadella ", 1954)
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domenica 1 ottobre 2017
Automobile fine Anni Venti
Foto di mia nonna paterna appoggiata alla prima automobile di mio nonno.
Non conosco la marca. Ricordo vagamente che mio padre mi parlava di una FIAT, ma non so se fosse questa.
Il bambino col buffo cappellino che si intravede all'interno dell'auto è mio padre che era nato nel 1924.
Quindi, anche se per poco, siamo ancora negli Anni Venti.
Non conosco la marca. Ricordo vagamente che mio padre mi parlava di una FIAT, ma non so se fosse questa.
Il bambino col buffo cappellino che si intravede all'interno dell'auto è mio padre che era nato nel 1924.
Quindi, anche se per poco, siamo ancora negli Anni Venti.
venerdì 29 settembre 2017
Carlo Wostry: "Donna seduta"
Piccola litografia (?) firmata da Carlo Wostry, pittore triestino (1865-1943).
Wostry è autore di quadri deliziosi, ma questo nudo di donna seduta non è gran che.
Fatta incorniciare da mio padre, che la trovò tra le pagine di un libro o su una bancarella, venne poi relegata in luogo poco visibile da mia madre.
Wostry è autore di quadri deliziosi, ma questo nudo di donna seduta non è gran che.
Fatta incorniciare da mio padre, che la trovò tra le pagine di un libro o su una bancarella, venne poi relegata in luogo poco visibile da mia madre.
giovedì 28 settembre 2017
"Serbidiòla" (Edizione 1964)
Una copia di "Serbidiòla" (Carpinteri & Faraguna, Edizioni "La Cittadella") dell'edizione del 1964.
Credo che la prima edizione fosse del 1960 o 1961.
Raccolta di una sessantina di poesie del "Noneto", personaggio radiofonico di anziano triestino che narra i ricordi della propria infanzia al tempo dell'Austria, a cui dava la voce Luciano Delmestri.
La raccolta che ebbe successo e parecchie riedizioni, nel 1961 vinse anche una medaglia d'oro nella prima edizione del "Premio Guido Marta" dell'Ateneo di Venezia.
Questa edizione ha il risvolto di copertina firmato da Decio Gioseffi e la prefazione di Tullio Kezic.
Nelle prime edizioni ci sono ancora le foto "antiche" montate su cartoncino, poi i costi divennero troppo alti.
Nell'epoca in cui apparve il "Noneto" non solo la maggior parte dei nonni nati alla fine dell'800 o all'inizio del '900, ma anche molti dei genitori di Trieste poco più che cinquantenni erano nati e/o cresciuti sotto l'Austria e in ogni casa c'era un paio di "noneti" o "nonete" che raccontavano gli stessi tempi e ricordavano gli stessi nomi e atmosfere.
Le foto venivano trovate sulle bancarelle (dove finivano le carte dei "noneti" che via via morivano) e poi adattate alle poesie con didascalie inventate e poi scritte con calligrafia "antica" sul retro da Renzo Kollmann.
Pubblico tutte le foto, una dozzina di poesie, la copertina e il retro dove c'è il testo completo "Serbidiòla".
Credo che la prima edizione fosse del 1960 o 1961.
Raccolta di una sessantina di poesie del "Noneto", personaggio radiofonico di anziano triestino che narra i ricordi della propria infanzia al tempo dell'Austria, a cui dava la voce Luciano Delmestri.
La raccolta che ebbe successo e parecchie riedizioni, nel 1961 vinse anche una medaglia d'oro nella prima edizione del "Premio Guido Marta" dell'Ateneo di Venezia.
Questa edizione ha il risvolto di copertina firmato da Decio Gioseffi e la prefazione di Tullio Kezic.
Nelle prime edizioni ci sono ancora le foto "antiche" montate su cartoncino, poi i costi divennero troppo alti.
Nell'epoca in cui apparve il "Noneto" non solo la maggior parte dei nonni nati alla fine dell'800 o all'inizio del '900, ma anche molti dei genitori di Trieste poco più che cinquantenni erano nati e/o cresciuti sotto l'Austria e in ogni casa c'era un paio di "noneti" o "nonete" che raccontavano gli stessi tempi e ricordavano gli stessi nomi e atmosfere.
Le foto venivano trovate sulle bancarelle (dove finivano le carte dei "noneti" che via via morivano) e poi adattate alle poesie con didascalie inventate e poi scritte con calligrafia "antica" sul retro da Renzo Kollmann.
Pubblico tutte le foto, una dozzina di poesie, la copertina e il retro dove c'è il testo completo "Serbidiòla".
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| "Co' mi iero putèl..." |
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| "Papà quando che el iera ancora vivo" |
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| "Zia Catina, mama de Ucio e de Marion" |
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| "E po' el mato smontando diseva "Shone Stadt...!" |
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| "Marion, fia de zia" |
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| "L'Arciduca Oto col luto sul capoto" |
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| "El diretor de scola, Mia sorela goba e Un certo Marco Mitis" |
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| "I dò gemei defonti" |
martedì 26 settembre 2017
Nino Za: Caricatura di Gabriele D'Annunzio
Una caricatura di Gabriele D'Annunzio firmata "Za" e datata 1972.
"Nino Za" era lo pseudonimo del caricaturista, scrittore e gallerista milanese Giuseppe Zanini (1906-1996).
"Nino Za" era lo pseudonimo del caricaturista, scrittore e gallerista milanese Giuseppe Zanini (1906-1996).
lunedì 25 settembre 2017
"It's a long way to Tipperary" (I lunedì di Mirko 20)
Poesia di Mirko dal libretto "London je naš", del 1953 che narra del viaggio di Tito in Inghilterra, dove venne anche ricevuto dalla Regina Elisabetta.
La storia della nave "Galeb" (Gabbiano o Cocàl che dir si voglia), riportata nelle note è assolutamente vera.
La nave era un'ex bananiera costruita dall'Ansaldo di Genova, riconvertita dalla Regia Marina in incrociatore ausiliario e affondata durante la guerra che venne poi ripescata e riparata dagli Yugoslavi che al tempo non erano in grado di costruire una nave da zero.
Divenne poi lo Yacht di rappresentanza di Tito.
Come sempre, tratto da "Druse Mirko, Opera Omnia" (Carpinteri & Faraguna, Edizioni "La Cittadella", 1954).
Disegni di Renzo Kollmann.
La storia della nave "Galeb" (Gabbiano o Cocàl che dir si voglia), riportata nelle note è assolutamente vera.
La nave era un'ex bananiera costruita dall'Ansaldo di Genova, riconvertita dalla Regia Marina in incrociatore ausiliario e affondata durante la guerra che venne poi ripescata e riparata dagli Yugoslavi che al tempo non erano in grado di costruire una nave da zero.
Divenne poi lo Yacht di rappresentanza di Tito.
Come sempre, tratto da "Druse Mirko, Opera Omnia" (Carpinteri & Faraguna, Edizioni "La Cittadella", 1954).
Disegni di Renzo Kollmann.
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venerdì 22 settembre 2017
Volti di Chiozza 1951
Ad opera del fotografo di strada a cui molti degli album di famiglia triestini debbono diverse foto, i miei genitori, allora fidanzati da poco, nel 1951.
Dalla posizione di questa e di altre foto direi che il fotografo stava circa a fianco del monumento a Verdi e fotografava chi veniva dai Volti di Chiozza.
E' una delle prime foto che ritraggono i miei genitori assieme.
Tanto per farsi un'idea della moda dell'epoca, mia madre aveva al tempo vent'anni e mio padre ventisette.
Dalla posizione di questa e di altre foto direi che il fotografo stava circa a fianco del monumento a Verdi e fotografava chi veniva dai Volti di Chiozza.
E' una delle prime foto che ritraggono i miei genitori assieme.
Tanto per farsi un'idea della moda dell'epoca, mia madre aveva al tempo vent'anni e mio padre ventisette.
giovedì 21 settembre 2017
Ugo Flumiani: "Piazza della Borsa dopo la pioggia"
Grande quadro ( circa 1metro e 20cm x 90cm) di Ugo Flumiani che rappresenta Piazza della Borsa dopo la pioggia sul finire dell'800 in un'atmosfera che sembra quasi francese.
Fotografato come potevo perché è appeso in alto e in posizione con una luce molto difficile.
È stato inserito nel libro della Fondazione Cassa di Risparmio su Flumiani, nella serie dedicata ai pittori triestini.
Aggiungo una curiosità: ho trovato QUESTA FOTO degli anni Venti o Trenta in cui si vede il quadro nella sua casa originaria, appeso in alto sulla parete in fondo
Fotografato come potevo perché è appeso in alto e in posizione con una luce molto difficile.
È stato inserito nel libro della Fondazione Cassa di Risparmio su Flumiani, nella serie dedicata ai pittori triestini.
Aggiungo una curiosità: ho trovato QUESTA FOTO degli anni Venti o Trenta in cui si vede il quadro nella sua casa originaria, appeso in alto sulla parete in fondo
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