Qua non so niente (come quasi sempre): invito della Società "Castelnuovo" alle esposizioni di abiti, mantelli e cappelli per signora.
Probabilmente siamo negli anni '20, a Roma (c'è scritto "Roma" in piccolissimo nei due quadratini in alto)
La verità è che pubblico questo biglietto solo perchè è bello e perchè mi ha divertito la parola "mannequins".
martedì 25 febbraio 2014
Invito di una Casa di Mode
Lydia Quaranta
L'attrice Lydia Quaranta in una posa imperiosa.
Non manca nulla: pelliccia, rosa, boa di penne (che mica solo Diana Karenne...), fiocco di raso, gonna con lo spacco, tacco altissimo e strascico.
Anzi: una cosa (maliziosamente) manca: il busto sotto al leggero abito.
La cartolina non ha una data, ma la possiamo porre attorno al 1920.
La Quaranta divenne famosa nel 1914 con "Cabiria" di Giovanni Pastrone, morì a soli 36 anni nel 1928 e nella foto è chiaramente al clou della fama... quindi l'arco temporale è alquanto ristretto.
Non manca nulla: pelliccia, rosa, boa di penne (che mica solo Diana Karenne...), fiocco di raso, gonna con lo spacco, tacco altissimo e strascico.
Anzi: una cosa (maliziosamente) manca: il busto sotto al leggero abito.
La cartolina non ha una data, ma la possiamo porre attorno al 1920.
La Quaranta divenne famosa nel 1914 con "Cabiria" di Giovanni Pastrone, morì a soli 36 anni nel 1928 e nella foto è chiaramente al clou della fama... quindi l'arco temporale è alquanto ristretto.
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lunedì 24 febbraio 2014
Buon Natale e Felice 1908
Cartolina di auguri Natalizi del 1907.
Interessanti sia l'aspetto dell'angelo, alquanto prosperoso, con i capelli scuri, due alucce minuscole e il violino, sia quello dell'albero che non è un abete, ma una specie di telaio su cui sono appoggiati quelli che sembrano foglie, ornamenti di carta, fiocchi, fili argentati e candeline (aggiunte poi, disegnate a mano).
Li facevano così gli alberi di Natale nel 1907 o è una licenza del fotografo?
Interessanti sia l'aspetto dell'angelo, alquanto prosperoso, con i capelli scuri, due alucce minuscole e il violino, sia quello dell'albero che non è un abete, ma una specie di telaio su cui sono appoggiati quelli che sembrano foglie, ornamenti di carta, fiocchi, fili argentati e candeline (aggiunte poi, disegnate a mano).
Li facevano così gli alberi di Natale nel 1907 o è una licenza del fotografo?
Vienna 1918: Rathaus
Il Ministro della Guerra
domenica 23 febbraio 2014
Una sposa dal lungo strascico
Non so chi sia questa bella sposa triestina che indossa un sontuosissimo abito.
Sulla foto "Ceretti" non c'è una data... io direi (ma posso sbagliarmi di grosso) fine anni '40, inizio dei '50.
A meno che non sia di prima della Seconda Guerra... di sicuro siamo in tempo di pace e prosperità.
Sulla foto "Ceretti" non c'è una data... io direi (ma posso sbagliarmi di grosso) fine anni '40, inizio dei '50.
A meno che non sia di prima della Seconda Guerra... di sicuro siamo in tempo di pace e prosperità.
Prima della Prima Guerra: Ufficiali e Signore
Il caso ha voluto che io trovassi, in luoghi diversi, due foto molto simili, una Italiana e l'altra austriaca.
Nell'imminenza della Prima Guerra Mondiale, in entrambe si vedono degli ufficiali e uno di loro ha ceduto il berretto a una bella signora.
L'italiano le da anche la mantella, l'austriaco le offre addirittura la mitragliatrice.
Forse la foto austriaca è un po' più vecchia, ma l'usanza di mescolare scherzosamente grazia femminile e ornamenti guerreschi doveva esserci da entrambe le parti.
Nell'imminenza della Prima Guerra Mondiale, in entrambe si vedono degli ufficiali e uno di loro ha ceduto il berretto a una bella signora.
L'italiano le da anche la mantella, l'austriaco le offre addirittura la mitragliatrice.
Forse la foto austriaca è un po' più vecchia, ma l'usanza di mescolare scherzosamente grazia femminile e ornamenti guerreschi doveva esserci da entrambe le parti.
sabato 22 febbraio 2014
Trieste: un triestino durante i 40 giorni.
L'accorata poesia del post precedente aveva piegato assieme un altro foglio dello stesso autore ignoto che ci permette di fare un passo avanti nella storia della nostra città con gli occhi di un contemporaneo che stava vivendo i "Quaranta Giorni" dell'occupazione Jugoslava di Trieste.
Al dolore della poesia precedente si sostituiscono la rabbia e il sarcasmo di questi "Annunci economici".
La qualità è peggiore, ma dovrebbero essere leggibili.
Un ignoto triestino sembra ammonirci dal passato di non dimenticare nè il Fascismo, nè quel che è venuto dopo.
Al dolore della poesia precedente si sostituiscono la rabbia e il sarcasmo di questi "Annunci economici".
La qualità è peggiore, ma dovrebbero essere leggibili.
Un ignoto triestino sembra ammonirci dal passato di non dimenticare nè il Fascismo, nè quel che è venuto dopo.
Testamento di Mussolini (poesia d'ignoto) 1943
Questo foglio di cartavelina scritto a macchina era tra le pagine di un libro.
Non so di chi fosse il libro prima di averlo io e ignoro chi sia l'autore di questo "Testamento Spirituale di Benito Mussolini", scritto, direi, nel 1943 immediatamente dopo l' 8 Settembre.
Non è una gran poesia, i versi sono spesso zoppicanti, scritti evidentemente di getto, ma è la testimonianza di un momento storico assai difficile e vi si leggono il dolore, la rabbia, la preoccupazione e l'indignazione di qualcuno che si sentiva italiano, ma non fascista (nè comunista) e che vedeva la propria Patria precipitata in un abisso senza sapere cosa avrebbe riservato il futuro.
La pubblico, dopo tanti anni, non come opera letteraria, ma come documento, perchè ignorarla mi era impossibile.
Non so di chi fosse il libro prima di averlo io e ignoro chi sia l'autore di questo "Testamento Spirituale di Benito Mussolini", scritto, direi, nel 1943 immediatamente dopo l' 8 Settembre.
Non è una gran poesia, i versi sono spesso zoppicanti, scritti evidentemente di getto, ma è la testimonianza di un momento storico assai difficile e vi si leggono il dolore, la rabbia, la preoccupazione e l'indignazione di qualcuno che si sentiva italiano, ma non fascista (nè comunista) e che vedeva la propria Patria precipitata in un abisso senza sapere cosa avrebbe riservato il futuro.
La pubblico, dopo tanti anni, non come opera letteraria, ma come documento, perchè ignorarla mi era impossibile.
Trieste: San Giusto, Monumento ai Caduti
Cartolina che rappresenta il "Monumento ai Caduti nella Guerra di Liberazione 1915-18" a San Giusto. Probabilmente è del 1942 perchè ne ho trovata in rete una molto simile fatta in quella data.
Il Monumento quello è, quindi non è che possa esser cambiato da allora, a parte i due Fasci sporgenti che son stati scalpellati via.
Cambiate sono le colline sullo sfondo, molto più "affollate" di case oggi e il terreno attorno al Monumento sul quale, se non ricordo male, oggi cresce dell'erbetta tra le pietre.
Il Monumento quello è, quindi non è che possa esser cambiato da allora, a parte i due Fasci sporgenti che son stati scalpellati via.
Cambiate sono le colline sullo sfondo, molto più "affollate" di case oggi e il terreno attorno al Monumento sul quale, se non ricordo male, oggi cresce dell'erbetta tra le pietre.
Redipuglia 1934
Cartolina con un particolare (il Monumento agli Alpini) del Cimitero Militare di Redipuglia nel 1934, cioè un anno prima dell'inizio dei lavori che dureranno tre anni e gli daranno l'aspetto attuale.
La cartolina, ipotizzo, fa parte di una serie: uno dei lati è leggermente dentellato a indicare che c'era qualcosa attaccato e in rete si possono trovare parecchie immagini che quasi certamente fanno parte dello stesso gruppo di questa, anche se non ho trovato proprio questa immagine specifica.
Sul retro, la cartolina reca i versi "A noi Fanti del Carso Gloria è dormir vicini / ai pure eroi dei monti, nostri fratelli Alpini!"
La cartolina è edita dall' "Ufficio Centrale Cure Onoranze Salme Caduti in Guerra".
La cartolina, ipotizzo, fa parte di una serie: uno dei lati è leggermente dentellato a indicare che c'era qualcosa attaccato e in rete si possono trovare parecchie immagini che quasi certamente fanno parte dello stesso gruppo di questa, anche se non ho trovato proprio questa immagine specifica.
Sul retro, la cartolina reca i versi "A noi Fanti del Carso Gloria è dormir vicini / ai pure eroi dei monti, nostri fratelli Alpini!"
La cartolina è edita dall' "Ufficio Centrale Cure Onoranze Salme Caduti in Guerra".
Giornalisti de "Il Piccolo" Anni '50
Foto del Direttore Chino Alessi attorniato dalla Redazione de "Il Piccolo" nella sede di Via Silvio Pellico negli anni '50.
Visto che in un'altra foto della stessa occasione viene stappata una bottiglia di Champagne, potrebbe trattarsi dell'uscita del primo numero de "Il Piccolo" in una Trieste di nuovo italiana il 27 ottobre del 1954..
Visto che in un'altra foto della stessa occasione viene stappata una bottiglia di Champagne, potrebbe trattarsi dell'uscita del primo numero de "Il Piccolo" in una Trieste di nuovo italiana il 27 ottobre del 1954..
Topolino, pubblicità 1950
Questo non è un numero di "Topolino": è la riproduzione della copertina che andava esposta in edicola come pubblicità.
Sul retro, infatti, c'è la scritta: "RIVENDITORI non trascurate l'esposizione delle copertine VI AIUTANO A VENDERE".
Come è facile leggere: Settembre 1950, "Topolino" è ancora mensile.
Sul retro, infatti, c'è la scritta: "RIVENDITORI non trascurate l'esposizione delle copertine VI AIUTANO A VENDERE".
Come è facile leggere: Settembre 1950, "Topolino" è ancora mensile.
Pugnale da Avanguardista
Qua siamo negli Anni Trenta: pugnale da Avanguardista con custodia.
Marchiato "G.I.L.".
Non è stato affilato, ma ha una bella punta.
Oggi ti guardano come se fossi un mostro se regali una pistola di plastica a un bambino... c'è stato un tempo in cui ogni ragazzino d'Italia possedeva quest'arma in piena regola.
Sono cresciuti davvero tutti tanto peggio dei ragazzini superprotetti di oggi?
Armare e militarizzare i ragazzini è condannabile in modo assoluto come principio, ma dal punto di vista dello studio educativo dei singoli non parrebbe abbia fatto poi molti più danni della Play Station.
(Per far prima l'ho passato allo scanner invece di fotografarlo, il che spiega la cattiva qualità sia dell'immagine sia della mia educazione al rispetto del prossimo).
Marchiato "G.I.L.".
Non è stato affilato, ma ha una bella punta.
Oggi ti guardano come se fossi un mostro se regali una pistola di plastica a un bambino... c'è stato un tempo in cui ogni ragazzino d'Italia possedeva quest'arma in piena regola.
Sono cresciuti davvero tutti tanto peggio dei ragazzini superprotetti di oggi?
Armare e militarizzare i ragazzini è condannabile in modo assoluto come principio, ma dal punto di vista dello studio educativo dei singoli non parrebbe abbia fatto poi molti più danni della Play Station.
(Per far prima l'ho passato allo scanner invece di fotografarlo, il che spiega la cattiva qualità sia dell'immagine sia della mia educazione al rispetto del prossimo).
Villaco (Villach) 1905
Cartolina da Villaco, 1905.
Una volta tanto c'è una bella data chiara.
Non sembra poi così diversa dalla Villaco di oggi: sono stati bravi a conservare lo stile anche con le case più moderne e, per quanto mi pare di ricordare e di vedere, i primi quattro edifici, quelli ritratti nella foto, sono tuttora presenti.
Esteticamente positiva anche la demolizione del magazzino con la scritta "Josef Rautter" che nascondeva la Chiesa.
La scritta sulla cartolina, se non leggo male, dice "Tanti saluti e Lei e all'avolo..."
Da quanti anni nessuno usa più la parla "avolo" se non nelle Parole Incrociate?
Una volta tanto c'è una bella data chiara.
Non sembra poi così diversa dalla Villaco di oggi: sono stati bravi a conservare lo stile anche con le case più moderne e, per quanto mi pare di ricordare e di vedere, i primi quattro edifici, quelli ritratti nella foto, sono tuttora presenti.
Esteticamente positiva anche la demolizione del magazzino con la scritta "Josef Rautter" che nascondeva la Chiesa.
La scritta sulla cartolina, se non leggo male, dice "Tanti saluti e Lei e all'avolo..."
Da quanti anni nessuno usa più la parla "avolo" se non nelle Parole Incrociate?
Giubileo di Francesco Giuseppe 1908
Cartolina (molto conosciuta) che celebra i sessant'anni di regno di Francesco Giuseppe.
Ovviamente è del 1908.
Quasi ancor più bello il retro, con la scrittura antica del mittente e il timbro rosso.
Perfino io che non so una parola di tedesco capisco che c'è scritto "Cartolina postale del Giubileo".
Ovviamente è del 1908.
Quasi ancor più bello il retro, con la scrittura antica del mittente e il timbro rosso.
Perfino io che non so una parola di tedesco capisco che c'è scritto "Cartolina postale del Giubileo".
giovedì 20 febbraio 2014
Zola e Deledda per l'Italia
Come forse qualcuno avrà notato, tra le cartoline che ho ritrovato ce ne sono parecchie, tutte datate attorno al 1898 e indirizzate a una "Signorina Alice" che sono finemente allusive al ricongiungimento di Trieste all'Italia, senza però esser mai troppo esplicite onde evitare guai.
Del gruppo fa certamente parte questa, appunto del 1898, che riporta una frase di Emile Zola. "La verità è in marcia e niente la fermerà" (e si vede la Nuda Verità che schiaccia un serpente che potrebbe essere la Menzogna, come l'Austria) cui è aggiunta a mano un'altra frase di Ada Negri ugualmente leggibile in modo allusivo alla situazione politica.
Spero che si legga... ma cliccando sopra le immagini si vedono ingrandite.
Del gruppo fa certamente parte questa, appunto del 1898, che riporta una frase di Emile Zola. "La verità è in marcia e niente la fermerà" (e si vede la Nuda Verità che schiaccia un serpente che potrebbe essere la Menzogna, come l'Austria) cui è aggiunta a mano un'altra frase di Ada Negri ugualmente leggibile in modo allusivo alla situazione politica.
Spero che si legga... ma cliccando sopra le immagini si vedono ingrandite.
Donnine nude! (Più o meno) (3)
Altra bellissima cartolina francese con una graziosa donnina d'inizio '900.
Titolo: "Dans le demi-monde", autore: A. Penot (1862-1930).
Quindi siamo di fronte a una "Demi-mondaine".
Titolo: "Dans le demi-monde", autore: A. Penot (1862-1930).
Quindi siamo di fronte a una "Demi-mondaine".
Esercito Italiano 1898 (Fanteria e Granatieri)
Cartolina del 1898 che riproduce le divise dell'Esercito Italiano (Fanteria e Granatieri) allora in uso.
Lavanda Coldinava
Volantino pubblicitario della "Lavanda Coldinava", probabilmente contenuto nella confezione di uno dei prodotti.
Non mi è possibile individuare l'anno, ma "La Rinascente" di Roma fu aperta attorno al 1920, quindi il volantino è sicuramente posteriore a tale data... di più non so.
Non mi è possibile individuare l'anno, ma "La Rinascente" di Roma fu aperta attorno al 1920, quindi il volantino è sicuramente posteriore a tale data... di più non so.
Gorizia: Corso Francesco Giuseppe 1898
Cartolina di Gorizia, con data 1898 sul timbro postale.
Ritrae "Corso Francesco Giuseppe e Caffè Teatro".
La cartolina reca la scritta "Stengel & Co, Dresden"... curioso che per stampare una cartolina di Gorizia fosse necessario andare fino a Dresda.
Ritrae "Corso Francesco Giuseppe e Caffè Teatro".
La cartolina reca la scritta "Stengel & Co, Dresden"... curioso che per stampare una cartolina di Gorizia fosse necessario andare fino a Dresda.
La Signorina Clotilde
Questa foto reca sul retro solo la scritta "Clotilde, 1898".
Purtroppo il vestito si vede poco, ma è interessante il sovraccarico paravento con una scena di idillio "europeo" in un giardino e un'altra con un paesaggio tropicale.
Notevoli anche le nappe a pompon del tappeto.
Fotografo: "Atelier Kalmàr, Wien".
Purtroppo il vestito si vede poco, ma è interessante il sovraccarico paravento con una scena di idillio "europeo" in un giardino e un'altra con un paesaggio tropicale.
Notevoli anche le nappe a pompon del tappeto.
Fotografo: "Atelier Kalmàr, Wien".
Motonave Augustus
Questa cartolina è tra le più recenti raccolte in questo blog, ma è anch'essa testimone di tempi che non torneranno più.
Si tratta della "Motonave Augustus" che, come spiega la didascalia sul retro, aveva 25.000 tonnellate di stazza, era gemella della Motonave "Giulio Cesare" e fu varata il 19 novembre 1950 nel cantiere San Marco di Trieste.
Si tratta della "Motonave Augustus" che, come spiega la didascalia sul retro, aveva 25.000 tonnellate di stazza, era gemella della Motonave "Giulio Cesare" e fu varata il 19 novembre 1950 nel cantiere San Marco di Trieste.
mercoledì 19 febbraio 2014
Nella Regini, regina dell'Operetta
Cartolina con foto di Nella Regini, famosa interprete di operette.
Poche le notizie su di lei in rete: fu molto famosa e si esibì dai primi anni del '900 fino agli anni '20 inoltrati.
Dall'aspetto, dal trucco e dal costume che ha in questa foto, direi che siamo attorno al 1910 al massimo.
Poche le notizie su di lei in rete: fu molto famosa e si esibì dai primi anni del '900 fino agli anni '20 inoltrati.
Dall'aspetto, dal trucco e dal costume che ha in questa foto, direi che siamo attorno al 1910 al massimo.
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1891: Commercianti Ebrei da Corfù
Nel 1891 circa mille ebrei fuggirono da Corfù, dove era stata loro rivolta una falsa accusa di omicidio rituale e ripararono a Trieste,
Tra di essi molti commercianti che trasferirono le proprie ditte in città.
Questa la comunicazione di "Matatia e Baruch" ai propri clienti.
(Il retro porta la riproduzione di una cartolina postale greca dell'epoca).
Tra di essi molti commercianti che trasferirono le proprie ditte in città.
Questa la comunicazione di "Matatia e Baruch" ai propri clienti.
(Il retro porta la riproduzione di una cartolina postale greca dell'epoca).
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