venerdì 27 gennaio 2017

Austria Ungheria in Guerra, 200 foto. 1917

Quattro grandi raccoglitori, ognuno contenente cinquanta foto dell'Esercito Austroungarico in Guerra nel 1916, datati 1917 e intitolati "Österreich - Ungarn in Waffen".
Un vero reportage dai campi di battaglia e dalle retrovie.
Le duecento foto, numerate, sono divise in "Carpazi", "Galizia", "Serbia" e "Montenegro e Albania".
Ogni gruppo di foto è accompagnato da un volume esplicativo.
Per decenni ho creduto che fossero dei libri in tedesco, solo poco tempo fa li ho guardati bene e ho scoperto che erano raccoglitori di foto.
Le foto non si possono mettere nello scanner perché sono sottilissime e incollate ognuna su un cartoncino grigio più grande che porta il titolo e il numero.
Le dimensioni delle foto sono circa cm18 x cm 25, il cartoncino circa cm35 x cm 44, i raccoglitori sono alti poco meno di 50 centimetri.
Sono foto molto belle e molto nitide.
I raccoglitori non sono quelli originali che erano semplici cartelle molto leggere che devono essersi rovinate presto.
Qualcuno in tempi successivi al 1917 deve aver fatto fare i raccoglitori in cartone telato apposta, salvando il salvabile.
Non so quante copie dell'opera fossero state fatte, questa porta il numero 3170 e l'ex libris stampato col nome del proprietario (Oscar Paul) sembrerebbe indicare che fossero vendute su ordinazione.
In rete ho trovato poche tracce dell'opera: ce n'è una copia alla Biblioteca del Congresso e una in una biblioteca tedesca che ha messo tutto in rete.
Un sito della Repubblica Ceca vende una raccolta incompleta.
Io pubblico qui sotto una trentina di foto.


































giovedì 26 gennaio 2017

Lampada da scrivania (Anni Venti?)

Lampada da scrivania in ottone.
Come sempre ignorantissima di epoche e di stili, mi azzardo a datarla negli Anni Venti, ma posso sbagliarmi.
Di sicuro è in casa da sempre e a me piace.
In origine, il paralume era di carta pergamena, ma con gli anni si era scurito, crepato e rotto.
Così è stato sostituito con delle listarelle di vetro colorato che fanno molto "Liberty", ma secondo me snaturano la lampada.




mercoledì 25 gennaio 2017

Matrimonio 1953

Mia madre (la prima a destra) con un gruppo di amiche al matrimonio di una di esse nel 1953, anno in cui più o meno si sposarono tutti in quel gruppo.
Poi per qualcuno durò per tutta la vita e per qualcun altro meno.
Tutte le signore sono rigorosamente in tailleur scuro, spilla e cappellino.
Mia madre sembra bionda perché ha un buffo cappellino di piume.
La cosa che colpisce l'occhio moderno è che le signore ritratte hanno in realtà ventidue anni.
Per i nomi (di allora), da sinistra: signora sconosciuta, (forse) Lalli Lapenna, Lisetta Brunner Faraguna, Anna Anzellotti Tamaro, signora sconosciuta, Rosanna Locuoco de Ferra, Marga Feriani Vidusso, Viviana Vidusso Costa e Novella Ctoros Carpinteri.
Le damigelle sono la sorella e la cugina della sposa.

martedì 24 gennaio 2017

Breviario Intellettuale (solo uno) 1920 circa


Minuscolo libretto (cm6 x cm9) rilegato in pelle che fa parte di una raccolta, edita negli Anni Venti dall' Istituto Editoriale Italiano di Milano, che si chiamava "Breviari Intellettuali ".
Secondo quanto ho trovato ce ne erano almeno 120.
Questo contiene poesie di D'Annunzio.
L'omone nudo che porta le campane è molto dannunziano, ma in realtà appariva su tutte le copertine della raccolta.





lunedì 23 gennaio 2017

Giovanni Zangrando. Rive di Trieste

Olio su tela di Giovanni Zangrando, pittore triestino  (1867 - 1941).
Il soggetto sono, come in altri quadri di Zangrando, le Rive di Trieste.
Il quadro porta una dedica a Garzolini, altro pittore triestino meno famoso di Zangrando.
Attorno ai primi decenni del Novecento c'era a Trieste un gruppo di pittori che si frequentavano tra di loro e spesso sia si scambiavano quadri in regalo, sia componevano opere "corali" di cui ognuno dipingeva un pezzo.
Io ho un ventaglio e i resti di una grande cornice di legno a cui una dozzina di pittori ha contribuito ritraendo paesaggi, scene di vita, fiori o ritratti di mogli e figlie.
Prossimamente pubblicherò.



domenica 22 gennaio 2017

Donnine nude! (Più o meno) (18)

Disinvolta donnina che fuma in sottoveste.
Una delle prime "maschiette" che poi si diffusero negli anni immediatamente successivi.
La cartolina, italiana (Milano) non viaggiata, porta stampata sul retro un'autorizzazione del 1918.

sabato 21 gennaio 2017

Orologio a pendolo stile "Fascio"

Orribile orologio a pendolo in legno scuro e fregio in metallo.
Anni Trenta, in puro stile Fascio, fu tra le cose rifiutate da chi svuotò la casa di mia nonna.
Così è stato ricoverato in un angolino poco visibile.
Essendo fascista, ci tiene particolarmente agli orari e suona ogni momento... le ore, le mezze, i quarti, le ore prima delle mezze e dei quarti... per cui è stato fermato e messo in condizioni di non nuocere.
Il fregio, che probabilmente non rappresenta nulla, quando ero bambina mi pareva un qualche strano ragno o ranocchio... e devo dire che ancora oggi mi sembra così.




venerdì 20 gennaio 2017

Bronzino ottocentesco

Pensavo fosse uno scaldino, invece è un bronzino.
Piccola pentola a tre gambette con il manico, usata soprattutto in Friuli per tenere in caldo la minestra o per fare il caffè.
Questo è piccolo, quindi penso fosse per il caffè.
I bronzini più sono antichi e più sono elaborati con stemmi e decorazioni.
Pare che questo, molto semplice con i suoi buffi zoccoletti, fosse usato dalla metà dell'Ottocento in poi.
È fatto in ottone col manico di ferro... perché si chiama bronzino?
Ipotizzo che venga da "bronza" (si metteva a scaldare sui tizzoni) e che il metallo non c'entri niente.

giovedì 19 gennaio 2017

Cartoline da Berlino (1930 circa)

Busta che contiene una "fisarmonica" di quattordici cartoline con vedute di Berlino.
Dai modelli di automobile direi che siamo attorno al 1930.
Di sicuro prima del 1933 perché non c'è traccia di svastiche o uniformi naziste.
(Mi scuso per la matita che appare nelle foto, ma dopo tanti anni era impossibile far stare piatte le cartoline).







mercoledì 18 gennaio 2017

Borsetta da sera (anni Venti?)

Borsettina da sera in "gros-grain" (almeno credo si chiami così) con inserti in camoscio.
Dall'aspetto direi che è degli Anni Venti più o meno.
Non è in buono stato, però il design così semplice mi piace e la pubblico lo stesso.
All'interno c'è una fodera beige di seta con due taschine.
Si apre abbassando i due fregi ai lati della chiusura, cosa che ho scoperto dopo aver tirato per diversi minuti in tutte le direzioni.


martedì 17 gennaio 2017

Le 100 città d'Italia: Istria (Anni 20)

Fascicolo n°72 della raccolta "Le Cento Città d'Italia Illustrate" uscita negli Anni Venti per la Sonzogno.
Dedicato a "Istria. Città, Borgate, Castelli".
Esistevano anche fascicoli dedicati a Pola, Zara e Fiume, ma io ho solo questo.
Il talloncino adesivo col prezzo (Lire 200) indica che è stato comprato usato in tempi relativamente più recenti.
Visto che le pagine sono poche, lo pubblico interamente.
(Avverto: sono foto, non scansioni, date le dimensioni e dato che non volevo ciancicarlo troppo. Spero siano leggibili. Di solito, cliccando sull'immagine si apre una nuova finestra dove la foto è più nitida).