Ancora da "Druse Mirko, Opera Omnia" (Carpinteri & Faraguna, Edizioni "La Cittadella", 1954) la poesia intitolata "La Vespa t'è resa", in cui Mirko acquista una "Vespa" di seconda mano per sostiture l'asino, vittima di una caduta.
La sua inesperienza alla guida del veicolo lo poterà a vivere momenti pericolosi al di qua e al di là del confine.
Disegno, come sempre, di Renzo Kollmann.
lunedì 18 settembre 2017
"La Vespa t'è resa" (I lunedì di Mirko, 19)
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venerdì 15 settembre 2017
Terranova 1952
Foto scattata a Terranova (tenuta situata tra Monfalcone e Grado) in cui si vede mio padre con alcuni amici nel 1952, dunque prima che tutti loro si sposassero.
Da sinistra: Lino Carpinteri. Gianpaolo de Ferra, Gianni Tamaro e Roberto (Beto) Costa.
A tutti loro manca qualche anno per raggiungere la trentina.
giovedì 14 settembre 2017
Guido Grimani: "Contadina con pecorella"
Quadro di Guido Grimani, pittore triestino (1871-1933) che raffigura una contadina con una pecorella.
Curiosamente è il terzo quadro che abbiamo trovato nella solita cantina in cui si veda una contadina con il fazzoletto rosso sulla testa, pur essendo opere di pittori diversi.
Quindi o tutte le contadine all'epoca portavano un fazzoletto rosso oppure il rosso è una scelta comune ai pittori per dare vivacità a un quadro in cui predomina il verde.
(Come sempre chiedo scusa per la scarsa qualità della foto dovuta ai soliti problemi di luce e posizione).
Curiosamente è il terzo quadro che abbiamo trovato nella solita cantina in cui si veda una contadina con il fazzoletto rosso sulla testa, pur essendo opere di pittori diversi.
Quindi o tutte le contadine all'epoca portavano un fazzoletto rosso oppure il rosso è una scelta comune ai pittori per dare vivacità a un quadro in cui predomina il verde.
(Come sempre chiedo scusa per la scarsa qualità della foto dovuta ai soliti problemi di luce e posizione).
martedì 12 settembre 2017
Paolo Caccia Dominioni: Navi da Guerra (1910/1984)
Disegni (è una fotocopia) inviati con dedica a mio padre da Paolo Caccia Dominioni quasi noventenne nel 1985.
Si tratta di un collage di cinque disegni dal vero fatti tra il 1910 e il 1984 (quando ripassò a penna un vecchio schizzo a matita, l'ultimo del gruppo) che raffigurano navi da Guerra nei due conflitti mondiali: a Fiume, in Sicilia, a Biserta e a Bardia.
La dedica purtroppo si è sbiadita perchè il disegno è appeso dove batte spesso il sole.
La ricca e varia biografia di Caccia Dominioni è facilmente reperibile in rete, per cui non ha senso che io la ricopi qui.
Si tratta di un collage di cinque disegni dal vero fatti tra il 1910 e il 1984 (quando ripassò a penna un vecchio schizzo a matita, l'ultimo del gruppo) che raffigurano navi da Guerra nei due conflitti mondiali: a Fiume, in Sicilia, a Biserta e a Bardia.
La dedica purtroppo si è sbiadita perchè il disegno è appeso dove batte spesso il sole.
La ricca e varia biografia di Caccia Dominioni è facilmente reperibile in rete, per cui non ha senso che io la ricopi qui.
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lunedì 11 settembre 2017
Elezioni del 1952, due poesie (I lunedì di Mirko 18)
Due poesie di Mirko ("Druse Mirko, Opera Omnia", Carpinteri & Faraguna, La Cittadella 1954) che si riferiscono alle Elezioni del 1952.
La prima riguarda il sistema elettorale dell'apparentamento, la seconda ("Volire è potire") gioca sul fatto che sui manifesti in lingua slovena c'era scritto "Volite" (Votate).
A illustrarle, due disegni di Renzo Kollmann.
Anche se Kollmann curava la grafica dei volumetti, la scrittura delle note è quella (per me inconfondibile) di mio padre.
(Come sempre, con alcuni browser le immagini potrebbero apparire un po' sfocate: cliccandoci sopra si dovrebbero vedere meglio).
La prima riguarda il sistema elettorale dell'apparentamento, la seconda ("Volire è potire") gioca sul fatto che sui manifesti in lingua slovena c'era scritto "Volite" (Votate).
A illustrarle, due disegni di Renzo Kollmann.
Anche se Kollmann curava la grafica dei volumetti, la scrittura delle note è quella (per me inconfondibile) di mio padre.
(Come sempre, con alcuni browser le immagini potrebbero apparire un po' sfocate: cliccandoci sopra si dovrebbero vedere meglio).
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sabato 9 settembre 2017
Miramare, laghetto dei cigni 1956
La foto che è stata fatta a ogni bambino di Trieste, qualsiasi età abbia oggi.
Laghetto dei cigni a Miramare nel settembre del 1956.
La bambina appoggiata alla ringhiera sono io.
Laghetto dei cigni a Miramare nel settembre del 1956.
La bambina appoggiata alla ringhiera sono io.
venerdì 8 settembre 2017
Lancia Fulvia 1962
La costiera deserta (poco prima della strada che sale a Santa Croce) in un'assolata domenica dell'estate del 1962 attorno all'ora di pranzo.
La nostra Lancia "Fulvia" (quella con i fanali strabici dietro) ci aveva lasciato per strada e mio padre aveva chiesto un passaggio a un raro passante per andare in cerca di aiuto, mentre noi aspettavamo con la mamma e ci facevamo delle foto.
Quello che mi ricordo (e che si può vedere) è l'assoluta mancanza di traffico, una situazione ben diversa da quella attuale in Costiera di domenica.
Avevamo comprato il primo modello della Fulvia (Da Rötl in via San Francesco) che ci diede sempre dei problemi.
La nostra Lancia "Fulvia" (quella con i fanali strabici dietro) ci aveva lasciato per strada e mio padre aveva chiesto un passaggio a un raro passante per andare in cerca di aiuto, mentre noi aspettavamo con la mamma e ci facevamo delle foto.
Quello che mi ricordo (e che si può vedere) è l'assoluta mancanza di traffico, una situazione ben diversa da quella attuale in Costiera di domenica.
Avevamo comprato il primo modello della Fulvia (Da Rötl in via San Francesco) che ci diede sempre dei problemi.
giovedì 7 settembre 2017
Carlo Hugues: "Impressioni sull'Istria", 1899
"Impressioni sull'Istria" di Carlo Hugues, 1899.
Opuscoletto, scritto per la "Nuova Antologia" formato da appena una ventina di pagine che pubblico integralmente.
Carlo Hugues era un piemontese di Pinerolo, noto esperto in agraria, che venne chiamato a dirigere la "Scuola Agraria Provinciale" di Parenzo nel 1882.
La biografia completa di Hugues, se interessa, si trova in diversi siti in rete.
Hugues era appassionato anche di geologia e mineralogia e si occupò in particolare dei fenomeni carsici, scoprendo e studiando le grotte istriane.
La sua bibliografia è alquanto ricca ed è formata principalmente da testi di carattere scientifico.
Questo opuscolo, invece, descrive tutta l'Istria di fine Ottocento in modo più paesaggistico.
La copertina reca la scritta "Omaggio dell'autore", ma non la sua firma.
(Come sempre, se le immagini dovessero apparire sfocate, cliccandoci sopra si dovrebbero vedere più nitidamente).
Opuscoletto, scritto per la "Nuova Antologia" formato da appena una ventina di pagine che pubblico integralmente.
Carlo Hugues era un piemontese di Pinerolo, noto esperto in agraria, che venne chiamato a dirigere la "Scuola Agraria Provinciale" di Parenzo nel 1882.
La biografia completa di Hugues, se interessa, si trova in diversi siti in rete.
Hugues era appassionato anche di geologia e mineralogia e si occupò in particolare dei fenomeni carsici, scoprendo e studiando le grotte istriane.
La sua bibliografia è alquanto ricca ed è formata principalmente da testi di carattere scientifico.
Questo opuscolo, invece, descrive tutta l'Istria di fine Ottocento in modo più paesaggistico.
La copertina reca la scritta "Omaggio dell'autore", ma non la sua firma.
(Come sempre, se le immagini dovessero apparire sfocate, cliccandoci sopra si dovrebbero vedere più nitidamente).
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mercoledì 6 settembre 2017
"Panorama della Città di Trieste" (Stampa)
Lunga stampa (circa 2 metri per 40 centimetri) che raffigura il "Panorama della città di Trieste con i nuovi fabbricati della strada ferrata".
Si tratta di una riproduzione di una cinquantina d'anni fa.
Non ho trovato traccia in rete dell'originale, per cui mi è difficile datarla con precisione, visto che non so a quando risalgano i nuovi edifici della strada ferrata.
C'è una scritta molto sbiadita che fa riferimento al "Conte Contarini" e una data che inizia forse con 185...
Nella parte inferiore sono scritti i nomi delle varie zone della città e una scritta specifica che per far vedere meglio il panorama "La selva di navigli che alternandosi perennemente danno vita al porto di Trieste furono ommesse".
In basso a destra c'è il nome dello stampatore "Lemercier, Paris", in basso a sinistra due altri nomi francesi (Couvillher e Jacottet) chi immagino siano gli autori del disegno.
E' divisa in due parti forse perchè era impossibile realizzare una stampa così lunga in un solo pezzo.
Si tratta di una riproduzione di una cinquantina d'anni fa.
Non ho trovato traccia in rete dell'originale, per cui mi è difficile datarla con precisione, visto che non so a quando risalgano i nuovi edifici della strada ferrata.
C'è una scritta molto sbiadita che fa riferimento al "Conte Contarini" e una data che inizia forse con 185...
Nella parte inferiore sono scritti i nomi delle varie zone della città e una scritta specifica che per far vedere meglio il panorama "La selva di navigli che alternandosi perennemente danno vita al porto di Trieste furono ommesse".
In basso a destra c'è il nome dello stampatore "Lemercier, Paris", in basso a sinistra due altri nomi francesi (Couvillher e Jacottet) chi immagino siano gli autori del disegno.
E' divisa in due parti forse perchè era impossibile realizzare una stampa così lunga in un solo pezzo.
martedì 5 settembre 2017
Topolino 1954 Maderno
Due foto dei miei genitori scattate nell'estate del 1954 a Maderno, dov'erano andati a trovare i nonni che erano là in vacanza.
Le pubblico perchè si vede bene la "Topolino" cabriolet con cui facevano viaggi anche lunghi.
Purtroppo non si vede la targa (che era ancora per pochi mesi quella del TLT), ma darò un dolore agli indipendentisti attuali facendo notare che sul retro c'è la "I" di Italia come contrassegno del Paese.
Le pubblico perchè si vede bene la "Topolino" cabriolet con cui facevano viaggi anche lunghi.
Purtroppo non si vede la targa (che era ancora per pochi mesi quella del TLT), ma darò un dolore agli indipendentisti attuali facendo notare che sul retro c'è la "I" di Italia come contrassegno del Paese.
lunedì 4 settembre 2017
"La scienza nuova" (I lunedì di Mirko 17)
Sempre tratta da "Druse Mirko, Opera Omnia" ( Carpinteri & Faraguna, Edizioni "La Cittadella", 1954) la poesia "La scienza nuova" trae spunto dalla mancanza di insegnanti nelle scuole della Zona B, essendo in quel periodo fuggita in Italia la quasi totalità dei maestri e dei professori di nazionalità e lingua italiana.
Correda il testo una nota riguardante gli indipendentisti di allora (che non sono molto diversi da quelli di oggi).
Correda il testo una nota riguardante gli indipendentisti di allora (che non sono molto diversi da quelli di oggi).
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domenica 3 settembre 2017
Giuseppe Garzolini: paesaggio spagnolo (2)
Un altro degli assolati paesaggi spagnoli del pittore triestino Giuseppe Garzolini.
Il quadro è molto più chiaro e bianco di quel che appare nella fotografia, però ho incontrato la solita difficoltà: il quadro è appeso in un luogo abbastanza scuro e se uso il flash il quadro riflette il flash e non si vede niente, se invece lo illumino di luce naturale o artificiale un po' più forte di nuovo la vernice protettiva la riflette e non si vede niente.
L'unico modo che ho è fotografare con il flash la parete accanto al quadro e poi tagliare l'immagnie e quindi i risultati sono sempre scadenti.
Il quadro è molto più chiaro e bianco di quel che appare nella fotografia, però ho incontrato la solita difficoltà: il quadro è appeso in un luogo abbastanza scuro e se uso il flash il quadro riflette il flash e non si vede niente, se invece lo illumino di luce naturale o artificiale un po' più forte di nuovo la vernice protettiva la riflette e non si vede niente.
L'unico modo che ho è fotografare con il flash la parete accanto al quadro e poi tagliare l'immagnie e quindi i risultati sono sempre scadenti.
venerdì 1 settembre 2017
Statuina di avorio
Minuscola statuina in avorio.
Dai tratti e dal vestito non sembra cinese, ma più una cosa europea ottocentesca.
E' davvero piccolissima... poco più di 3 centimetri di altezza.
Scolpita su un dente tagliato a metà ha il retro grezzo, il che mi fa pensare che forse fosse una spilla o una decorazione incollata su qualcosa come una scatola o un oggetto da toilette.
Per capire le dimensioni, tener conto che quello accanto è il piattino di una tazza da tè.
Dai tratti e dal vestito non sembra cinese, ma più una cosa europea ottocentesca.
E' davvero piccolissima... poco più di 3 centimetri di altezza.
Scolpita su un dente tagliato a metà ha il retro grezzo, il che mi fa pensare che forse fosse una spilla o una decorazione incollata su qualcosa come una scatola o un oggetto da toilette.
Per capire le dimensioni, tener conto che quello accanto è il piattino di una tazza da tè.
lunedì 28 agosto 2017
"Un ballo in maschera" (I lunedì di Mirko 16)
In questa poesia, come sempre tratta da "Druse Mirko, Opera Omnia" ( Carpinteri & Faraguna, Edizioni "La Cittadella", 1954) Mirko festeggia il carnevale in città e vorrebbe partecipare alla "Cavalchina", ma come sempre le cose non vanno nel verso desiderato.
Disegno di Renzo Kolmann che rappresenta il Giardino Pubblico di Via Giulia, con il monumento a Domenico Rossetti.
Disegno di Renzo Kolmann che rappresenta il Giardino Pubblico di Via Giulia, con il monumento a Domenico Rossetti.
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lunedì 21 agosto 2017
"Noblesse oblige" (Da "Milka Moja") (I lunedì di Mirko 15)
Il quarto dei libretti di Mirko che compongono "Druse Mirko, Opera omnia" (Carpinteri & Faraguna, Edizioni "La Cittadella", 1954), è didicato alla moglie di Mirko, Milka nata Pecenko.
In questo post pubblico l'introduzione e la prima poesia ("Noblesse oblige"), ispirata al"Delitto di Villa D'Este", uno dei più clamorosi casi di cronaca nera del dopoguerra, in cui Milka, gelosa, si accomuna alla contessa Bellentani.
Accompagnano i testi due illustrazioni di Renzo Kollmann.
Per inciso, mi accorgo rileggendola che è da questa poesia che veniva il termine "bolero di castròn" con cui in casa mia si definivano tutti i giacconi di montone o anche di pelliccia.
In questo post pubblico l'introduzione e la prima poesia ("Noblesse oblige"), ispirata al"Delitto di Villa D'Este", uno dei più clamorosi casi di cronaca nera del dopoguerra, in cui Milka, gelosa, si accomuna alla contessa Bellentani.
Accompagnano i testi due illustrazioni di Renzo Kollmann.
Per inciso, mi accorgo rileggendola che è da questa poesia che veniva il termine "bolero di castròn" con cui in casa mia si definivano tutti i giacconi di montone o anche di pelliccia.
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