Grande cartella ( circa cm45 x cm30) da scrivania in cuoio lavorato.
Porta la scritta "Scutum maternitatis arma" che parrebbe il motto di qualcosa o una citazione perché è una cosa abbastanza strana da scrivere su una cartella senza un motivo, ma non sono riuscita a trovarne traccia.
Sotto alla scritta, un'immagine in cui si vede appunto la maternità protetta dalle armi.
L'epoca potrebbe essere attorno agli anni Trenta sia per lo stile sia perché all'interno (pieno di tasche e foderato in seta) c'è anche una carta assorbente su cui ci sono dei disegnetti fatti da mio padre in età molto giovane.
La cartella sta a buon diritto tra gli oggetti orrendi ma curiosi di casa.
giovedì 23 novembre 2017
Cartella in cuoio lavorato (Anni 30?)
lunedì 20 novembre 2017
Il Crepuscolo degli Dei (I lunedì di Mirko 28)
Inizia il secondo libretto, dedicato all'Evo Medio, di "Trst spiegata per zakaj".
Nella poesia, intitolata "Il Crepuscolo degli Dei", Mirko narra come inziò la barbara invasione italica nelle sacre terre (a suo dire) di proprietà dei Vladimirki e degli Obermirki.
(Da "Druse Mirko, Opera omnia", Carpinteri & Faraguna, Edizioni "La Cittadella", 1954).
Illustrazione di Renzo Kollmann in cui Mirko, a cavallo di una mucca e con il sacro simbolo della stella rossa, cerca di respingere l'invasione degli infedeli, che hanno il volto dell'allora sindaco di Trieste Gianni Bartoli.
Nella poesia, intitolata "Il Crepuscolo degli Dei", Mirko narra come inziò la barbara invasione italica nelle sacre terre (a suo dire) di proprietà dei Vladimirki e degli Obermirki.
(Da "Druse Mirko, Opera omnia", Carpinteri & Faraguna, Edizioni "La Cittadella", 1954).
Illustrazione di Renzo Kollmann in cui Mirko, a cavallo di una mucca e con il sacro simbolo della stella rossa, cerca di respingere l'invasione degli infedeli, che hanno il volto dell'allora sindaco di Trieste Gianni Bartoli.
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venerdì 17 novembre 2017
Stanlio e Ollio (locandine Anni Trenta)
Locandine di tre film di Stanlio e Ollio degli anni Trenta.
Il più famoso è di sicuro "I fanciulli del West" (1937) che passa ancora oggi in televisione ed è il film da cui è tratto l'arcinoto balletto dei due comici.
La locandina, che è molto piccola (circa cm10 x cm13), è in cartoncino, si apre e ha all'interno un pop-up d'annata.
Gli altri due film sono meno noti: "Nel Mondo delle Meraviglie", (1934) che è citato anche come "Stanlio e Ollio nel Paese delle Meraviglie" e "Cercate una stella" (1937), ormai scomparso dalla memoria, che vede la coppia come comprimari e non come protagonisti.
Due delle locandine hanno il timbro di due cinema di Trieste dell'epoca: il Cinema Italia di Via Dante e il "Cine Azzurro" di Viale XX Settembre.
Il più famoso è di sicuro "I fanciulli del West" (1937) che passa ancora oggi in televisione ed è il film da cui è tratto l'arcinoto balletto dei due comici.
La locandina, che è molto piccola (circa cm10 x cm13), è in cartoncino, si apre e ha all'interno un pop-up d'annata.
Gli altri due film sono meno noti: "Nel Mondo delle Meraviglie", (1934) che è citato anche come "Stanlio e Ollio nel Paese delle Meraviglie" e "Cercate una stella" (1937), ormai scomparso dalla memoria, che vede la coppia come comprimari e non come protagonisti.
Due delle locandine hanno il timbro di due cinema di Trieste dell'epoca: il Cinema Italia di Via Dante e il "Cine Azzurro" di Viale XX Settembre.
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lunedì 13 novembre 2017
"I figli della lupa" (I lunedì di Mirko 27)
"I figli della lupa", poesia in cui Mirko racconta le origini della Città di Trieste e quelle del nome "Tergeste", nato in tempi di spartizione di territori.
(Come le altre, la poesia è tratta da "Druse Mirko, Opera Omnia" di Carpinteri & Faraguna, Edizioni "La Cittadella", 1954. Disegno di Renzo Kollmann).
(Come le altre, la poesia è tratta da "Druse Mirko, Opera Omnia" di Carpinteri & Faraguna, Edizioni "La Cittadella", 1954. Disegno di Renzo Kollmann).
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domenica 12 novembre 2017
"L' Apoteosi di Olympia" di Leni Riefenstahl (1938)
Numero di "La nostra rassegna", distribuito nei cinema e datato Ottobre 1938, dedicato all'"Apoteosi di Olympia" di Leni Riefenstahl.
Il film è la seconda parte di "Olympia", film diventato famosissimo e ancora oggi molto citato e ricordato per diversi motivi.
La regista Leni Riefenstahl, amica personale di Hitler (anche se forse con qualche dubbio verso la fne) è considerata la maggiore esponente dell'estetica nazista e "Olympia", girato durante le Olimpiadi di Berlino del 1936, rimane il suo capolavoro.
La prima parte (sottotitolo: "Festa di popoli") era dedicata più allo sport come unione di genti diverse, mentre la seconda parte (sottotitolo: "Festa della bellezza") riguarda la bellezza e la forza degli sportivi durante le gare.
Il film ricevette la "Coppa Mussolini" a Venezia nel 1938 (da una giuria molto influenzata dal regime), ma rimane nella storia del cinema come un'opera poderosa, da cui sono tratte molte immagini che ancora oggi vengono pubblicate, come per esempio la famosissima "tuffatrice" che appareanche in questa locandina.
Noi che ne abbiamo sentito parlare in anni più recenti, siamo abituati a vedere questo film considerato con un forte senso critico in chiave politica, ma in questa pubblicazione il film è nuovo e la retorica è di altra matrice.
Chi volesse approfondire, senza che io stia qua a scrivere a lungo, trova moltissimo materiale in rete, sia sul film sia sulla regista.
Il film è la seconda parte di "Olympia", film diventato famosissimo e ancora oggi molto citato e ricordato per diversi motivi.
La regista Leni Riefenstahl, amica personale di Hitler (anche se forse con qualche dubbio verso la fne) è considerata la maggiore esponente dell'estetica nazista e "Olympia", girato durante le Olimpiadi di Berlino del 1936, rimane il suo capolavoro.
La prima parte (sottotitolo: "Festa di popoli") era dedicata più allo sport come unione di genti diverse, mentre la seconda parte (sottotitolo: "Festa della bellezza") riguarda la bellezza e la forza degli sportivi durante le gare.
Il film ricevette la "Coppa Mussolini" a Venezia nel 1938 (da una giuria molto influenzata dal regime), ma rimane nella storia del cinema come un'opera poderosa, da cui sono tratte molte immagini che ancora oggi vengono pubblicate, come per esempio la famosissima "tuffatrice" che appareanche in questa locandina.
Noi che ne abbiamo sentito parlare in anni più recenti, siamo abituati a vedere questo film considerato con un forte senso critico in chiave politica, ma in questa pubblicazione il film è nuovo e la retorica è di altra matrice.
Chi volesse approfondire, senza che io stia qua a scrivere a lungo, trova moltissimo materiale in rete, sia sul film sia sulla regista.
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venerdì 10 novembre 2017
"Saratoga" (1937)
Locandina del film MGM "Saratoga" del 1937 con Clark Gable e Jean Harlow.
Film romantico, ricordato più per essere stato l'ultimo film di Jean Harlow che per altro.
Data la recentissima scomparsa dell'attrice a soli 26 anni, alla locandina è allegato un suo ritratto a colori su cartoncino con sul retro una breve biografia.
Film romantico, ricordato più per essere stato l'ultimo film di Jean Harlow che per altro.
Data la recentissima scomparsa dell'attrice a soli 26 anni, alla locandina è allegato un suo ritratto a colori su cartoncino con sul retro una breve biografia.
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giovedì 9 novembre 2017
Documento ebraico ( Metà Ottocento?)
Documento ebraico che non sono in grado di identificare.
Tutto quello che so è che in calce c'è il nome del nonno di mia nonna paterna (Graziadio Pincherle), seguito da una parola probabilmente chiarificatrice che però non riesco a decifrare e i nomi di due testimoni.
Direi che è sicuramente qualcosa di sacro, ma purtroppo non so cosa.
Il documento, che parrebbe scritto a mano e non essere una stampa, deve risalire alla seconda metà dell'Ottocento perché il nonno di mia nonna si era sposato poco prima del 1870, quindi doveva essere nato attorno al 1840/50.
È incorniciato e sottovetro quindi non so se ci sia qualcosa sul retro, ma non credo perché la carta è molto sottile.
Tutto quello che so è che in calce c'è il nome del nonno di mia nonna paterna (Graziadio Pincherle), seguito da una parola probabilmente chiarificatrice che però non riesco a decifrare e i nomi di due testimoni.
Direi che è sicuramente qualcosa di sacro, ma purtroppo non so cosa.
Il documento, che parrebbe scritto a mano e non essere una stampa, deve risalire alla seconda metà dell'Ottocento perché il nonno di mia nonna si era sposato poco prima del 1870, quindi doveva essere nato attorno al 1840/50.
È incorniciato e sottovetro quindi non so se ci sia qualcosa sul retro, ma non credo perché la carta è molto sottile.
lunedì 6 novembre 2017
"La Genesi" (I lunedì di Mirko 26)
"La Genesi", da "Trst spiegata per zakaj", presa da "Druse Mirko, Opera Omnia ". ( Carpinteri & Faraguna, Edizioni La Cittadella, 1954).
Le origini del mondo secondo Mirko.
Le origini del mondo secondo Mirko.
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lunedì 30 ottobre 2017
"La Kermesse eroica" (I lunedì di Mirko 25)
Seconda poesia di "Trst spiegata per zakaj" tratta da "Druse Mirko, Opera Omnia" (Carpinteri & Faraguna, Edizioni La Cittadella, 1954).
In "La Kermesse eroica" Mirko ascolta un discorso di Tito in cui viene raccontato come Trieste sia slovena fin dalla notte dei tempi.
Non riuscendo a trovare un libro su cui trovarne conferma, decide di scriverlo lui.
Non può immaginare che diventerà il primo di una lunga serie di "storici" che ancor oggi perseguono il medesimo intento.
Nelle note, una poesia sulle tasse e sui grandi contribuenti triestini di allora.
In "La Kermesse eroica" Mirko ascolta un discorso di Tito in cui viene raccontato come Trieste sia slovena fin dalla notte dei tempi.
Non riuscendo a trovare un libro su cui trovarne conferma, decide di scriverlo lui.
Non può immaginare che diventerà il primo di una lunga serie di "storici" che ancor oggi perseguono il medesimo intento.
Nelle note, una poesia sulle tasse e sui grandi contribuenti triestini di allora.
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lunedì 23 ottobre 2017
"Il richiamo della Foresta" (I lunedì di Mirko 24)
"Il richiamo della foresta", poesia tratta dal librino "Trst spiegata per zakaj" raccolto in "Druse Mirko, Opera Omnia" (Carpinteri & Faraguna, Edizioni "La Cittadella", 1954).
Nel librino, Mirko racconta la storia di Trieste alla sua maniera.
La poesia è illustrata da un bellissimo disegno di Renzo Kollmann ispirato alle antiche stampe.
Nel librino, Mirko racconta la storia di Trieste alla sua maniera.
La poesia è illustrata da un bellissimo disegno di Renzo Kollmann ispirato alle antiche stampe.
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giovedì 19 ottobre 2017
Orologino da signora (fine Ottocento)
Minuscolo orologio da signora in oro, fine Ottocento o primi del Novecento.
Circa 3cm, 3cm e mezzo senza l'anellino per appenderlo.
Come spesso accade nei vecchi orologi, non ha una marca identificabile.
Mia madre lo portava come una spillla oppure come ciondolo, ma ho trovato QUESTA FOTO della zia di mia nonna paterna che ne fu la proprietaria originale (sono sue le iniziali incise sulla cassa) in cui lo porta con una catenina alla vita, come se fosse un orologio da tasca al femminile.
Probabilmente è il modo giusto di usarlo perché, se si guarda bene, le "12" non sono in alto, ma su un lato.
Circa 3cm, 3cm e mezzo senza l'anellino per appenderlo.
Come spesso accade nei vecchi orologi, non ha una marca identificabile.
Mia madre lo portava come una spillla oppure come ciondolo, ma ho trovato QUESTA FOTO della zia di mia nonna paterna che ne fu la proprietaria originale (sono sue le iniziali incise sulla cassa) in cui lo porta con una catenina alla vita, come se fosse un orologio da tasca al femminile.
Probabilmente è il modo giusto di usarlo perché, se si guarda bene, le "12" non sono in alto, ma su un lato.
lunedì 16 ottobre 2017
"La cena delle beffe" (I lunedì di Mirko 23)
Continua la visita del Maresciallo Tito a Londra con Mirko al seguito.
I due dormono in un hotel di lusso e poi Tito partecipa a una cena di gala a Buckingham Palace, dalla quale Mirko viene escluso e si ritrova fuori dalla porta a meditare sulla sorte della gente che conta poco sotto ogni tipo di regime.
Come sempre, la poesia è tratta da "Druse Mirko, Opera Omnia" (Carpinteri & Faraguna, edizioni "La Cittadella ", 1954).
Disegno di Renzo Kollmann.
I due dormono in un hotel di lusso e poi Tito partecipa a una cena di gala a Buckingham Palace, dalla quale Mirko viene escluso e si ritrova fuori dalla porta a meditare sulla sorte della gente che conta poco sotto ogni tipo di regime.
Come sempre, la poesia è tratta da "Druse Mirko, Opera Omnia" (Carpinteri & Faraguna, edizioni "La Cittadella ", 1954).
Disegno di Renzo Kollmann.
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martedì 10 ottobre 2017
Tazza Giubileo Francesco Giuseppe (1898)
Tazza celebrativa del Giubileo per i cinquant'anni di regno dell'imperatore Francesco Giuseppe.
C'è tutto quello che ci si poteva mettere: Francesco Giuseppe da giovane e da vecchio, date, bandiere, aquile, corone, stemmi, croci, foglie, spade, scettri, le scritte "Viribus Unitis" e ovviamente "Kaiser Jubilaeum".
La tazza porta le tracce sul bordo superiore e inferiore di una doratura che è sbiadita nel tempo.
Non ha né marchi né scritte che la identifichino, io penso che sia un souvenir da pochi soldi venduto all'epoca e poi surclassato dalle enormi celebrazioni che avvennero dieci anni dopo per il Giubileo di Diamante.
C'è tutto quello che ci si poteva mettere: Francesco Giuseppe da giovane e da vecchio, date, bandiere, aquile, corone, stemmi, croci, foglie, spade, scettri, le scritte "Viribus Unitis" e ovviamente "Kaiser Jubilaeum".
La tazza porta le tracce sul bordo superiore e inferiore di una doratura che è sbiadita nel tempo.
Non ha né marchi né scritte che la identifichino, io penso che sia un souvenir da pochi soldi venduto all'epoca e poi surclassato dalle enormi celebrazioni che avvennero dieci anni dopo per il Giubileo di Diamante.
lunedì 9 ottobre 2017
"Piccadilly Myrkus" (I lunedì di Mirko 22)
In "Piccadilly Myrkus " prosegue la visita a Londra del Maresciallo Tito con Mirko al seguito.
Vedono anche la Torre di Londra dove sono conservati antichi metodi di tortura tra i quali i terribili "fraccaglava e sponzikùl" cui è dedicata una nota.
(Come sempre, la poesia è tratta da "Druse Mirko, Opera Omnia", Carpinteri & Faraguna, edizioni La Cittadella, 1954).
Disegno di Renzo Kollmann.
Vedono anche la Torre di Londra dove sono conservati antichi metodi di tortura tra i quali i terribili "fraccaglava e sponzikùl" cui è dedicata una nota.
(Come sempre, la poesia è tratta da "Druse Mirko, Opera Omnia", Carpinteri & Faraguna, edizioni La Cittadella, 1954).
Disegno di Renzo Kollmann.
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giovedì 5 ottobre 2017
Stoccarda 1953
Piccola foto di mia madre in una città tedesca (quasi certamente Stoccarda) che nel 1953 portava ancora le gravi ferite dovute ai bombardamenti.
Pubblico la foto per il bellissimo palazzo decorato sullo sfondo di cui è rimasta solo la facciata come una quinta di teatro e per il vecchio rullo compressore lasciato davanti ad essa che doveva esser servito per fare la spianata sgombra dalle macerie.
Pubblico la foto per il bellissimo palazzo decorato sullo sfondo di cui è rimasta solo la facciata come una quinta di teatro e per il vecchio rullo compressore lasciato davanti ad essa che doveva esser servito per fare la spianata sgombra dalle macerie.
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