martedì 29 settembre 2015

Istria 1945 "Primo anno di scuola" per gli alunni di lingua italiana


 Libro per gli alunni di prima elementare di lingua italiana edito nel 1945 "A cura del C.P.L. regionale per l'Istria" e distribuito nelle scuole di Istria e Dalmazia.
In pessime condizioni, penso sia stato comperato da mio padre su una bancarella perchè nessuno in famiglia era dell'età o nelle condizioni giuste per averlo usato.
Evito i commenti e lascio la parola alle immagini.














Bagno di mare a Trieste inizio Novecento

Altra piccola foto scattata probabilmente dal mio bisnonno materno.
Il bimbo in primo piano è mio nonno con sua madre in un anno che direi di certo antecedente al 1910 (era nato nel 1902 e qui è molto piccolo).
Si tratta di uno stabilimento balneare di Trieste, ma non so quale sia.

Vacanza 1910

Piccola foto che ritrae il mio nonno materno in vacanza con il padre e le sorelle.
Poichè mio nonno era nato nel 1902, per l'età che dimostra nella foto direi che siamo attorno al 1910.

lunedì 28 settembre 2015

Ragazzini a Trieste, estate 1944

Piccola foto, scattata il 1° Agosto 1944 nel Giardino Pubblico di via Giulia.
Ritrae mia madre Novella con i cugini, Mariella e Pippo De Curtis (l'età va dagli 11 ai 13 anni).
Il bimbo in braccio a mia madre è Giancarlo Locuoco.
La ragazzina a sinistra non la riconosco (dietro alla foto c'è scritto "Maria").
Come sempre trovo interessanti i vestiti (e anche le scarpe).




Gerarchi e diplomatici, anni '30

Foto di cui non so quasi niente, ma la pubblico per le divise che sono interessanti.
Riferisco il "quasi niente": il signore al centro della foto, l'unico a capo scoperto, è uno degli zii di mia madre che era un diplomatico e passò molto tempo nell'A.O.I.
La foto potrebbe essere stata scattata ovunque, in una qualsiasi occasione ufficiale, suppongo verso la fine degli anni Trenta e non riconosco nessuno degli altri.
Dietro la foto non c'è nessuna scritta ed è un po' sfocata perchè dev'essere una riproduzione fatta più di recente e la carta non è liscia.

Abilitazione all'insegnamento Scuole Popolari, 1920

Attestato di abilitazione all'insegnamento nelle Scuole popolari generali, rilasciato alla mia nonna materna il 18 novembre 1920 dal Commissariato Generale Civile per la Venezia Giulia.


sabato 26 settembre 2015

Tessera della G.I.L. 1938

Tessera della G.I.L. anno 1938 (XVI E.F.)


Terranova 1952

I miei genitori, allora fidanzati, nell'estate del 1952 a Terranova (tra Monfalcone e Grado) assieme a un gruppo di altre coppie di amici.
Metto i nomi di quelli che riconosco (quasi tutti).
Per un motivo o per l'altro, sono nomi che si sarebbero sentiti a Trieste per almeno altri cinquant'anni.
In piedi, da sinistra: Lisetta Brunner (padrona di casa), Mariano Faraguna, Lino Carpinteri, Gianni Tamaro, Rosanna Locuoco (chinata),Viviana Vidusso, Anna Anzellotti e la coppia che non riconosco.
Davanti, Roberto "Beto" Costa, Gianpaolo de Ferra, Fulvio Anzellotti e Novella Ctoros.


Forse via Valdirivo 1910

Piccola foto trovata in un album contenente fotografie di una vacanza in Svizzera fatta nel 1910 da due degli zii di mia nonna materna.
Erano l'avvocato Ugo Blumenthal e la moglie Giulia (sorella della madre di mia nonna).
Questa foto sembrerebbe invece scattata a casa loro, perchè è chiaramente un'abitazione e non un albergo.
Da vecchie cartoline so che questi zii abitavano in via Valdirivo di cui, quindi, questo potrebbe essere un cortile interno.

Con questa foto riprendo il blog abbandonato quasi un anno fa.
Per nessun motivo, come per nessun motivo avevo mollato... è una di quelle cose che o si fanno con regolarità oppure si lasciano senza nemmeno accorgersene in un continuo "Sì, sì... domani posto qualcosa".

venerdì 24 ottobre 2014

Al mare, fine Anni Venti

Piccola foto di cui non so nulla.
Ritrae i miei nonni materni (a destra) con la sorella e il fratello di lei.
Impossibile stabilire un luogo o un anno precisi.
Quasi certamente il mare è quello di Trieste.
Dalla foggia dei costumi e dall'età che dimostrano, direi che siamo nella seconda metà degli Anni Venti.

Biglietto Postale per le Forze Armate, 1943

Biglietto Postale per le Forze Armate, 1943.
Ne ho parecchi, inviati a mia madre, che aveva 12 anni, dai suoi zii.
A quanto vedo, il motto mussoliniano riportato sui biglietti cambiava di continuo.
Ho scelto questo biglietto perchè è quello in migliori condizioni, gli altri hanno parte delle scritte coperte da una fascetta "Verificato dalla censura".

The New York Times, 13 giugno 1948

"The New York Times" del 13 giugno 1948 riporta una vignetta disegnata da Renzo Kollmann e pubblicata su "La Cittadella".

1952: la Topolino cabriolet

I miei genitori, allora fidanzati, posano nel 1952 con la Topolino cabriolet di seconda mano che, grazie a una migliorata stabilità economica di mio padre, ha sostituito la vecchia Balilla.

giovedì 21 agosto 2014

Un commerciante e il suo staff (primi del 900)

Il padre di mio nonno materno era un commerciante di legname.
L'attività fu iniziata a Trieste da suo padre, greco originario di Larnaca.
Di tale attività, di cui purtroppo non conosco l'ubicazione, è rimasta questa serie di fotografie, divertenti e divertite, fatte in quelle che sembrano essere due giornate di primavera dei primi anni del Novecento.
Rappresentano, come si vede, il mio bisnonno e tutto lo "staff" che lavorava con lui.
Le foto sono scattate tutte in un cortile interno, probabilmente per motivi di luce e quindi non si vede nulla nè dell'ingresso principale nè dell'interno del magazzino.
Però rimane un bel documento di vita reale dell'epoca (e di condizioni di lavoro non certo massacranti).
Le mie preferite sono le due foto in cui tutti prima sono vestiti "da lavoro" con i registri e le carte e poi sono pronti per andare a casa, con il cappello e gli abiti "borghesi".
Il bisnonno è il signore con barba e baffi che nella seconda e terza foto appare da solo.




martedì 5 agosto 2014

Montecarlo, anni 30

Avete presente Montecarlo oggi?
Beh... prima della Seconda Guerra Mondiale era così.
(Data non reperibile, timbro postale illeggibile. Però, visto che il mittente è uno zio di mia madre, suppongo che, se poteva andarsene in vacanza a Montecarlo, dovesse essere prima della Guerra).

Cinquantesimo del Regno d'Italia, cartoline

Una coppia di cartoline stampate per festeggiare il cinquantesimo anniversario del Regno d'Italia.
Quindi: 1911.
Affiancate, formano la parte superiore di un'immagine che comprendeva dieci cartoline.
Sul retro, un peana ai regnanti e scarabocchi di un bimbo.


Associazione Stampa Giuliana: tessera 1947

Tessera dell'Associazione Stampa Giuliana per il 1947.
Il disegno rappresenta bene i mezzi di comunicazione di massa del tempo: stampa, radio e telefono.
Sul retro: San Giusto.
Firmata dal presidente, Don Giorgio Beari.

Partito Repubblicano: tessera 1946 e 1947

Le tessere del Partito Repubblicano rilasciate per il 1946 e 1947.
L'iscritto è definito, all'interno "il cittadino".
L'iscrizione doveva esser stata dettata da un momentaneo entusiasmo, perchè, a quanto ne so (e ne so abbastanza) la persona a cui le tessere sono intestate non ebbe mai altre tessere di partito nè votò mai per il PRI.
Forse, visto che Trieste fu esclusa dal referendum "monarchia o repubblica" fu un modo per esprimere il proprio voto in proposito.

mercoledì 30 luglio 2014

Il Canale, 1943

Cartolina con il timbro postale (per una volta chiarissimo) 15 luglio 1943 che raffigura, come ognun può vedere, il Canale.
La fotografia è stata scattata dal mare e non dalla Riva come invece avviene quasi sempre, quindi si vede qualcosa in più, come l'elegante ringhiera.

Tessera della Lega Nazionale, 1947

Tessera della "Lega Nazionale" (Sede centrale di Trieste) per l'anno 1947.
Sul retro una citazione di Vincenzo Gioberti.
Curiosamente, all'interno, il cognome (italiano) di mio padre è stato scritto sbagliato.

Tessere per il cinema, 1947

Due tessere per l'ingresso gratuito nei cinema di Trieste, rilasciate ai critici cinematografici.
Ogni cinema ne rilasciava una diversa, anche se mi pare di ricordare che in anni successivi ce ne fosse una che permetteva l'ingresso a tutti i cinema e in qualsiasi giorno (ma posso sbagliare).
Sul retro c'è il timbro "S.A.E." (Società degli Autori ed Editori) di Trieste.
Posso aggiungere un aneddoto di famiglia: grazie alla tessera di ingresso gratuito, anni dopo, in una calda sera di luglio, mio padre si trovava appunto al cinema "Fenice", il più vicino a casa, mentre mia madre era al Sanatorio Triestino perchè io stavo per nascere.
Gli avevano assicurato che non sarebbe successo nulla fino alla mattina successiva e lui, prima di passare la notte in attesa, se ne andò a cena a casa e poi al cinema... dove poco dopo le dieci di sera venne recuperato in fretta e furia da mio nonno, perchè io ero nata in anticipo sulle previsioni.
Cosa per cui mio padre mi ha sempre ringraziato.

In Corso negli Anni Quaranta

Foto dei miei nonni materni scattata in Corso da un fotografo da strada.
Dall'abbigliamento, la situerei negli anni Quaranta.
Pare che ci sia la neve, ma nessuno sembra particolarmente infreddolito o intabarrato.

venerdì 11 luglio 2014

Il Lago di Garda nel 1934

Cartolina raffigurante il Lago di Garda, con timbro postale del settembre 1934.
L'indirizzo del destinatario è ancora "Via Molingrande" che poi prenderà il nome di "Via Guglielmo Marconi".

Per non aver cantato "Serbidìola", 4 ottobre 1916

La mia non è una famiglia di eroi.
Il padre di mio padre ha fatto la Prima Guerra Mondiale e si è guadagnato anche qualche medaglia, ma era un uomo ed era in guerra e non è che avesse potuto scegliere se andarci o stare a casa.
Curiosamente, l'unico atto quasi eroico che si registri nella storia della mia famiglia è stato compiuto da mia nonna materna all'età di 17 anni ( e per un gioco del caso proprio il giorno del suo diciasettesimo compleanno).
Per eroismo si intende, in questo caso, il mettere se stessi a rischio in nome di un ideale.
Da quanto mi ricordo mi abbiano raccontato, il 4 ottobre 1916 alla cerimonia per l'inizio dell'anno scolastico, le studentesse dell'ultimo anno del Liceo Femminile avrebbero dovuto intonare l'Inno Austriaco, dando il "la" al coro di tutte le scuole.
Ma le ragazze tacquero ostinatamente e "Serbidìola" non venne cantato da nessuno.
Altre versioni dicono che fu cantato da alcuni, ma molto a bassa voce.
Il gruppo delle ragazze dell'ultimo anno venne arrestato, riconsegnato ai genitori in attesa di processo, processato e assolto, grazie alle testimonianze dei professori che, chi più chi meno palesemente, stavano dalla loro parte.
Oggi può sembrar nulla, ma ci volle un certo coraggio.
Il putiferio ufficiale iniziò con questa lettera che il Direttore del Liceo Femminile inviò al mio bisnonno (e ai padri di tutte le allieve) ne descrive il risultato: tutte le ragazze vennero espulse e non poterono frequentare l'anno scolastico.
Fu inoltrata richiesta (dice la lettera) di espulsione perenne, ma l'anno dopo, grazie al verdetto assolutorio, le ragazze vennero riammesse.
Infatti mia nonna finì la scuola e poi diventò maestra e insegnò finchè non si sposò.
Mi ricordo che quando ero ragazzina un giornalista (mi pare Stelio Crise) venne a intervistare mia nonna sull'episodio, ma non so dove poi ne scrisse.
Esiste un libretto sull'episodio, scritto da Diana De Rosa che riporta una lunga intervista alla più longeva delle condiscepole di mia nonna. Paola Camuffo, che però si discosta leggermente dalla versione data nella mia famiglia.

"Caleidoscopio" anno I, numero 1, 31 luglio 1945

Primo numero (in pessime condizioni) del giornale studentesco "Caleidoscopio" uscito a Trieste il 31 luglio del 1945.
Direttore: Ferruccio Sbisà, Redattore Capo: Luciano Cossetto.
Da "Caleidoscopio", anni dopo, per opera di un gruppo di collaboratori (ormai non più studenti) nascerà "La Cittadella" che conserverà sempre una parte intitolata "Caleidoscopio".