Il nonno di mia madre era Comandante del Lloyd Austriaco, poi Lloyd Triestino.
La "montura" di gala prevedeva anche questa magnifica spada che ancora conserviamo con affetto.
Ed è secondo me una delle cose più belle che abbiamo in casa.
Elsa decorata in madreperla con stemma del Lloyd e leone con un serpente.
In condizioni ottime, visto che un comandante del Lloyd non aveva molte occasioni di sguainarla.
lunedì 16 maggio 2016
Spada da Comandante del Lloyd Austriaco
venerdì 13 maggio 2016
"I metodi dell'OZNA" ("La Voce libera" 4/12/45)
"La Voce Libera" del 4 dicembre 1945.
Conservata perchè pubblicava il necrologio degli zii di mia nonna, dopo la conferma della loro morte ad Auschwitz, riporta le notizie del giorno, tra cui il primo varo al "San Rocco" dopo la guerra (una motonave da 1000 tonnellate), brani dai Diari di Ciano e altro che pubblicherò semmai un'altra volta.
Scelgo questo articolo della prima pagina (si tratta di un solo foglio) su quattro colonne: "I metodi dell'Ozna" firmato da Zivko Topolovic, presidente del Partito Socialista jugoslavo.
Si tratta della seconda parte di una serie di articoli.
Un tanto per ricordare quel che abbiamo schivato a quelli che sfilano con le bandiere di Tito ancora oggi e soprattutto a quelli che sfilano al loro fianco con benevola indulgenza, festeggiando i "liberatori".
(Scritto piccolissimo, si legge un po' meglio cliccando sull'immagine, ma resta faticoso)
Conservata perchè pubblicava il necrologio degli zii di mia nonna, dopo la conferma della loro morte ad Auschwitz, riporta le notizie del giorno, tra cui il primo varo al "San Rocco" dopo la guerra (una motonave da 1000 tonnellate), brani dai Diari di Ciano e altro che pubblicherò semmai un'altra volta.
Scelgo questo articolo della prima pagina (si tratta di un solo foglio) su quattro colonne: "I metodi dell'Ozna" firmato da Zivko Topolovic, presidente del Partito Socialista jugoslavo.
Si tratta della seconda parte di una serie di articoli.
Un tanto per ricordare quel che abbiamo schivato a quelli che sfilano con le bandiere di Tito ancora oggi e soprattutto a quelli che sfilano al loro fianco con benevola indulgenza, festeggiando i "liberatori".
(Scritto piccolissimo, si legge un po' meglio cliccando sull'immagine, ma resta faticoso)
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giovedì 12 maggio 2016
Disegni di Ugo Guarino (Terza e ultima parte)
Con questi, concludo la pubblicazione dei disegni di Ugo Guarino che ho trovato.
Il primo è l'unica "striscia" (che stava nel centro della seconda pagina de "La Cittadella"), nelle altre: il sindaco Bartoli, vedute della città (panoramica dall'alto, Costiera e Canale), limiti di velocità e prezzi dell'epoca.
Posso datare i disegni nel 1953 perchè sul retro di uno c'è il saluto a mio padre "Ciao Sposo!".
La seconda parte (con link alla prima) è QUI
Il primo è l'unica "striscia" (che stava nel centro della seconda pagina de "La Cittadella"), nelle altre: il sindaco Bartoli, vedute della città (panoramica dall'alto, Costiera e Canale), limiti di velocità e prezzi dell'epoca.
Posso datare i disegni nel 1953 perchè sul retro di uno c'è il saluto a mio padre "Ciao Sposo!".
La seconda parte (con link alla prima) è QUI
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martedì 10 maggio 2016
Disegni di Ugo Guarino (parte seconda)
Altri dieci disegni di Ugo Guarino per "La Cittadella" databili nei primi Anni Cinquanta.
I temi: sempre lo stato disastroso delle strade e i limiti troppo bassi di velocità.
La prima parte dei disegni è nel post sotto a questo: QUI
I temi: sempre lo stato disastroso delle strade e i limiti troppo bassi di velocità.
La prima parte dei disegni è nel post sotto a questo: QUI
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giovedì 5 maggio 2016
Disegni di Ugo Guarino (parte prima)
Ugo Guarino, pittore, scultore e disegnatore nato a Trieste ci ha lasciato pochi giorni fa a quasi novant'anni.
Per un periodo, fino alla metà circa degli anni Cinquanta, fu disegnatore per "La Cittadella", per cui creò anche il personaggio di "Siora Ici".
Ho ritrovato una busta con un pacchetto di disegni di Guarino per "La Cittadella" che pubblicherò in diverse tranches, di cui questa è la prima.
I disegni hanno quasi tutti dimensioni di circa 13 centimetri per 20.
Purtroppo mancano le disascalie (che venivano aggiunte dopo), non tutti i disegni sono firmati, a volte sono tagliati per motivi di stampa e non sempre si capisce il senso del disegno, però sembrerebbe che i problemi di allora (siamo nel periodo di Bartoli sindaco) non siano molto cambiati: buche per le strade, mezzi pubblici poco confortevoli, limiti di velocità troppo bassi e troppe multe.
L'ultimo disegno della serie di oggi ha sul retro una curiosa versione "per gli amici", che pubblico altresì.
Per un periodo, fino alla metà circa degli anni Cinquanta, fu disegnatore per "La Cittadella", per cui creò anche il personaggio di "Siora Ici".
Ho ritrovato una busta con un pacchetto di disegni di Guarino per "La Cittadella" che pubblicherò in diverse tranches, di cui questa è la prima.
I disegni hanno quasi tutti dimensioni di circa 13 centimetri per 20.
Purtroppo mancano le disascalie (che venivano aggiunte dopo), non tutti i disegni sono firmati, a volte sono tagliati per motivi di stampa e non sempre si capisce il senso del disegno, però sembrerebbe che i problemi di allora (siamo nel periodo di Bartoli sindaco) non siano molto cambiati: buche per le strade, mezzi pubblici poco confortevoli, limiti di velocità troppo bassi e troppe multe.
L'ultimo disegno della serie di oggi ha sul retro una curiosa versione "per gli amici", che pubblico altresì.
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mercoledì 4 maggio 2016
Cornice Liberty
Buffa cornice Liberty di cui nulla so, ma che è poggiata dove sta da quando io sono al mondo.
Non so se sia di argento.
Il fatto è che io (come si deduce dalla polvere) non lucido mai niente e questa si mantiene abbastanza pulita mentre le altre cose di argento si anneriscono, quindi o è un miracolo oppure è fatta di qualcosa d'altro (peltro?).
La bimba nella foto incorniciata è mia madre.
Non so se sia di argento.
Il fatto è che io (come si deduce dalla polvere) non lucido mai niente e questa si mantiene abbastanza pulita mentre le altre cose di argento si anneriscono, quindi o è un miracolo oppure è fatta di qualcosa d'altro (peltro?).
La bimba nella foto incorniciata è mia madre.
Costanza 1953
Una delle foto del viaggio di nozze dei miei genitori che si svolse a fine maggio del 1953.
Un maggio, stando alle foto, alquanto freddo e piovoso con perfino qualche spruzzata di neve.
Sul retro, la città viene identificata come Costanza (Germania).
A me piacciono tutte quelle automobili così tedesche parcheggiate sullo sfondo.
Ho cercato un'immagine di com'è oggi la stessa strada: più o meno uguale, soltanto che è pedonale e piena di negozi e locali con i tavolini fuori.
Un maggio, stando alle foto, alquanto freddo e piovoso con perfino qualche spruzzata di neve.
Sul retro, la città viene identificata come Costanza (Germania).
A me piacciono tutte quelle automobili così tedesche parcheggiate sullo sfondo.
Ho cercato un'immagine di com'è oggi la stessa strada: più o meno uguale, soltanto che è pedonale e piena di negozi e locali con i tavolini fuori.
lunedì 2 maggio 2016
Premiazione bimbi Mostra del Fiore 1962.
Per una volta metto una foto un po' più recente perchè raffigura l'unica volta in vita mia in cui io abbia vinto qualcosa.
Anche se in famiglia (come dirò) si vociferò fin da subito che non fosse proprio tutto merito mio.
In occasione della "Mostra del Fiore" ci fu un concorso di disegno per i bambini delle elementari in cui, ovviamente, bisognava disegnare un fiore.
Doveva essere il 1962 o 63.
Io (me lo ricordo ancora) disegnai dei fiori di maggio che appunto furono tra i (molti) disegni premiati e in più vinsi il premio più bello in palio, cioè un canarino in gabbia.
Risultò poi essere una femmina e non cantò mai, limitandosi a emettere rari suoni strozzati.
Ci si aspetterebbe che a casa mia fossero tutti orgogliosi della loro bambina che aveva fatto un bellissimo disegno, invece la versione accreditata fu quella di mio padre, cioè questa: "Ghe go dito mi ala Costantinides (Fulvia Costantinides era nella giuria del premio ed è la signora che mi consegna la gabbia o forse è la signora vicino a lei) che te gavevi fato un pùpolo e ela la gaverà passà tuta la note a zercarlo per darte un premio".
Cioè: il merito non era mio, ma della gentilezza della signora Costantinides che conosceva mio padre e che volle fargli una cortesia.
Il mio disegno era bello, ma se fosse proprio proprio "da canarino" non saprei dirlo.
Così andò l'unica volta che vinsi un premio, con l'ombra dell'ipotesi di una giuria parziale.
"Philo Vance e il caso della canarina raccomandata".
Anche se in famiglia (come dirò) si vociferò fin da subito che non fosse proprio tutto merito mio.
In occasione della "Mostra del Fiore" ci fu un concorso di disegno per i bambini delle elementari in cui, ovviamente, bisognava disegnare un fiore.
Doveva essere il 1962 o 63.
Io (me lo ricordo ancora) disegnai dei fiori di maggio che appunto furono tra i (molti) disegni premiati e in più vinsi il premio più bello in palio, cioè un canarino in gabbia.
Risultò poi essere una femmina e non cantò mai, limitandosi a emettere rari suoni strozzati.
Ci si aspetterebbe che a casa mia fossero tutti orgogliosi della loro bambina che aveva fatto un bellissimo disegno, invece la versione accreditata fu quella di mio padre, cioè questa: "Ghe go dito mi ala Costantinides (Fulvia Costantinides era nella giuria del premio ed è la signora che mi consegna la gabbia o forse è la signora vicino a lei) che te gavevi fato un pùpolo e ela la gaverà passà tuta la note a zercarlo per darte un premio".
Cioè: il merito non era mio, ma della gentilezza della signora Costantinides che conosceva mio padre e che volle fargli una cortesia.
Il mio disegno era bello, ma se fosse proprio proprio "da canarino" non saprei dirlo.
Così andò l'unica volta che vinsi un premio, con l'ombra dell'ipotesi di una giuria parziale.
"Philo Vance e il caso della canarina raccomandata".
Bimba vestita di bianco (1933?)
Foto di bimba vestita di bianco.
Quasi certamente una delle cugine di mia madre.
Era nata nel 1931, quindi la foto dev'essere del 1932 o 33.
Quasi certamente una delle cugine di mia madre.
Era nata nel 1931, quindi la foto dev'essere del 1932 o 33.
domenica 1 maggio 2016
Associazione Goliardica Triestina (1924)
"Dans les Roses" (cartolina Anni Venti)
Cartolina francese probabilmente degli Anni Venti con una riproduzione alquanto soffusa di "Dans les Roses" di Ludovic Alleaume.
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sabato 30 aprile 2016
La Balilla del TLT (1953)
Mio padre seduto sul predellino di una Balilla nel 1953 o '54.
Credo fosse di mio nonno perchè da varie altre foto risulta che mio padre avesse una Topolino decapottabile in quel periodo.
D'altra parte, mia madre raccontava sempre di aver fatto pratica per la patente su una Balilla "Tre marce", quindi probabilmente è questa.
La Balilla era già parecchio sorpassata in quegli anni, quindi forse l'avevano tenuta anche comprando un'altra automobile.
Credo fosse di mio nonno perchè da varie altre foto risulta che mio padre avesse una Topolino decapottabile in quel periodo.
D'altra parte, mia madre raccontava sempre di aver fatto pratica per la patente su una Balilla "Tre marce", quindi probabilmente è questa.
La Balilla era già parecchio sorpassata in quegli anni, quindi forse l'avevano tenuta anche comprando un'altra automobile.
venerdì 29 aprile 2016
Orologio da tavolo in legno Stile Impero (prima metà Ottocento?)
Questo orologio a pendolo da tavolo (probabilmente francese) Stile Impero in legno con intarsi è detto in famiglia "l'orologio di Iacchia".
Quando il medico Paolo Iacchia studiava a Vienna alla fine dell'800 (o nei primi anni del '900?) comperò questo orologio da un antiquario e poi, molti anni dopo, lo regalò a mia madre (che era sua nipote, poichè la moglie di Iacchia era la sorella di mio nonno).
Questo per dire che era considerato roba da antiquariato già un po' più di cent'anni fa.
Quindi non so di che anno sia, ma immagino di poterlo situare nella prima metà dell'Ottocento.
Funziona, anche se andrebbe revisionato.
Quando il medico Paolo Iacchia studiava a Vienna alla fine dell'800 (o nei primi anni del '900?) comperò questo orologio da un antiquario e poi, molti anni dopo, lo regalò a mia madre (che era sua nipote, poichè la moglie di Iacchia era la sorella di mio nonno).
Questo per dire che era considerato roba da antiquariato già un po' più di cent'anni fa.
Quindi non so di che anno sia, ma immagino di poterlo situare nella prima metà dell'Ottocento.
Funziona, anche se andrebbe revisionato.
mercoledì 27 aprile 2016
Grammofono a Tromba "La Voce del Padrone" (primi del '900)
Grammofono a tromba "La Voce del Padrone" dei primi del 900 che entra tra i ninnoli enormi perchè anche questo comprato in epoca relativamente recente (anni Settanta o Ottanta) e non è di famiglia da sempre.
Come tutte le cose analoghe comprate da mio padre è stato fatto sparire in posizione ben nascosta da mia madre appena ne ha avuto l'occasione.
In stato abbastanza buono, penso funzionante (mai avuto il coraggio di provare) con soltanto il panno un po' tarmato.
L'etichetta è inglese.
Come tutte le cose analoghe comprate da mio padre è stato fatto sparire in posizione ben nascosta da mia madre appena ne ha avuto l'occasione.
In stato abbastanza buono, penso funzionante (mai avuto il coraggio di provare) con soltanto il panno un po' tarmato.
L'etichetta è inglese.
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