Foto scattata in uno studio di Venezia ("Fratelli Marco e Giovanni Contarini, San Marco, Ponte San Moisè 2090") probabilmente prima del 1880 (la butto là per la foggia dell'abito).
Spero che nessun discendente della signora càpiti mai in questo blog perchè la trovo di una bruttezza notevole, anche per l'epoca.
lunedì 24 marzo 2014
Portorose, San Bernardino
Primo Compleanno (1925)
Foto di bimbo: sul retro c'è una scritta che dice che è stata scattata nel giorno del suo primo compleanno, nella primavera del 1925.
Foto Bechtinger, Viale XX Settembre 27, Trieste.
Foto Bechtinger, Viale XX Settembre 27, Trieste.
domenica 23 marzo 2014
"Rose Marie", 1936
Locandina del film musicale "Rose Marie", con Nelson Eddy e Jeanette MacDonald (e un giovanissimo James Stewart), regia di W.S. Van Dyke, 1936, MGM
Film famosissimo e leziosissimo, tratto da un'operetta e ambientato nelle foreste canadesi.
Timbro del "Gran Cinema Italia, via Dante n°3, Trieste".
Qualcuno ha scritto qualcosa a matita sulla locandina, forse le parole di una delle canzoni.
Anche in questo caso la locandina è lunga e ripiegata in tre... l'ho scannerizzata come meglio potevo per mostrare la foto dell' "Alto Canadà" con gli indiani, anche se bisogna girare la testa (o il pc) di lato per vederla bene.
Film famosissimo e leziosissimo, tratto da un'operetta e ambientato nelle foreste canadesi.
Timbro del "Gran Cinema Italia, via Dante n°3, Trieste".
Qualcuno ha scritto qualcosa a matita sulla locandina, forse le parole di una delle canzoni.
Anche in questo caso la locandina è lunga e ripiegata in tre... l'ho scannerizzata come meglio potevo per mostrare la foto dell' "Alto Canadà" con gli indiani, anche se bisogna girare la testa (o il pc) di lato per vederla bene.
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Conte Segrè-Sartorio, Senatore del Regno
Il Conte Salvatore Segrè-Sartorio ringrazia i miei nonni paterni per delle condoglianze da loro ricevute.
Mi spiace che il biglietto non abbia una firma perchè usa la formula per cui il nome stampato è il soggetto e il resto del discorso è in terza persona, come si può vedere.
Sul retro, affettuosi convenevoli e l'auspicio di rivedersi al suo ritorno a Trieste.
Non c'è una data, ma Segrè-Santorio fu eletto senatore nel 1924, quindi il biglietto è di sicuro posteriore a tale data.
Mi spiace che il biglietto non abbia una firma perchè usa la formula per cui il nome stampato è il soggetto e il resto del discorso è in terza persona, come si può vedere.
Sul retro, affettuosi convenevoli e l'auspicio di rivedersi al suo ritorno a Trieste.
Non c'è una data, ma Segrè-Santorio fu eletto senatore nel 1924, quindi il biglietto è di sicuro posteriore a tale data.
Falzarego: inaugurazione lapide al Tenente Fusetti 1933
Una piccolissima foto (circa cm5 x cm 8) di quelle scattate con la macchina di mio nonno che le faceva, a quanto pare, sempre stampare piccolissime.
Sul retro c'è la scritta "Passo del Falzarego. Inaugurazione della lapide all'Eroe Ten. Fusetti" la data (Agosto 1933) e la nota sulla presenza di una qualche autorità che purtroppo non riesco a decifrare... potrebbe essere "Sua Eccellenza Mannaresi".
Visto che con gli Alpini mio nonno non aveva nulla a che fare, suppongo che si trovasse là in vacanza con la famiglia e fosse andato ad assistere alla cerimonia.
Sul retro c'è la scritta "Passo del Falzarego. Inaugurazione della lapide all'Eroe Ten. Fusetti" la data (Agosto 1933) e la nota sulla presenza di una qualche autorità che purtroppo non riesco a decifrare... potrebbe essere "Sua Eccellenza Mannaresi".
Visto che con gli Alpini mio nonno non aveva nulla a che fare, suppongo che si trovasse là in vacanza con la famiglia e fosse andato ad assistere alla cerimonia.
Coppia attorno al 1895
Una giovane coppia ritratta da "Francesco Benque" presumibilmente negli ultimissimi anni dell'Ottocento.
Interessante la pettinatura (alla "Tordella" per chi ancora sa chi fosse la Tordella) di lei e anche il vestito a quadretti.
Curiosa la forma a rombo della foto, forse finalizzata a qualche cornice particolare.
In ogni caso andava di moda perchè anche la stampa sul retro segue la forma romboidale (cioè non è un cartoncino quadrato che è stato girato: è proprio fatto per essere usato così).
Interessante la pettinatura (alla "Tordella" per chi ancora sa chi fosse la Tordella) di lei e anche il vestito a quadretti.
Curiosa la forma a rombo della foto, forse finalizzata a qualche cornice particolare.
In ogni caso andava di moda perchè anche la stampa sul retro segue la forma romboidale (cioè non è un cartoncino quadrato che è stato girato: è proprio fatto per essere usato così).
Modelli e Prezzi di una Sartoria (Autunno-Inverno 1932-33)
Catalogo dell'autunno/inverno 1932/33 delle Confezioni per Signora "Castelnuovo" di Roma.
Interessanti, più dei prezzi, i nomi dei modelli.
(cliccare sull'immagine per ingrandirla)
Interessanti, più dei prezzi, i nomi dei modelli.
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sabato 22 marzo 2014
La Buona Terra e Margherita Sarfatti (1937)
Locandina del film "La Buona Terra", presumibilmente a Trieste nell'inverno del 37, poichè contiene anche il bando di un concorso legato al film che chiede di inviare dei testi (argomento: "Amare la terra") entro il febbraio 1938.
"La Buona Terra" è un filmone ambientato in Cina, molto famoso all'epoca (vinse due Oscar) e sempre citato nelle opere che si occupano di cinema, nonchè, in passato, oggetto di innumerevoli passaggi in TV.
Tipico prodotto della Hollywood dell'epoca (è l'ultima opera prodotta da Thalberg alla MGM prima di morire), tratto dal libro di Pearl S. Buck che vinse il Premio Pulitzer, è di una noiosità epica e totale e, come si usava al tempo, i personaggi principali (tutti cinesi) sono interpretati da attori bianchi truccati da cinesi (Paul Muni e Luise Rainer).
Premio Pulitzer o meno, al tempo un cinese era buono solo per fare il lavandaio o, al massimo, poteva avere una parte di caratterista.
La locandina è formata da sei pagine, copertina compresa e ha sul retro il timbro del "Teatro Nazionale, Trieste".
Pubblico la copertina e il testo centrale che è una curiosità a sé stante: è tratto da un articolo di Margherita Sarfatti (che fu amante e agiografa di Mussolini) ed è scritto con uno stile anch'esso tipico dell'epoca.
Leggetelo: potrebbe essere l'unica occasione della vostra vita di veder usare il verbo "rampollare".
"La Buona Terra" è un filmone ambientato in Cina, molto famoso all'epoca (vinse due Oscar) e sempre citato nelle opere che si occupano di cinema, nonchè, in passato, oggetto di innumerevoli passaggi in TV.
Tipico prodotto della Hollywood dell'epoca (è l'ultima opera prodotta da Thalberg alla MGM prima di morire), tratto dal libro di Pearl S. Buck che vinse il Premio Pulitzer, è di una noiosità epica e totale e, come si usava al tempo, i personaggi principali (tutti cinesi) sono interpretati da attori bianchi truccati da cinesi (Paul Muni e Luise Rainer).
Premio Pulitzer o meno, al tempo un cinese era buono solo per fare il lavandaio o, al massimo, poteva avere una parte di caratterista.
La locandina è formata da sei pagine, copertina compresa e ha sul retro il timbro del "Teatro Nazionale, Trieste".
Pubblico la copertina e il testo centrale che è una curiosità a sé stante: è tratto da un articolo di Margherita Sarfatti (che fu amante e agiografa di Mussolini) ed è scritto con uno stile anch'esso tipico dell'epoca.
Leggetelo: potrebbe essere l'unica occasione della vostra vita di veder usare il verbo "rampollare".
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venerdì 21 marzo 2014
Sanremo 1930 (quando andava tutto bene)
Questi sono due degli zii di mia nonna, ritratti a Sanremo nel gennaio del 1930.
Lui era un avvocato ebreo e morirà, come ho appreso da lettere ritrovate, nel 1933.
Lei gli farà una bellissima tomba nel cimitero ebraico dove avrebbe voluto raggiungerlo e invece, ormai anziana, finirà vittima dei nazisti assieme alla sorella e al fratello.
Morirà ad Auschwitz nel 1944, lasciando lui da solo nella tomba per l'eternità.
(E lascerà anche la volpe, con la quale avrei giocato io da bambina)
Lui era un avvocato ebreo e morirà, come ho appreso da lettere ritrovate, nel 1933.
Lei gli farà una bellissima tomba nel cimitero ebraico dove avrebbe voluto raggiungerlo e invece, ormai anziana, finirà vittima dei nazisti assieme alla sorella e al fratello.
Morirà ad Auschwitz nel 1944, lasciando lui da solo nella tomba per l'eternità.
(E lascerà anche la volpe, con la quale avrei giocato io da bambina)
Croce di Guerra al Valor Militare
Questo documento è del 1938 e si riferisce alla Croce di Guerra al Valor Militare che mio nonno paterno si guadagnò nella Prima Guerra Mondiale.
Probabilmente (ipotizzo) mio nonno ha chiesto una qualche certificazione della decorazione nel 1938 per qualche richiesta o qualche altro procedimento.
In ogni caso, questo è quel che ho trovato.
Quello che non ho ritrovato sono invece le medaglie (di cui ho sempre sentito parlare) e la Croce di Guerra a cui si riferisce il documento.
Se ho ritrovato le cose più svariate che ignoravo di avere, alcune cose che avevo la certezza di avere, invece, sembrano scomparse e temo che non saprò mai dove siano finite.
Probabilmente (ipotizzo) mio nonno ha chiesto una qualche certificazione della decorazione nel 1938 per qualche richiesta o qualche altro procedimento.
In ogni caso, questo è quel che ho trovato.
Quello che non ho ritrovato sono invece le medaglie (di cui ho sempre sentito parlare) e la Croce di Guerra a cui si riferisce il documento.
Se ho ritrovato le cose più svariate che ignoravo di avere, alcune cose che avevo la certezza di avere, invece, sembrano scomparse e temo che non saprò mai dove siano finite.
"Parnell" (Clark Gable, Myrna Loy) 1938
Questo film, invece, è piuttosto famoso.
"Parnell" (un leader nazionalista irlandese) con Clark Gable e Myrna Loy, regia di John M. Stahl, prodotto dalla Metro Goldwyn Mayer nel 1937
L'hanno trasmesso in TV tantissime volte per cui probabilmente chi non è proprio un ragazzino lo conoscerà bene.
La locandina, che ha il timbro del "Cinema Impero, gennaio 1938, Trieste" è una di quelle che sono ripiegate in tre e una parte è a mezzaluna.
Impossibile metterla nello scanner intera, per cui ho rinunciato a quel che mi pareva meno importante o bello da vedere.
"Parnell" (un leader nazionalista irlandese) con Clark Gable e Myrna Loy, regia di John M. Stahl, prodotto dalla Metro Goldwyn Mayer nel 1937
L'hanno trasmesso in TV tantissime volte per cui probabilmente chi non è proprio un ragazzino lo conoscerà bene.
La locandina, che ha il timbro del "Cinema Impero, gennaio 1938, Trieste" è una di quelle che sono ripiegate in tre e una parte è a mezzaluna.
Impossibile metterla nello scanner intera, per cui ho rinunciato a quel che mi pareva meno importante o bello da vedere.
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Madre e figlio, Trieste 1925
Questi due non so chi siano.
Cioè: ne conosco il nome e cognome (che non pubblico) perchè è scritto dietro alla foto, assieme alla data "Trieste, gli 22/6/25" , ma non mi dicono nulla e non so come siano finiti nel mucchio delle foto della famiglia di mio padre.
Sarà stata un'amica di qualche zia, una cameriera o una sarta, vai a sapere.
C'è un timbro a rilievo in basso a destra della foto e mi pare di leggere che il fotografo era "Bechtinger, Viale XX Settembre 27, Trieste".
Anche in questo caso la foto può interessare per i vestiti e le scarpe.
Cioè: ne conosco il nome e cognome (che non pubblico) perchè è scritto dietro alla foto, assieme alla data "Trieste, gli 22/6/25" , ma non mi dicono nulla e non so come siano finiti nel mucchio delle foto della famiglia di mio padre.
Sarà stata un'amica di qualche zia, una cameriera o una sarta, vai a sapere.
C'è un timbro a rilievo in basso a destra della foto e mi pare di leggere che il fotografo era "Bechtinger, Viale XX Settembre 27, Trieste".
Anche in questo caso la foto può interessare per i vestiti e le scarpe.
La guardiana delle oche
Ho trovato, come al solito, questo foglietto che faceva da segnalibro in un vecchio libro.
Non so cosa sia: la carta è lucida e potrebbe esser stato ritagliato dalla sovracoperta di qualche libro.
Sull'autore, Kurt Wasser di Lipsia, non ho trovato notizie... ma pubblico lo stesso il disegnino perchè è grazioso e molto "d'epoca".
Si meriterebbe la pubblicazione solo per la forma dei tacchi delle scarpe della ragazza.
Non so cosa sia: la carta è lucida e potrebbe esser stato ritagliato dalla sovracoperta di qualche libro.
Sull'autore, Kurt Wasser di Lipsia, non ho trovato notizie... ma pubblico lo stesso il disegnino perchè è grazioso e molto "d'epoca".
Si meriterebbe la pubblicazione solo per la forma dei tacchi delle scarpe della ragazza.
giovedì 20 marzo 2014
"Und Pippa tanzt" Burgtheater, Vienna, 1921
Programma a libretto del "Burgtheater" di Vienna per la rappresentazione di "Und Pippa tanzt" di Gerhart Hauptmann, venerdì 13 novembre 1921.
Pubblico la copertina, la pagina centrale (dedicata al dramma... in tutto sono sei pagine, compresa la copertina. Le altre facciate sono tutte di pubblicità) e il retro dove c'è la splendida pubblicità di un pellicciaio.
Purtroppo è stato piegato per il lungo, probabilmente per infilarlo in tasca.
Pubblico la copertina, la pagina centrale (dedicata al dramma... in tutto sono sei pagine, compresa la copertina. Le altre facciate sono tutte di pubblicità) e il retro dove c'è la splendida pubblicità di un pellicciaio.
Purtroppo è stato piegato per il lungo, probabilmente per infilarlo in tasca.
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Encomio Solenne, 1919 (Bersaglieri)
La comunicazione dell'Encomio Solenne ricevuto da mio nonno paterno nel 1919 dal Nono Battaglione Bersaglieri.
E buon che la sopravvenuta pace non ha poi richiesto a nessuno di dimostrare in nuove battaglie lo spirito aggressivo e il fervore patriottico.
E buon che la sopravvenuta pace non ha poi richiesto a nessuno di dimostrare in nuove battaglie lo spirito aggressivo e il fervore patriottico.
Quattro bimbi dell'Ottocento
Foto ottocentesca di quattro bimbi a me assolutamente ignoti.
Indecisi tra l'esser marinaretti e l'esser contadinelli.
Sembrerebbero, dalle rassomiglianze, essere fratelli a due a due... ma le due bimbe che non si assomigliano hanno lo stesso vestito, quindi diciamo che sono tutti fratelli e che due assomigliano alla mamma e due al babbo.
Foto "Sebastianutti e Benque", Piazza della Borsa 10, Trieste.
Indecisi tra l'esser marinaretti e l'esser contadinelli.
Sembrerebbero, dalle rassomiglianze, essere fratelli a due a due... ma le due bimbe che non si assomigliano hanno lo stesso vestito, quindi diciamo che sono tutti fratelli e che due assomigliano alla mamma e due al babbo.
Foto "Sebastianutti e Benque", Piazza della Borsa 10, Trieste.
Bagno a Portorose
Anche Portorose, in più di un secolo, è cambiata tantissimo.
Dai costumi, direi che siamo ai primi del Novecento: pochi eroici bagnanti e uno stabilimento tutto di legno.
Sullo sfondo, l' "Hotel Pirano", pochissime case alla base della collina.
Nessuna scritta che aiuti un po' su retro della cartolina che non è viaggiata.
Dai costumi, direi che siamo ai primi del Novecento: pochi eroici bagnanti e uno stabilimento tutto di legno.
Sullo sfondo, l' "Hotel Pirano", pochissime case alla base della collina.
Nessuna scritta che aiuti un po' su retro della cartolina che non è viaggiata.
Vivi, ama e impara (1937)
Comincio lo spulciamento delle locandine di film.
Avverto che molte delle locandine che ho trovato hanno dimensioni "difficili" per lo scanner, giochi di piegamenti della carta, finestrelle e altre cose simili, per cui, a volte, cercherò di fare del mio meglio, ma qualcosa andrà persa di sicuro.
Iniziamo con questa graziosissima locandina a forma di tavolozza da pittore che pubblicizza il film MGM (non entrato nella storia del cinema) "Vivi, ama e impara" (1937) con due ottimi attori come Robert Montgomery e Rosalind Russell e la regia di George Fitzmaurice.
Avverto che molte delle locandine che ho trovato hanno dimensioni "difficili" per lo scanner, giochi di piegamenti della carta, finestrelle e altre cose simili, per cui, a volte, cercherò di fare del mio meglio, ma qualcosa andrà persa di sicuro.
Iniziamo con questa graziosissima locandina a forma di tavolozza da pittore che pubblicizza il film MGM (non entrato nella storia del cinema) "Vivi, ama e impara" (1937) con due ottimi attori come Robert Montgomery e Rosalind Russell e la regia di George Fitzmaurice.
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mercoledì 19 marzo 2014
Fiume: Via del Molo, 1906
Una bella cartolina che rappresenta Via del Molo a Fiume (non so come si chiami oggi), con molta gente operosa, cavalli e carrozze.
Viaggiata (il destinatario è di Pola) ha il timbro postale del 1906.
Può interessare, forse, il fatto che la cartolina è scritta in croato, si spostò all'interno dell'Impero Austriaco, ma che "Fiume" e "Pola" sono scritti in italiano.
Questo per quelli che oggi se non dicono "Rijeka" e "Pula" si sentono di fare un'ingiustizia alla storia...
Viaggiata (il destinatario è di Pola) ha il timbro postale del 1906.
Può interessare, forse, il fatto che la cartolina è scritta in croato, si spostò all'interno dell'Impero Austriaco, ma che "Fiume" e "Pola" sono scritti in italiano.
Questo per quelli che oggi se non dicono "Rijeka" e "Pula" si sentono di fare un'ingiustizia alla storia...
Cartolina da Hong Kong 1895
Pure questa cartolina postale ne ha fatta di strada nello spazio e nel tempo.
Da Hong Kong a Trieste, 1895.
Nel 1894, appena un anno prima, c'era stata una terribile pandemia di peste bubbonica che aveva decimato la popolazione cinese ed era dilagata anche a Hong Kong.
Dai timbri postali si deduce che la cartolina spedita da Hong Kong il 20 febbraio, giunse a Trieste il 23 marzo che, tutto considerato, non è poi tanto tempo.
Da Hong Kong a Trieste, 1895.
Nel 1894, appena un anno prima, c'era stata una terribile pandemia di peste bubbonica che aveva decimato la popolazione cinese ed era dilagata anche a Hong Kong.
Dai timbri postali si deduce che la cartolina spedita da Hong Kong il 20 febbraio, giunse a Trieste il 23 marzo che, tutto considerato, non è poi tanto tempo.
Signora con cagnolino
Cartolina di anno indefinibile (come al solito mi baso sui vestiti e dico Anni Dieci del 900, più o meno).
Firmata dalla disegnatrice Adelina Zandrino (1893-1994, centoun anni!), rappresenta una signora con il cagnolino.
Anche qui interessante la camicetta stile marinaro.
La Zandrino disegnava per lo più soggetti sacri e bambini, quindi niente a che fare con le "donnine".
Firmata dalla disegnatrice Adelina Zandrino (1893-1994, centoun anni!), rappresenta una signora con il cagnolino.
Anche qui interessante la camicetta stile marinaro.
La Zandrino disegnava per lo più soggetti sacri e bambini, quindi niente a che fare con le "donnine".
Venezia, 23 maggio 1921
Una giovane coppia a Venezia, nella classica foto con i piccioni.
Sul retro della foto, la data "23 maggio 1921".
A me, ste vecchie foto piacciono per i vestiti incredibili.
Degni di nota i cappelli di entrambi e la borsetta di lei... peccato che i colombi nascondano le scarpe.
Sul retro della foto, la data "23 maggio 1921".
A me, ste vecchie foto piacciono per i vestiti incredibili.
Degni di nota i cappelli di entrambi e la borsetta di lei... peccato che i colombi nascondano le scarpe.
Cartolina da Mr. Ohm, Tilsit 1886
Una della cartoline più vecchie che ho trovato: 1886.
Spedita dal signor John Ohm (che ha timbrato davanti e dietro) da Tilsit a Trieste.
Purtroppo non ha niente a che fare con il famoso fisico che ha dato il nome all' "OHM", sennò forse valeva qualcosa.
Io ero tutta contenta di aver trovato una cartolina così vecchia, ma un collezionista l'ha vista e ci ha sputato sopra perchè ha una piega in mezzo.
Pubblico entrambi i lati perchè Mr. Ohm aveva una scrittura davvero particolare.
Spedita dal signor John Ohm (che ha timbrato davanti e dietro) da Tilsit a Trieste.
Purtroppo non ha niente a che fare con il famoso fisico che ha dato il nome all' "OHM", sennò forse valeva qualcosa.
Io ero tutta contenta di aver trovato una cartolina così vecchia, ma un collezionista l'ha vista e ci ha sputato sopra perchè ha una piega in mezzo.
Pubblico entrambi i lati perchè Mr. Ohm aveva una scrittura davvero particolare.
martedì 18 marzo 2014
L'importanza di chiamarsi Ernesto (1954)
Probabilmente per celebrare il Centenario della nascita di Oscar Wilde, nel 1954 fu messa in scena dalla compagnia "Calindri - Zoppelli - Volpi - Masiero" la commedia "L'importanza di chiamarsi Ernesto" nella traduzione (che circolò a lungo in Italia) che la intitola "L'importanza di essere Franco".
Effettivamente, tradurre il gioco di parole inglese non era facile, ma quel "Franco" proprio non si riesce a farselo suonare bene.
Doveva, visto l'autore e gli attori, essere uno spettacolo delizioso e, a quanto se ne legge, fu una delle versioni di "The Importance" meglio riuscita di tutti i tempi.
Darei chissà cosa perchè ne fosse rimasta traccia da qualche parte, ma non mi rimane che questa vecchia locandina dello spettacolo (con sponsor nella parte interna).
Effettivamente, tradurre il gioco di parole inglese non era facile, ma quel "Franco" proprio non si riesce a farselo suonare bene.
Doveva, visto l'autore e gli attori, essere uno spettacolo delizioso e, a quanto se ne legge, fu una delle versioni di "The Importance" meglio riuscita di tutti i tempi.
Darei chissà cosa perchè ne fosse rimasta traccia da qualche parte, ma non mi rimane che questa vecchia locandina dello spettacolo (con sponsor nella parte interna).
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