giovedì 9 febbraio 2017

Psicopatologia sessuale della donna sadomaso 1928

Libro tedesco del 1928 di circa 200 pagine molto lussuoso in carta patinata e tante illustrazioni (cioè costoso) che tratta la psicopatologia della "donna crudele" nell'ambito sessuale.
Scritto da un medico, in realtà usa (come succedeva spesso all'epoca) la scusa della scienza per mostrare più chiappone possibile.
Ci sono vari capitoli e io non so il tedesco, ma alla fine si tratta sempre di signore più o meno discinte che infliggono o subiscono punizioni di ogni genere.
Certe illustrazioni fanno ridere, altre sono belle e altre ancora fanno un pochino senso.
Ne pubblico una trentina, ma il libro ha illustrazioni quasi in ogni pagina, più parecchie tavole fuori testo tra cui alcune a colori.
Piegata all'interno, c'era la sovracopertina.
































mercoledì 8 febbraio 2017

Disegno di Renzo Kollmann per Natale 1960 circa

Disegno a tempera su cartone di Renzo Kollmann.
È l'originale di un disegno fatto per una cartolina natalizia stampata e venduta in quell'anno... che non saprei con precisione quale anno fosse, ma direi 1960 o poco dopo.
Kollmann lo regalò a mio padre per la casa di Opicina.
Il tram di Opicina, come tutti sanno, è di colore blu (mentre i tram cittadini erano verdi), ma Kollmann lo disegnava rosso nelle cartoline di Natale per renderlo più magico e festoso.

martedì 7 febbraio 2017

Un biglietto saggio 1897

Biglietto molto saggio scritto nel 1897 dal marito di una delle zie di mia nonna, forse quando era ancora il suo fidanzato.
Alla prima lettura avevo pensato che potesse essere un invito a scegliere tra lui e un altro pretendente più appariscente, ma meno solido.
Però non so come si regolassero gli avvocati ebrei di fine Ottocento in merito all'esternazione di sentimenti, perchè questo biglietto è privo di ogni accenno affettuoso, nemmeno un "Cara... " all'inizio.
Anche se potrebbe esser stato scritto in un momento di litigio o di arrabbiatura.
Quel che è sicuro è che è stato conservato con cura, quindi una qualche importanza deve aver avuto.
Il biglietto dice "Non tutto quello che splende è oro e non sempre è facile discernere il vero dal falso. Ricordati che la sostanza vale assai più che le apparenze e che bisogna pensare prima per non pentirsi poi. Cerea. Ugo. Milano 5/9/97".


lunedì 6 febbraio 2017

Bandoliera, giberna e sciarpa Ufficiale Regio Esercito (1940 circa).

Mio nonno paterno ha fatto la Prima Guerra Mondiale con il grado di Capitano degli Arditi (era nato nel 1893) e nella Seconda Guerra Mondiale, ormai prossimo alla cinquantina, fu richiamato col grado di Maggiore nell'Ottavo Battaglione Movimento Stradale che dipendeva dell'Arma di Cavalleria.
Era un Battaglione di riservisti della sua età e quindi faceva servizio a Trieste e dintorni.
Ciononpertanto, non si facevano mancare nulla in quanto a divise e ornamenti.
Le divise sono ormai andate, ma son rimaste in casa la bandoliera, la giberna e la sciarpa azzurra con i ciuffoloni.
Molto marziali e molto in buono stato.






sabato 4 febbraio 2017

Pittori triestini: dipinto corale. Forse inizio Novecento.

A un certo punto, tra la fine dell'Ottocento e l' inizio del Novecento, c'era a Trieste un gruppo abbastanza numeroso di pittori, alcuni più celebri e altri meno, che si frequentavano tra di loro in amicizia e a volte creavano un'opera "corale" (di solito erano regali tra di loro) alla quale ognuno contribuiva con un dipinto su un supporto comune.
Quelli che mostro oggi sono i resti di una grande cornice in legno per uno specchio che fu decorata da almeno 10 pittori triestini diversi e tra i soggetti ci sono probabilmente mogli o amiche.
Non c'è una data da nessuna parte.
Purtroppo tutto ciò è stato trovato in una cantina in condizioni pessime.
Alcune zone erano irrimediabilmente distrutte dall' umidità e altre erano spaccate.
Quindi si è risolto molto a malincuore di tagliare la cornice e salvare le parti ancora in buono stato.
I pittori sono Miceu, Ballarini, Fittke, Scomparini, Grimani, Lonza, Orell, Lucano, Slataper e Zangrando.
C'è anche un quadro di Garzolini su legno, della dimensione giusta, ma incorniciato in altro modo per cui non si capisce con sicurezza al 100% se facesse parte dell'opera in questione.
Penso di sì perché "ricostruendo" come un puzzle la cornice dovrebbe mancare qualcosa di verticale sul lato sinistro e poi qualcosa sotto a sinistra (che dev'esser stato nella parte distrutta)..
Le foto e la visualizzazione del blog non rendono le proporzioni, ma ovviamente l'altezza della cornice è uguale per tutti i dipinti.

Orell
Ballarini
Fittke
Lucano
Scomparini
Grimani
Lonza
Slataper
Miceu
Zangrando
Il Garzolini che forse non c'entra

venerdì 3 febbraio 2017

Viaggiatori, Vesuvio 1930

Gruppo di viaggiatori alle falde del Vesuvio nell'estate del 1930.
Una delle signore è una zia di mia nonna paterna, ma non so se tutto il gruppo sia di Trieste.
Come sempre, la foto mi interessa per la foggia degli abiti.
Vedere film o foto di moda "ufficiali" non renderà mai l'idea come vedere una foto di gente comune.

giovedì 2 febbraio 2017

Linee Triestine per l'Oriente (Lloyd) 1944

Tesserino, intestato a mio nonno paterno, delle "Linee Triestine per l'Oriente - (Oriens)" per l'anno 1944.
Si tratta semplicemente del Lloyd Triestino (dove mio nonno lavorava) che dal 1940 al 1946 cambiò la ragione sociale appunto in "Oriens" per poi riprendere quella precedente quando la guerra finì.

mercoledì 1 febbraio 2017

Scarponcini chiodati da montagna (Anni 20?)

Scarponcini chiodati e ferrati da montagna forse degli Anni Venti o Trenta.
Sembrano non essere mai stati usati, a giudicare dalle suole.
In cuoio molto grosso con cinghie di chiusura e bordura in pelliccia (penso) di foca.
Probabilmente erano di una signora o di un uomo piccolino perché sono n°41 e, considerati i calzettoni, chi li indossava doveva avere un 39 o un 40.
Hanno all'interno ancora la carta per tenerli "in forma"... purtroppo non è carta di giornale che mi avrebbe aiutato nella datazione.
Mi sono molto grandi, sennò li avrei testati sul ghiaccio.





martedì 31 gennaio 2017

La signora Visintini, levatrice. (1957)

Foto che ritrae la signora Visintini, levatrice che ha fatto nascere i bimbi della borghesia triestina per decenni, mentre pesa un neonato al "Sanatorio Triestino " nel 1957.