Questa è una di quelle cose che provano che l'entusiasmo del ritrovamento spesso nulla ha a che fare con il valore dell'oggetto ritrovato.
Quando abbiamo trovato in una vecchia casa questo vecchissimo e malconcio portarotolo da carta da gabinetto, probabilmente risalente all'inizio del Novecento ( la luce elettrica nelle case a Trieste arrivò nel 1898 ma fino al 1920 non era ancora dappertutto) siamo andati in visibilio.
Intanto per la fattura: tutto un gioco di legno lavorato per un portarotolo da cesso e poi per gli accessori.
C'è un portacandela a sinistra, un portafiammiferi a destra e in mezzo un portacenere per i fiammiferi usati.
In mezzo c'è uno specchio e sotto, finalmente, il rullino per metterci la carta da gabinetto.
E' talmente lurido che, anche se non avesse una spaccatura, non sarebbe salvabile.
Non lo tocchiamo perchè fa un po' schifo, ma sapere di averlo è divertente.
(Per fotografarlo l'ho appoggiato su una scala, ma ha due anellini per i chiodi, in alto)
Adesso che ho pubblicato la foto e la vedo ingrandita e luminosa, mi pare di scorgere la figura fantasma di un antico cagone che guarda da dietro lo specchio.
Un volto con la barba si vede in alto a destra, secondo me e poi si vede la spalla e il corpo fino alla vita, più o meno.
Aspetta che mando la foto a "Mistero"...
PS: se qualcuno pensa che l'immagine dipenda da ciò che si riflette nello specchio, posso dire che ho fotografato il portarotolo in un'altra stanza e l'uomo con la barba si vede sempre, anzi: si vede ancora meglio.
domenica 16 marzo 2014
Portarotolo per antico WC (con fantasma)
Pierre Blanchar, foto con "Black and White"
Questa foto era assieme alle locandine di cinema.
Sembrerebbe una di quelle foto di scena che una volta i cinema esponevano assieme ai manifesti nell'atrio.
Forse qualche fanciulla affascinata dall'attore Pierre Blanchar (che mi scuso per non aver mai sentito nominare prima di oggi) è riuscita a farsela regalare.
Credo che di regola questo tipo di materiale venisse restituito assieme alla pellicola.
Sul retro un timbro e un pezzetto di carta incollato, con una scritta.
Il timbro, rosso, dice in francese che ogni riproduzione di questa foto dovrà essere accompagnata dalla dichiarazione che è di proprietà di "Photo Ufa"
Il bigliettino dice "Pierre Blanchar, vedette homme di film Ufa de la production Alfred Zeisler "L' OR" réalisé par Serge de Poligny".
Il film uscì nel 1934.
Notare sul tavolino il "Black and White" in bottiglia d'epoca.
Sembrerebbe una di quelle foto di scena che una volta i cinema esponevano assieme ai manifesti nell'atrio.
Forse qualche fanciulla affascinata dall'attore Pierre Blanchar (che mi scuso per non aver mai sentito nominare prima di oggi) è riuscita a farsela regalare.
Credo che di regola questo tipo di materiale venisse restituito assieme alla pellicola.
Sul retro un timbro e un pezzetto di carta incollato, con una scritta.
Il timbro, rosso, dice in francese che ogni riproduzione di questa foto dovrà essere accompagnata dalla dichiarazione che è di proprietà di "Photo Ufa"
Il bigliettino dice "Pierre Blanchar, vedette homme di film Ufa de la production Alfred Zeisler "L' OR" réalisé par Serge de Poligny".
Il film uscì nel 1934.
Notare sul tavolino il "Black and White" in bottiglia d'epoca.
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Il parrucchiere cambia sede, 1931
Biglietto con cui il parrucchiere Annibale Javarone (probabilmente di Roma) annuncia alle clienti il proprio trasferimento in una nuova sede usando una forma che suona incredibilmente ossequiosa alle nostre orecchie moderne.
Fiume: Ossario dei Granatieri, 1922
Cartolina del 1922 raffigurante l'Ossario dei Granatieri a Fiume.
Edizioni Francesco Slocovich, Fiume.
Edizioni Francesco Slocovich, Fiume.
Sonja Henie, "Scandalo al Grand Hotel" 1937
Cartolina pubblicitaria della "20th Century Fox" per il film "Scandalo al Grand Hotel" con Sonja Henie, 1937.
La Henie è definita "la fata del ghiaccio" ed effettivamente tutti i suoi film si basano esclusivamente sul fatto che lei fosse una "campionessa olimpionica del pattino" (com'è scritto sul retro della cartolina).
Visto che era anche abbastanza carina le costruirono attorno tutta una serie di film sui pattini che, come i film basati sulle ballerine o sulle nuotatrici (Vedi Esther Williams), facevano impazzire gli appassionati e stroncavano tutti gli altri.
Almeno io la penso così, dopo aver visto alcuni film della Henie in TV... ma forse all'epoca piaceva a tutti.
La Henie è definita "la fata del ghiaccio" ed effettivamente tutti i suoi film si basano esclusivamente sul fatto che lei fosse una "campionessa olimpionica del pattino" (com'è scritto sul retro della cartolina).
Visto che era anche abbastanza carina le costruirono attorno tutta una serie di film sui pattini che, come i film basati sulle ballerine o sulle nuotatrici (Vedi Esther Williams), facevano impazzire gli appassionati e stroncavano tutti gli altri.
Almeno io la penso così, dopo aver visto alcuni film della Henie in TV... ma forse all'epoca piaceva a tutti.
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sabato 15 marzo 2014
Arditi d'Italia (Carta intestata)
Una comunicazione "interna" di scarso interesse (le nomine al Direttorio di Trieste nel 1937) che nemmeno pubblico, ma con la bellissima carta intestata della "Federazione Nazionale Arditi d'Italia" con lo stemma e il motto "Al di là del Dovere" che secondo me val la pena di vedere.
La sede era nel magnifico Palazzo Doria Pamphilj a Roma, in Piazza Grazioli, a fianco di Palazzo Grazioli che diventerà famoso in tempi più recenti per tutt'altri motivi e residenze.
La sede era nel magnifico Palazzo Doria Pamphilj a Roma, in Piazza Grazioli, a fianco di Palazzo Grazioli che diventerà famoso in tempi più recenti per tutt'altri motivi e residenze.
Voglio vivere con Letizia (1938)
Il faccione di Gino Cervi in una cartolina pubblicitaria del film "Voglio vivere con Letizia" (regia di Camillo Mastrocinque, 1938) segna una svolta che potrebbe sconvolgere gli equilibri di questo blog.
Ho infatti appena ritrovato una cartellona piena zeppa di locandine di film (e qualcosa di teatro) che sembrano andare dagli Anni Trenta ai Cinquanta del Novecento.
Io sono un'appassionata di vecchi film e dovrò fare uno sforzo per non mollare tutto il resto e fare un blog solo su questo materiale.
Sul retro della cartolina c'è il titolo del film con sotto gli interpreti (Assia Noris, Umberto Melnati, Gino Cervi, in quest'ordine) e il nome del regista.
Sul davanti il timbro del locale in cui veniva proiettato il film a Trieste: il Teatro Rossetti, oggi e da molti anni consacrato solo a spettacoli teatrali.
Queste cose di cinema hanno il vantaggio di permettere sempre una datazione precisa, il che non è poco: basta guardare di che anno è il film ed è fatta.
A parte quei film americani e inglesi, vietati sotto il fascismo, che uscirono in Italia solo dopo la guerra che confondono un po' le acque.
Ho infatti appena ritrovato una cartellona piena zeppa di locandine di film (e qualcosa di teatro) che sembrano andare dagli Anni Trenta ai Cinquanta del Novecento.
Io sono un'appassionata di vecchi film e dovrò fare uno sforzo per non mollare tutto il resto e fare un blog solo su questo materiale.
Sul retro della cartolina c'è il titolo del film con sotto gli interpreti (Assia Noris, Umberto Melnati, Gino Cervi, in quest'ordine) e il nome del regista.
Sul davanti il timbro del locale in cui veniva proiettato il film a Trieste: il Teatro Rossetti, oggi e da molti anni consacrato solo a spettacoli teatrali.
Queste cose di cinema hanno il vantaggio di permettere sempre una datazione precisa, il che non è poco: basta guardare di che anno è il film ed è fatta.
A parte quei film americani e inglesi, vietati sotto il fascismo, che uscirono in Italia solo dopo la guerra che confondono un po' le acque.
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Borsetta da sera con perline (anni 20)
Scavando scavando, ho ritrovato anche questa che non vedevo da mille anni.
Borsetta da sera tutta ricamata a perline, suppongo degli Anni Venti o lì attorno.
Perfetta, non le manca una perlina... non riesco a immaginare quanto lavoro sia stato necessario per cucire a mano minuscola perlina per minuscola perlina.
L'interno è in seta ed è integro, la chiusura è decorata con piccolissime pietre dure.
Misure: circa cm 16 x cm 16.
Come tutte queste cose che a me sembrano bellissime, se cerchi di darle un valore ti dicono "Eh una volta se usava, fin tre anni fa se vendeva benissimo, ma adesso no le vol più nissùn... massimo massimo ghe posso dar 30 euro".
Ma ficcateli nel culo i trenta euro, eh.
Borsetta da sera tutta ricamata a perline, suppongo degli Anni Venti o lì attorno.
Perfetta, non le manca una perlina... non riesco a immaginare quanto lavoro sia stato necessario per cucire a mano minuscola perlina per minuscola perlina.
L'interno è in seta ed è integro, la chiusura è decorata con piccolissime pietre dure.
Misure: circa cm 16 x cm 16.
Come tutte queste cose che a me sembrano bellissime, se cerchi di darle un valore ti dicono "Eh una volta se usava, fin tre anni fa se vendeva benissimo, ma adesso no le vol più nissùn... massimo massimo ghe posso dar 30 euro".
Ma ficcateli nel culo i trenta euro, eh.
giovedì 13 marzo 2014
Donnine Nude! (Più o meno) (6)
Dopo un bel po' di tempo: una donnina.
Francese, firmata da Suzanne Meunier.
Come al solito, sarà databile attorno al 1920, immagino.
Il titolo è "Frileuses de Paris". (probabilmente fa parte di una serie di cartoline a tema).
Ma se è tanto frileuse (freddolosa) perchè non si veste di più?
Francese, firmata da Suzanne Meunier.
Come al solito, sarà databile attorno al 1920, immagino.
Il titolo è "Frileuses de Paris". (probabilmente fa parte di una serie di cartoline a tema).
Ma se è tanto frileuse (freddolosa) perchè non si veste di più?
Egitto: cartolina postale d'inizio Novecento
Cartolina postale egiziana d'inizio Novecento (una uguale, in rete, è del 1903).
Pare che qualcuno amasse raccogliere cartoline postali dei più svariati paesi: questa è proprio una cartolina d'Egitto.
Pare che qualcuno amasse raccogliere cartoline postali dei più svariati paesi: questa è proprio una cartolina d'Egitto.
Signora con Cappello Nero
mercoledì 12 marzo 2014
La domestica ariana 1942/43
Si son vissuti tempi che oggi non possiamo immaginare.
Un cittadino ariano, coniugato con un'ebrea, chiede alla Questura di Trieste l'autorizzazione a tenere come domestica una donna di razza ariana.
L'autorizzazione, valevole sei mesi, viene rinnovata.
7 dicembre 1942 / 7 giugno 1943.
Un cittadino ariano, coniugato con un'ebrea, chiede alla Questura di Trieste l'autorizzazione a tenere come domestica una donna di razza ariana.
L'autorizzazione, valevole sei mesi, viene rinnovata.
7 dicembre 1942 / 7 giugno 1943.
Nave misteriosa, 1899
Questa foto è tra le più misteriose che ho trovato.
Non c'è niente a identificarla o a localizzarla, solo la data 1899 sul retro.
Sono dei soldati (austriaci? polacchi?) su una nave (almeno a me sembra il ponte di una nave di legno con una gru montata sopra), vicino a un molo e sotto a un ponte di ferro.
Sul ponte si scorge la gente che guarda di sotto.
Nulla di nulla offre indizi per saperne di più (almeno con le mie modeste conoscenze in fatto di divise, di navi e di ponti).
Però è una bella foto.
Non c'è niente a identificarla o a localizzarla, solo la data 1899 sul retro.
Sono dei soldati (austriaci? polacchi?) su una nave (almeno a me sembra il ponte di una nave di legno con una gru montata sopra), vicino a un molo e sotto a un ponte di ferro.
Sul ponte si scorge la gente che guarda di sotto.
Nulla di nulla offre indizi per saperne di più (almeno con le mie modeste conoscenze in fatto di divise, di navi e di ponti).
Però è una bella foto.
Lloyd Triestino: stipendio 1923
Il 25 maggio 1923 un impiegato del "Lloyd Triestino, Società di Navigazione a Vapore" riceve un aumento di stipendio.
Elio Schmitz, infelice fratello di Svevo
Questa piccola foto (cm 6,5 x cm 10,5) del fratello minore di Italo Svevo, Elio Schmitz, è giunta per vie misteriose nei meandri di casa mia.
Dietro c'è la scritta "Elio, fratello di Svevo" e sul davanti, in piccolo, in basso a destra la scritta "Elio", quindi, se non bastasse la somiglianza, c'è l'assicurazione che si tratti proprio di lui.
Elio Schmitz ebbe vita breve e infelice.
Morì nel 1886 a soli ventitrè anni per una nefrite e lasciò alcuni scritti: dei diari, una commedia, delle lettere.
Mi pare di ricordare che soffrì anche per un amore non ricambiato... insomma: non fu fortunato.
Come era logico, viene ricordato per quanto dai suoi scritti si può venir a conoscere della vita di Svevo negli anni giovanili e non per una sua personale importanza letteraria.
Di recente i suoi Diari sono stati pubblicati da Sellerio.
Era un buon musicista.
Non so quante foto si sia fatto fare data l'epoca e la brevità della sua vita: ma io ne ho una ed è questa.
(Sul retro: "Fotografia Daguerre in Trieste, Piazza della Borsa 6, Vis à Vis al Tergesteo").
Dietro c'è la scritta "Elio, fratello di Svevo" e sul davanti, in piccolo, in basso a destra la scritta "Elio", quindi, se non bastasse la somiglianza, c'è l'assicurazione che si tratti proprio di lui.
Elio Schmitz ebbe vita breve e infelice.
Morì nel 1886 a soli ventitrè anni per una nefrite e lasciò alcuni scritti: dei diari, una commedia, delle lettere.
Mi pare di ricordare che soffrì anche per un amore non ricambiato... insomma: non fu fortunato.
Come era logico, viene ricordato per quanto dai suoi scritti si può venir a conoscere della vita di Svevo negli anni giovanili e non per una sua personale importanza letteraria.
Di recente i suoi Diari sono stati pubblicati da Sellerio.
Era un buon musicista.
Non so quante foto si sia fatto fare data l'epoca e la brevità della sua vita: ma io ne ho una ed è questa.
(Sul retro: "Fotografia Daguerre in Trieste, Piazza della Borsa 6, Vis à Vis al Tergesteo").
PS: pare che questa sia l'unica foto di Elio Schmitz conosciuta... almeno in rete, c'è solo l'immagine di una copia di questa stessa foto, appartenente al Museo Sveviano.
Poi c'è una foto che raccoglie, credo, le immagini di tutta la Famiglia Schmitz e c'è un giovane con la barba che potrebbe essere Elio in una foto meno antica di questa... ma non ne sono certa.
1898: sta per uscire "La Guerra dei Mondi" di H.G. Wells
Segnalibro in formidabile stato di conservazione (pare proprio nuovo) di una casa editrice tedesca ("Tauchnitz Edition") che pubblicava libri inglesi e americani.
Sul segnalibro sono annunciate le uscite dell'aprile 1898 e la più importante è "The War of the Worlds" di H.G. Wells che quarant'anni dopo un quasi omonimo, Orson Welles, avrebbe reso indimenticabile ai posteri con la famosa trasmissione radiofonica dell'invasione aliena.
Il segnalibro ha l'aria talmente nuova che ho controllato anche le date degli altri libri in uscita e sono tutti del 1898.


Sul segnalibro sono annunciate le uscite dell'aprile 1898 e la più importante è "The War of the Worlds" di H.G. Wells che quarant'anni dopo un quasi omonimo, Orson Welles, avrebbe reso indimenticabile ai posteri con la famosa trasmissione radiofonica dell'invasione aliena.
Il segnalibro ha l'aria talmente nuova che ho controllato anche le date degli altri libri in uscita e sono tutti del 1898.


Erich Kaiser-Titz
Cartolina con foto dell'attore tedesco Erich Kaiser-Titz.
Ovviamente non l'avevo mai sentito nominare prima di oggi: ebbe il massimo della fama negli anni Dieci del Novecento.
Attore di teatro e di cinema nacque nel 1875 a Berlino e vi morì nel 1928.
Doveva essere abbastanza conosciuto se a Trieste circolavano cartoline con la sua immagine.
(Questa non è viaggiata, quindi è stata acquistata proprio per avere una sua foto).
(Per un'altra di quelle coincidenze che mi son abituata a incontrare nel mio spulciar di cassettini, la foto reca in basso il numero "2014"... forse significa "La cartolina verrà ritrovata nel 2014")
(Per un'altra di quelle coincidenze che mi son abituata a incontrare nel mio spulciar di cassettini, la foto reca in basso il numero "2014"... forse significa "La cartolina verrà ritrovata nel 2014")
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domenica 9 marzo 2014
Cartolina da Praga, 1884
Questa cartolina postale, inviata da Praga a Trieste il 22 giugno 1884, è la cartolina più vecchia che ho trovato.
Non vale nulla: non ha illustrazioni e qualcuno ci ha fatto sopra il conto di qualche spesa... ma per me già l'idea che un pezzettino di carta abbia passato indenne e ben conservato quasi 130 anni, ha già un valore.
Forse non monetario, ma ce l'ha.
Pubblico anche l'altro lato perchè è scritto in tedesco con una bellissima (e incomprensibile) scrittura ottocentesca.
Non vale nulla: non ha illustrazioni e qualcuno ci ha fatto sopra il conto di qualche spesa... ma per me già l'idea che un pezzettino di carta abbia passato indenne e ben conservato quasi 130 anni, ha già un valore.
Forse non monetario, ma ce l'ha.
Pubblico anche l'altro lato perchè è scritto in tedesco con una bellissima (e incomprensibile) scrittura ottocentesca.
Giardino Pubblico 1904
Piccola foto non montata su cartoncino, sfocata e rovinata di mia bisnonna con mio nonno materno piccolissimo.
Poichè mio nonno era del 1902, la foto dovrebbe essere del 1904 (dimostra due anni, secondo me).
Mi hanno sempre detto che era stata scattata nel Giardino Pubblico di Via Giulia... effettivamente, togliendo mentalmente 110 anni di alberi e di foglie, quelle sullo sfondo sembrerebbero proprio essere le case di via Marconi.
Interessante l'abbigliamento della bisnonna: oltre all'imponente pettinatura e al cappello, si nota il cappotto con la pelliccia di volpe che continua, a volpi intere, code comprese, quasi fino a terra.
Il nonno ha un cappottino bianco con pelliccetta pure lui, probabilmente di coniglietto.
Poichè mio nonno era del 1902, la foto dovrebbe essere del 1904 (dimostra due anni, secondo me).
Mi hanno sempre detto che era stata scattata nel Giardino Pubblico di Via Giulia... effettivamente, togliendo mentalmente 110 anni di alberi e di foglie, quelle sullo sfondo sembrerebbero proprio essere le case di via Marconi.
Interessante l'abbigliamento della bisnonna: oltre all'imponente pettinatura e al cappello, si nota il cappotto con la pelliccia di volpe che continua, a volpi intere, code comprese, quasi fino a terra.
Il nonno ha un cappottino bianco con pelliccetta pure lui, probabilmente di coniglietto.
Borsetta da sera in maglia d'argento
Questo è uno dei reperti più recenti: l'ho trovata l'altro giorno quando ci siamo addentrati in un ripostiglione che non aprivamo da più di dieci anni.
Tra cose del tutto inutili, in un sacchetto di plastica, c'era questa borsettina da sera in maglia di metallo dell'inizio del Novecento assolutamente integra.
Ho cercato il punzone dappertutto e poi mi sono rassegnata.
Però in rete ne ho trovata una quasi uguale, direi dello stesso autore perchè i particolari sono proprio identici, a parte la chiusura che è un po' meno dritta e chi la vende specifica che "non c'è punzone, ma il metallo è stato testato ed è argento".
Quindi dev'essere d'argento anche questa... a toccarla sembra argento e non so di quale altro metallo potrebbe essere.
Tra l'altro è morbidissima, non "dura" come si potrebbe pensare.
Io nemmeno sapevo che fossero esistite borsette in maglia di metallo... di sicuro non erano molto pratiche, ma suppongo che le signore eleganti, vestite da sera, la usassero come un gioiello più che come una borsetta.
Forse a quell'epoca l'argento valeva ancora qualcosa e non praticamente niente come adesso.
Le dimensioni sono 20cm x 20cm e la catenella è lunga circa 60 centimetri.
Tra cose del tutto inutili, in un sacchetto di plastica, c'era questa borsettina da sera in maglia di metallo dell'inizio del Novecento assolutamente integra.
Ho cercato il punzone dappertutto e poi mi sono rassegnata.
Però in rete ne ho trovata una quasi uguale, direi dello stesso autore perchè i particolari sono proprio identici, a parte la chiusura che è un po' meno dritta e chi la vende specifica che "non c'è punzone, ma il metallo è stato testato ed è argento".
Quindi dev'essere d'argento anche questa... a toccarla sembra argento e non so di quale altro metallo potrebbe essere.
Tra l'altro è morbidissima, non "dura" come si potrebbe pensare.
Io nemmeno sapevo che fossero esistite borsette in maglia di metallo... di sicuro non erano molto pratiche, ma suppongo che le signore eleganti, vestite da sera, la usassero come un gioiello più che come una borsetta.
Forse a quell'epoca l'argento valeva ancora qualcosa e non praticamente niente come adesso.
Le dimensioni sono 20cm x 20cm e la catenella è lunga circa 60 centimetri.
sabato 8 marzo 2014
D'Annunzio a Fiume, autografo
Questa cartolina con una foto di d'Annunzio a Fiume esiste in moltissime copie con le dediche più svariate.
Anche d'Annunzio, come altri, non era certo avaro di autografi (e si dice anche che non fossero sempre di suo pugno).
Si può notare che lui amava firmarsi con la "d" minuscola.
Da quel che ho visto in rete, in pratica, chiunque fosse a Fiume ne ha avuta una uguale a questa con dedica più o meno ispirata.
Questa è solo firmata, senza dedica.
Non è viaggiata, quindi veniva probabilmente venduta o donata all'epoca dell'impresa di Fiume come ricordo del poeta soldato e del suo splendido cappotto.
Anche d'Annunzio, come altri, non era certo avaro di autografi (e si dice anche che non fossero sempre di suo pugno).
Si può notare che lui amava firmarsi con la "d" minuscola.
Da quel che ho visto in rete, in pratica, chiunque fosse a Fiume ne ha avuta una uguale a questa con dedica più o meno ispirata.
Questa è solo firmata, senza dedica.
Non è viaggiata, quindi veniva probabilmente venduta o donata all'epoca dell'impresa di Fiume come ricordo del poeta soldato e del suo splendido cappotto.
Macchina da scrivere Underwood n°5
Mica c'è solo lo Chanel n°5, c'è pure la Underwood n°5.
Questa mi pare abbia scritto da qualche parte che risale agli anni '910... 1912 forse.
Sinceramente: è appoggiata in un luogo alto e non mi andava di fare sforzi per controllare la data.
Sempre stata in casa, questa.
Comperata all'epoca da qualche zio è rimasta in giro... chi la butta una cosa del genere, in una famiglia che non ha mai buttato niente per cent'anni e passa?
Ci ho passato ore e ore, da bambina, a battere sui suoi tastoni rotondi... penso di esser stata una delle persone che ha imparato a cambiare il nastro di una macchina da scrivere in più giovane età.
Credo che abbia un'incrinatura da qualche parte perchè a un certo punto devo averla fatta cadere (nella riprovazione generale)... ma è bella da vedere e funziona perfettamente.
Un po' ingombrantina come soprammobile, ma bella.
Questa mi pare abbia scritto da qualche parte che risale agli anni '910... 1912 forse.
Sinceramente: è appoggiata in un luogo alto e non mi andava di fare sforzi per controllare la data.
Sempre stata in casa, questa.
Comperata all'epoca da qualche zio è rimasta in giro... chi la butta una cosa del genere, in una famiglia che non ha mai buttato niente per cent'anni e passa?
Ci ho passato ore e ore, da bambina, a battere sui suoi tastoni rotondi... penso di esser stata una delle persone che ha imparato a cambiare il nastro di una macchina da scrivere in più giovane età.
Credo che abbia un'incrinatura da qualche parte perchè a un certo punto devo averla fatta cadere (nella riprovazione generale)... ma è bella da vedere e funziona perfettamente.
Un po' ingombrantina come soprammobile, ma bella.
venerdì 7 marzo 2014
Reggimento di Arditi, Prima Guerra Mondiale?
Pure con questa foto butto là delle ipotesi perchè nulla so di armi e di divise.
Se (e sottolineo se) uno degli ufficiali è mio nonno, allora dev'essere un reggimento di Arditi e la foto o è stata scattata durante la Prima Guerra Mondiale o subito dopo.
Oppure nessuno degli ufficiali è mio nonno e allora fate voi.
A me, quella divisa con cravatta pare più recente, epoca fascista... però so che mio nonno, nel '22 era già stato congedato, era borghese e si era anche già sposato... ma se non so niente, che scrivo a fare?
Se (e sottolineo se) uno degli ufficiali è mio nonno, allora dev'essere un reggimento di Arditi e la foto o è stata scattata durante la Prima Guerra Mondiale o subito dopo.
Oppure nessuno degli ufficiali è mio nonno e allora fate voi.
A me, quella divisa con cravatta pare più recente, epoca fascista... però so che mio nonno, nel '22 era già stato congedato, era borghese e si era anche già sposato... ma se non so niente, che scrivo a fare?
Fiume: Riva Emanuele Filiberto
La sobria bellezza delle rive di Fiume attorno agli Anni Trenta.
L'anno l'ho dedotto da una cartolina simile in vendita on-line che è del 1932, ma questa potrebbe forse essere un po' più vecchia.
L'anno l'ho dedotto da una cartolina simile in vendita on-line che è del 1932, ma questa potrebbe forse essere un po' più vecchia.
Circolo Artistico 1921
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