domenica 24 aprile 2016

Giocattoli di legno dipinto (1910 circa)

Trovati in un vecchio baule (non di famiglia) questi quattro giocattoli di legno dipinto.
I bambini a cui apparteveno erano nati nel 1901 e 1905, quindi dovrebbero risalire agli anni Dieci del Novecento.
L'unico problema è che qualcuno me li ha riconosciuti come personaggi de "Il Signor Bonaventura" (anche se i disegni e lo stile a me sembrano diversi) e se fosse così allora dovrebbero per forza essere datati dopo il 1917, anno di nascita del personaggio di Sergio Tofano.
Si tratta di un Re, un Cinese e un Mago (che ha perso la barba che doveva aver incollata in origine) e, staccato dal gruppo, un gatto nero (o forse una pantera).
I tre personaggi hanno le parti smontabili e intercambiabili (il re aveva la testa e le braccia del cinese quando li ho trovati), mentre il gatto ha le gambe che si muovono (permettendogli un incerto equilibrio) e la coda staccabile.


 



lunedì 18 aprile 2016

Cucchiaini da caffè (800?)

Un discorso sui cucchiaini bisognerebbe farlo.
Da quanto ho trovato e vissuto con nonne varie, sembrerebbe che nelle case borghesi ci fosse un servizio di posate "buono", di solito in argento lavorato, per le occasioni di festa e un servizio "di tutti i giorni" sempre in argento, ma più semplice.
E... un numero imprecisato di cucchiaini che poteva andare dai dodici al miliardo.
Trovo scatole di cucchiaini ovunque e in genere la scatola è più bella dei cucchiaini.
Questa non è di famiglia, nel senso che è stata comprata da mia madre trenta o quarant' anni fa in un negozio.
Però è antica... sarà di metà Ottocento, immagino e di una qualche famiglia borghese doveva esser stata.
Probabilmente di argento (c'è un marchio troppo piccolo e confuso per capire, il colore è giallo non so se per doratura o semplice vecchiaia) e smalti colorati.

domenica 17 aprile 2016

Donnine nude! (Più o meno) (14)

Cartolina francese, Anni Venti, firmata Xavier Sager.
Titolo: "Devant le miroir".

lunedì 11 aprile 2016

Pubblicità 10 dicembre 1945 (La Voce Libera)

Trovata "La Voce Libera" del 10 dicembre 1945, senza aver capito perchè sia stata salvata.
Ci sono molti giornali vecchi che di solito venivano conservati per qualcosa che era legato alla famiglia, ma qua non ho trovato niente.
Mostro però la mezza pagina finale (il giornale ha solo due fogli, quattro pagine, prezzo Lire 3) dedicata alla pubblicità, tra negozi ormai scomparsi e qualcuno che resiste ancora (nella realtà o nel ricordo).


(Altro) Foglio di Congedo Illimitato (1941)

Dopo il Foglio di Congedo illimitato di mio padre (1961) che si vede in Questo Post , ho trovato anche il Foglio di Congedo Illimitato del mio nonno materno, datato, per combinazione, esattamente vent'anni prima (1941).
Si possono fare i confronti tra la grafica dell'Italia Fascista e quella Repubblicana.

mercoledì 6 aprile 2016

Certificato di Battesimo (Chiesa di Sant'Antonio) 1914

Certificato di battesimo della sorella maggiore di mio nonno materno rilasciato nel 1914 .
Da quanto ho trovato, sembrerebbe che mio nonno e le sue tre sorelle si siano battezzati tutti assieme nell'agosto del 1914 in Sant'Antonio.
Oppure che avessero richiesto tutti il certificato per qualche motivo.
La sorella più grande aveva già diciassette anni e la più piccola tre.

Atto di Nascita del Consolato Turco (1914)

L'Atto di nascita della sorellina di mio nonno materno, rilasciato nel 1914 dal Consolato Turco di Trieste.
Come ho già detto, la famiglia di mio nonno, di origine greca, prese la nazionalità turca per un qualche motivo pratico che ignoro.
La sorellina, nata nel 1911 molto dopo i fratelli e affetta dalla Sindrome di Down, morirà verso i dodici anni.
(date le dimensioni del documento, ho dovuto digitalizzarlo in due parti e poi unirle)

lunedì 4 aprile 2016

Druse Mirko fa ginnastica (1950 circa)

Disegno originale di Renzo Kollmann per Druse Mirko.
Non datato, ma presumibilmente del 1950 o poco più.
Di dimensioni incompatibili con lo scanner.
Ho trovato molti disegni più recenti di Josè, ma abbastanza pochi di Kollmann, tutti circa della stessa epoca di questo.

Alpenstock inizio Novecento

Questo stava nel mucchio dei bastoni, ma chiaramente in origine doveva essere un alpenstock a cui poi è stato cambiato il puntale.
Forse in argento, porta inciso un cervo le cui corna finiscono vicino a una testa di cane e decori con piante di montagna (vedo ghiande).
Molto vecchio e molto usato (tanto che le iniziali incise si sono cancellate e si legge, forse, una "G" che potrebbe essere l'iniziale di "Giulia"), ipotizzo risalga ai tempi delle vacanze in Svizzera di una coppia di zii di mia nonna.
Le foto più vecchie che ho trovato sono di prima del 1910, le ultime dei primi anni Trenta (lo zio morì nel 1932).
Quindi l'alpenstock è presumibilmente anteriore agli Anni Venti.


venerdì 1 aprile 2016

Stilografica Waterman in filigrana (anni Venti?)

Da quanto ho trovato nei cassetti, si direbbe che tutti avessero, un tempo, la propria penna stilografica di vario valore, con le iniziali incise.
Immagino che fosse un regalo classico.
Le tre o quattro penne che ho in casa sono tutte molto austere, l'unica un po' più graziosa è questa, una Waterman in ebanite ricoperta in filigrana d'oro giallo e bianco (credo) e senza iniziali.
Se è dello stesso periodo delle altre dovrebbe essere degli anni Venti o forse prima.
Probabilmente apparteneva a una signora.


mercoledì 30 marzo 2016

Passaporto Ottomano, 1922

Passaporto Ottomano rilasciato in Svizzera a mio nonno materno nel 1922.
La famiglia di mio nonno era di origine greca, ma a un certo punto, penso per motivi pratici tipo evitare il servizio militare o per facilitare i traffici commerciali, il padre di mio nonno e tutta la famiglia presero la nazionalità turca.
Di qui questo splendido passaporto in carta telata.
Mio nonno rimase "ottomano" fino al 1928 quando, per sposarsi, chiese dei documenti e il consolato turco rispose che non lo conosceva e che non gliene importava niente di lui.
Quindi il nonno rimase apolide fino a quando il Fascismo rese obbligatorio essere cittadini italiani per poter lavorare.
Mentre ancora il nonno temporeggiava per l'iscrizione al partito Fascista, Mussolini cadde risolvendo il problema.

                     
                     

Lasciapassare Questura di Trieste, aprile 1944

Ho trovato questo documento molto scarno rilasciato dalla Questura di Trieste intestato a mio padre e su cui al momento posso solo avanzare delle ipotesi.
La data è 29 aprile 1944 e l'unico dato personale che viene riportato è la via in cui il possessore del documento abita, per cui presumo che, essendo passati pochi giorni dall'attentato di via Rittmeyer dopo il quale i tedeschi chiusero tutta la zona di Piazza Oberdan e del Tribunale con posti di blocco e poichè uno dei posti di blocco si trovava alla fine di via Beccaria, il documento servisse agli abitanti della zona per dimostrare di trovarsi legittimamente a transitare in quelle vie per uscire o rientrare a casa.

martedì 29 marzo 2016

Medaglia 10 anni del Touring Club, 1904

Medaglia ricordo per il decennale del Touring Club, 1904.
La scritta dice "Il Touring Club Italiano ricorda a cinquantamila soci il compiuto decennio della sua utile e gagliarda vita MCMIV".


Donnine nude! (più o meno) (13)

Cartolina francese non viaggiata, databile attorno al 1920.
Firmata "Herouard" e intitolata "Dopo la Vittoria" ritrae una signorina reduce dai festeggiamenti con una nutrita rappresentanza degli eserciti vincitori.

venerdì 25 marzo 2016

Innamorati maliziosi (Anni Venti)

Cartolina che raffigura due innamorati in posa maliziosa.
Non viaggiata, sul retro ha solo la scritta "Made in Italy".
Ipotizzo, dall'aspetto e dai vestiti, che siamo negli Anni Venti.

Bimbe a scuola (1908 circa)

Ennesima foto di classe.
Questa è della mia nonna paterna, non c'è nessuna scritta sulla foto nè nessuna data, quindi non so nulla della scuola o dell'anno.
Considerando che mia nonna era del 1901, direi che siamo di sicuro prima del 1910.
La maestra non doveva essere molto amata perchè ha il viso sfregiato con la penna e non ho potuto migliorare molto la situazione.
Come sempre il blog rende piccole le foto che hanno la base maggiore dell'altezza.
Come sempre, basta cliccare sulla foto per ingrandire.

mercoledì 23 marzo 2016

Giocattoli 1932

Foto di mia madre a circa due anni con i suoi giocattoli nuovi.
E foto dei giocattoli molto invecchiati, ma sempre presenti nonostante l'ingiuria degli anni.
Il cane, a quanto ricordo, si chiama "Bubi", l'asinello non so.
L'asinello ha sull'orecchio il marchio "Steiff" e un meccanismo (che si è rotto) sulla pancia per ragliare.



Telegramma 1920

Telegramma del febbraio 1920, conservato perchè con esso mio nonno paterno comunicava da Roma l'avvenuto congedo dall'Esercito e l'intenzione di venire subito a Trieste per chiedere in sposa mia nonna.
Si sposeranno poi nel 1922, quando lui avrà sistemato la propria posizione economica.
La somma sul retro non mi torna... a meno che non esistessero allora i mezzi centesimi.
Il telegramma contiene la strana parola "copitanite" che, ipotizzo, fosse un errore di scrittura per "capitanite"... cioè "ho finito di essere capitano".


martedì 22 marzo 2016

Redazione de "Il Piccolo" ottobre 1954

Foto della redazione de "Il Piccolo" riunita attorno al direttore Chino Alessi nell'ottobre del 1954 in occasione dell'uscita del giornale nuovamente con la propria testata storica.
A parte Lino Carpinteri, Mariano Faraguna e Duilio Saveri non riconosco nessuno (non ero ancora nata).
L'unica donna è Miranda Rotteri, in pelliccia prima di diventare animalista.

Medaglia Esposizione di Milano e Traforo del Sempione 1906

Medaglietta celebrativa dell'Esposizione Universale di Milano e dell'inaugurazione del traforo del Sempione, 1906.


lunedì 21 marzo 2016

Due biscottiere (Anni 20, più o meno)

Mi è rimasta una biscottiera per ogni nonna.
Non valgono niente (quella di vetro è stata rifiutata come invendibile da chi ha svuotato la casa della nonna paterna e l'altra, nella sua epoca, era considerata roba scadente da tenere in cucina), ma le vedo da sempre e ci sono abituata.
Quella a righe (che mi piace molto) è probabilmente degli anni Venti o precedente perchè risale al matrimonio dei nonni (1928), l'altra non so, ma immagino che abbia circa la stessa età.


Sedia da ufficio, Anni 20

Questa è la sedia della mia scrivania dalla quinta elementare.
La scrivania è anche interessante (di quelle americane con la saracinesca), ma non posso fotografarla prima di averci fatto un po' di ordine.
Entrambe appartenute a uno zio che aveva l'ufficio in casa e risalenti agli Anni Venti.
La sedia è girevole e si piega all'indietro con un meccanismo a molle regolabile che sta sotto la seduta.
Aveva delle rotelline che però sono state tolte.
Un po' scalcagnata e sbilenca sta per uscir di casa per un restauro prima di ritrovarmi chiappe a terra.

domenica 20 marzo 2016

Bussola "Patent-Bezard". (Anni Trenta?)

Questa bussola tedesca "Patent-Bezard" gira per casa da sempre.
Non so di che anno sia... da quel che ho trovato, il brevetto è addirittura del 1902 per l'Esercito tedesco, ma è stata prodotta e usata (spesso erano imitazioni) fino a parecchi anni dopo la Seconda Guerra Mondiale da vari eserciti dei Paesi dell'Est.
Questo modello dovrebbe (secondo internet) essere posteriore al 1933 ed esser stato usato dagli ufficiali della Wehrmacht.
Visto che in famiglia non c'erano ufficiali della Wermacht, suppongo sia stata trovata o comprata.
Sul coperchio sono incise una freccia e la scritta "Direcktion" e un'apertura che mostra la punta della freccia calamitata, sul fondo c'è il marchio "Patent-Bezard D.R.P.-157329"


venerdì 18 marzo 2016

Calendarietti da barbiere (1914-1965)

Trovati sparsi qua e là: calendarietti da barbiere risalenti ad anni a caso.
Il più vecchio è del 1914, il più recente del 1965.
Giuro che qualcuno (tra cui quello alla "Rosa Rossa" del 1914) puzza ancora.

1914

1921

1923

1924

1925

1940

1961

1964

1965

mercoledì 16 marzo 2016

Medaglia "Trieste pro Sicilia", 1908

Medaglia "Trieste pro Sicilia 1908" che veniva (immagino) data a coloro che contribuirono alla raccolta di aiuti al tempo del terremoto di Messina.
Trieste nel 1908 era, come ognuno ben sa, sotto l'Austria e i molti irredentisti  e patrioti triestini non mancavano mai di dimostrare alla madrepatria il proprio attaccamento (simboleggiato dall'edera), come dice la medaglia "nella gioia e nel dolore".
Alcuni siciliani ancora portano il cognome "Trieste" perchè nati o accolti trovatelli nel Villaggio Trieste costruito con quei fondi, come accadde per altre città italiane.